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Campioni internazionali

Piove sul Suzanne Lenglen: ma chi era costei?

Lo stadio oggi più affascinante a Parigi è intitolato alla più grande diva della storia del tennis. Negli Anni Venti che vinse tutto e chiuse la carriera praticamente imbattuta. Per ospitare la folla che richiamava, i Windsor vollero la nuova sede di Wimbledon nel 1922. Giocava come se danzasse, elegante ed efficace. Unica

di Alessandro Mastroluca | 06 giugno 2019

Una sorta di nuova Giovanna d’Arco. Suzanne Lenglen, ha detto Larry Engelman, che ha dedicato il libro “The Goddess & the American Girl” alla sua rivalità con Helen Wills, “ha rappresentato il ritorno di una Francia gloriosa e capace di resistere alle difficoltà”. La Divina ha trasformato il gioco el’immagine del tennis femminile, ha vissuto al massimo, è morta giovane. È diventata un’icona della libertà della donna nei ruggenti anni Venti, gli anni delle ragazze Flapper e del post suffragismo. Coco Chanel lancia il taglio alla garçonne, vanno di moda i vestiti corti e le frange…

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