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Campioni internazionali

Naomi ha un chiodo fisso

La numero uno del mondo Naomi Osaka sta vivendo un periodo di transizione, complice il repentino cambio d'allenatore di febbraio che ha visto Jenkins subentrare a Bajin. Per mantenere la vetta del ranking WTA dovrà disimpegnarsi al meglio sui campi in terra rossa del Foro Italico, ad ora la superficie dove fatica maggiormente causa il rimbalzo imprevedibile della pallina.

di Stefano Izzo | 13 maggio 2019

Visitare il Colosseo, ma soprattutto andare via da Roma con ancora lo status di numero 1 al mondo. Questo l’obiettivo posto da Naomi Osaka per arrivare a Parigi guardando tutte dal basso, ma per riuscirci dovrà giocare molto meglio in questa terza esperienza agli Internazionali BNL d’Italia di quanto abbia fatto dalla vittoria agli Australian Open ad oggi. Il trionfo che a gennaio le ha consegnato le chiavi della vetta Wta.

Nel mezzo, lo scorso febbraio, l’enigmatico passaggio dal coach che le ha cambiato la carriera, Sascha Bajin, a Jermaine Jenkins, non ancora ammortizzato stando alle ultime esibizioni. Il Foro Italico ha visto uscire la campionessa giapponese al primo turno nel 2017 e al secondo turno l’anno scorso contro quella Simona Halep, che ora ambisce a riprendersi la corona.
A salvare il trono della Osaka ci ha pensato ieri l’olandese Kiki Bertens, stoppando in finale proprio la Halep. Ma qui a Roma Naomi dovrà cavarsela da sola, su una superficie tutt’altro che amica. “Sentivo di avere un grande blocco sulla terra rossa prima di giocare in Germania" - dice l giapponese facendo riferimento alla semifinale a Stoccarda sconfitta dall’estone Anett Kontaveit -."Ora inizio a trovarmi più a mio agio. Il fatto che io abbia accettato che non è la mia miglior superficie, mi ha aiutato a sacrificarmi e ad imparare cose nuove. Sulla terra non sono tanto gli spostamenti a mettermi in difficoltà, quanto il rimbalzo della pallina. Non sai mai bene dove va a finire”. Col nuovo coach l’intesa non è stata subito ottimale. “Ora ci capiamo di più, inizialmente avevamo bisogno di un reciproco adattamento. Le difficoltà si sono viste a Indian Wells e Miami", ammette ripensando alle sconfitte in ottavi per mano di Belinda Bencic e di Su-Wei Hsieh al terzo turno.

Nessuna pressione extra per il ritorno di Serena Williams. L’obiettivo della Osaka resta completare il circuito Slam, dopo aver già vinto sul cemento americano e australiano a cavallo tra il 2018 e il 2019. “Completare il Career Slam è il mio sogno, in questo momento la mia priorità è arrivare da numero 1 al Roland Garros. Per farlo devo compiere alcuni passaggi, il primo di questi è giocare bene. C’è una grande differenza quando parlano di te da numero 1 o numero 2 e la percezione che puoi avere di te stessa. Allo stesso tempo non devo darmi troppe pressioni" - conclude Naomi - "perché riesco a giocare meglio quando sono più serena”.