-
Campioni internazionali

Siniakova esulta: Osaka va fuori

Dopo due vittorie in rimonta nei primi due turni stavolta Naomi Osaka ci lascia le…penne. A buttare fuori la numero uno del mondo dal Roland Garros è la ceca Katerina Siniakova che illumina con il suo primo ottavo in un Major una stagione fin qui tendente al grigio

di Tiziana Tricarico | 01 giugno 2019

ADDIO IMBATTIBILITA' SLAM - Non c’è due senza tre, si dice, Ma non per Naomi Osaka che dopo due vittorie in rimonta a Parigi è caduta al terzo turno, perdendo una imbattibilità che nei tornei dello Slam durava da 16 incontri. Prima del ko contro Katerina Siniakova, numero 42 del ranking mondiale (ma solo 75esima nella Race, la classifica che prende in considerazione esclusivamente i risultati della stagione in corso), bisogna infatti tornare indietro al terzo turno di Wimbledon dello scorso anno quando a fermare l’attuale numero uno del mondo fu “Angie” Kerber, poi vincitrice del torneo. Stavolta, con tutta la simpatia per la grinta e le faccine buffe che in campo fa la bionda 23enne di Hradek Kralove, è abbastanza difficile ipotizzare che la ceca possa arrivare in fondo. Ma questo non è certo un problema di Naomi.

Il trono è salvo (almeno per ora)

La 21enne di Osaka si può consolare con la matematica certezza di restare sul trono anche dopo la fine di questo Roland Garros ma è innegabile che da lei, arrivata a Parigi come la giocatrice da battere non tanto in virtù dei suoi risultati di questo 2019 sul “rosso” - semifinale a Stoccarda (dove non è nemmeno scesa in campo contro la Kontaveit), quarti a Madrid (stoppata dalla Bencic) e a Roma (forfait contro la Bertens) - quanto piuttosto perché si era portata a casa gli ultimi due trofei Slam, trionfando a New York e concedendo il bis a Melbourne, ci si aspettava molto di più. Anche perché, trionfi sul cemento a parte, proprio sulla terra del Roland Garros la tennista di Osaka si era messa in evidenza per la prima volta nel 2016 raggiungendo il terzo turno.

Match con poca storia

Una sconfitta senza attenuanti quella di Naomi: del resto il 64 62 rimediato in un’ora e 17 minuti da Katerina lascia poco spazio di manovra. La Osaka non era nemmeno partita male e fino al 4 pari le uniche tre palle-break - una nel secondo e due (consecutive) nel sesto game - era stata lei ad averle. Ma ha pagato caro il fatto di non averle sfruttate e nel nono gioco, alla terza opportunità, la Siniakova le ha strappato il servizio archiviando poco dopo il primo parziale (6-4). A questo punto ci si aspettava la reazione della nipponica che sembrava aver deciso all’inizio di questo Roland Garros che il primo set era utile per capire come…giocare gli altri due (vedi i match contro Schmiedlova e Azarenka). Ed invece stavolta la rimonta non le è riuscita. Nella seconda frazione la Osaka ha salvato una palla-break ed è salita 2-1 ma poi ha subito un parziale di cinque giochi consecutivi dalla ceca che non ha più concesso nulla. Alla fine a referto 12 vincenti contro 13 gratuiti per la Siniakova e 25 vincenti ma ben 38 gratuiti per la Osaka.

1° ottavo in un Major

Non sta nella pelle Katerina, che ha festeggiato con un urlo il suo primo ottavo in un Major in 19 partecipazioni. La Siniakova infatti per ben quattro volte si era dovuta fermare al terzo turno: a Wimbledon nel 2016 (stoppata da Aga Radwanska) ed ancora nel 2018 (sconfitta da Camila Giorgi), al Roland Garros 2018 (eliminata dalla Strycova) e agli Us Open del 2018 (battuta dalla Tsurenko). Una stagione fin qui tendente al grigio quella della 23enne di Hradek Kralove, che si era “svegliata” solo alla vigilia di Parigi raggiungendo le semifinali a Norimberga (fermata dalla Zidansek). Per lei nei tornei sul “rosso” quest’anno 3 vittorie contro 4 sconfitte: al Roland Garros ha messo per la prima volta in fila tre successi nello stesso torneo. Al momento giusto!