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Campioni internazionali

Re Rafa dixit: vincere è difficile

L’otto volte campione degli Internazionali BNL d’Italia è arrivato a Roma ancora a ‘zero tituli’ ma con la serenità di una condizione in crescita. “Roma è un posto speciale per me, ha tenuto a dire”. L’aspetta il vincente del derby francese tra Gasquet e Chardy

di Gianluca Strocchi | 14 maggio 2019

Tanta voglia di una nona sinfonia al Foro Italico, per rafforzare anche le proprie consapevolezze in una stagione in cui finora non è riuscito a mettere le mani su un titolo. Con questo spirito Rafael Nadal, campione in carica e trionfatore per otto volte nella Capitale, si appresta a scendere in campo agli Internazionali BNL d’Italia. Fortemente intenzionato a lasciarsi alle spalle le uscite di scena in semifinale nei precedenti “1000” di Montecarlo e Madrid (dove è stato debilitato inizialmente anche da un virus intestinale), e in mezzo nel “500” di Barcellona. 
“Mi sento bene, mi sono preso un giorno di riposo ieri e ho dormito bene stanotte. Sono davvero felice di essere di nuovo qui a Roma” - sottolinea il campione di Manacor nel tradizionale incontro pre-torneo con i media – “ed eccitato per ritrovare un posto speciale per me. Sento che il mio tennis sta crescendo di giorno in giorno, nel pomeriggio ho una seduta di allenamento anche per vedere se sarò pronto a competere al livello in cui vorrei essere”.

Ovviamente l’argomento caldo è il fatto che il maiorchino arrivi nella Capitale ancora senza un trofeo in bacheca nel 2019. “E’ vero che non ho ancora vinto un titolo, però il mio stato d’animo è molto migliore, ad esempio, di quello del 2015 quando avevo conquistato il torneo di Buenos Aires” - sottolinea Rafa – “In alcuni casi vincere un titolo o meno non fa una grande differenza, certo non sono riuscito a confermarmi in un paio di tornei, ma ci sono arrivato vicino. Sono arrivato in quattro semifinali consecutive, considerando anche Indian Wells. E so che in un paio di partite giocando al meglio avrei probabilmente vinto, però non dimentichiamoci che anche gli avversari sono forti. L’unica partita che avrei meritato di vincere e ho perso è stata contro Kyrgios ad Acapulco. Adesso sono qui per fare il meglio questa settimana”
Un torneo in cui Nadal, seconda testa di serie, potrebbe dover affrontare in semifinale un certo Roger Federer, numero 3 del seeding. “Prima di arrivarci ho tanto lavoro da svolgere… Esordirò al secondo turno contro Chardy o Gasquet, questo è il mio tabellone. Il resto non mi interessa in questo momento”, taglia corto Rafa, prima di concedersi a una considerazione più ampia sul momento che sta vivendo il tour maschile, dove solo tre tennisti hanno conquistato due titoli. “Significa che vincere un torneo è difficile. Sta cambiando qualcosa? Roger ha 37 anni, io quasi 33 e Novak 32, e i successi che abbiamo ottenuto noi negli ultimi quindici anni non credo siano qualcosa che è capitato tanto spesso nella storia del nostro sport”, conclude lo spagnolo.