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Campioni internazionali

50 candeline: buon compleanno mitica Steffi

Ieri una delle più grandi giocatrici di sempre, unica nella storia a realizzare il Golden Slam. Oggi signora Agassi e madre di Jaden Gil e Jaz Elle. Una presenza discreta, elegante, carismatica. La chiamavano Fraulein Forehand, per la potenza del suo diritto: è stata n.1 al mondo più di chiunque altro

di Redazione | 14 giugno 2019

Sono passati 50 anni esatti da quel 14 giugno del 1969 quando lei nacque a Bruhl, vicino a Mannheim, in Germania. Stefanie Maria Graf, per tutti, da sempre, Steffi, è nei libri di storia del tennis come una delle più grandi giocatrici di tutti i tempi. Rivivi la sua storia con le immagini più belle

Unica tennista della storia (maschi compresi) a realizzare il Golden Slam: la conquista dei titoli d’Australia, di Francia, di Wimbledon, degli Stati Uniti e della medaglia d’oro olimpica (ai giochi di Seul), riuscitale nel 1988.

Dal 22 ottobre del 2001 è anche la signora Agassi, avendo sposato il carismatico Andre (anche lui vincitore di tutti i titoli Slam e dell’oro olimpico, anche se non nella stessa stagione) con il quale sta crescendo due figli, Jaden Gil e Jaz Elle. Del suo fascino riservato hanno saputo tutti coloro che hanno letto Open, l’autobiografia best seller scritta da suo marito (con il bravissimo J.R. Moehringer).

Così è rimasta una presenza importante nel mondo del tennis: discreta, elegante. Una first lady che parla poco ma ha un carisma silenzioso anche superiore a quello del consorte, che pure è un ‘personaggione’.

L’etichetta suggerirebbe di lasciar correre nell’oblio il passare degli anni di una signora come lei. Gli auguri che le facciamo sono però un modo per dirle che le siamo affezionati: una come lei ci manca, una campionessa che ha fatto sognare generazioni di appassionati. Una delle quali arrivò addirittura a votare, come una delle 10 cose per cui valesse la pena vivere, “le mutandine di Steffi Graf”. Mitica ieri. E ancora oggi.

I grandi record di Steffi Graf

E’ una campionessa dall’impostazione classica “Fraulein Forehand”, elegante e spettacolare grazie al gioco a tutto campo (gran diritto e rovescio in back) e lo impone su qualsiasi superficie. In 17anni di attività scava un mezzo abisso fra sé e le avversarie: è il. 1 del ranking mondiale per 377 settimane (record assoluto), primato che, dal 1987 al 1991, mantiene per 186 settimane di seguito (altro record).

Conquista 22 titoli (più uno di doppio) nei tornei del Grande Slam che realizza nel 1988, a 19 anni, come solo la statunitense Maureen Connolly nel 1953 e l’australiana Margaret Court nel 1970 erano riuscite a fare prima di lei. Aggiungendo nella stessa stagione la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Seul. Fallisce il bis l’anno dopo perdendo la finale del Roland Garros contro Arantxa Sanchez-Vicario (7-5 al terzo) e nel ’93 quando a Wimbledon è battuta in finale dalla Seles. Anche nel ’95 e ’96 si afferma in tre prove ma non partecipa agli Australian Open.

Così negli Slam

Open d’Australia: 1988, ’89, ‘90 ‘94

Open di Francia: 1987, ’88, ’93, ’95, ’96, ‘99

Wimbledon: 1988, ’89, ’91, ’92, ’93, ’95, ‘96

Open degli Stati Uniti: 1988, ’89, ’93, ’95, ‘96