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Campioni internazionali

Roger, Roma nel mirino

Il Migliore di sempre ha confermato la sua presenza a Roma, agli Internazionali BNL d’Italia (che deve ancora riuscire a vincere). Martedì terrà una conferenza stampa e mercoledì scenderà in campo per il primo match. Alla sua ultima apparizione ci furono 6.000 spettatori anche solo per un allenamento

di Alessandro Mastroluca | 12 maggio 2019

Roma lo aspettava. Roger Federer la accontenta. Dopo tre anni ci sarà, di nuovo, agli Internazionali BNL d'Italia. Come Serena Williams, che pure dal 2016 non si vedeva al Foro. E chissà che non si possa ripetere con le statue del Pietrangeli o lo stile moderno del Centrale sullo sfondo quel selfie che alla Hopman Cup è diventato un manifesto mondiale del tennis. Oltre il tennis.

Federer ha dato appuntamento ai tifosi e ai giornalisti. “Ciao a tutti, sto tornando a Roma” ha detto in un video pubblicato su Instagram. Terrà una conferenza stampa martedì al Foro Italico martedì. Giocherà mercoledì, ma ancora non si sa se in sessione diurna o serale. Sarà il suo primo match a Roma dall'ottavo di finale del 2016, quando perse contro l'austriaco Dominic Thiem. E proprio contro l'austriaco a Madrid ha ceduto in tre set dopo aver mancato due match point.

Federer, che in quell’occasione ha attirato anche 6.000 spettatori per un semplice allenamento al Foro Italico, ha giocato e perso quattro finali a Roma.

Il 2003 resta l'anno del grande rimpianto, dell'innamoramento del pubblico, della speranza disattesa. La finale contro Felix Mantilla, che in semifinale aveva eliminato Evgenij Kafelnikov, traccia un contrasto che nel cuore dei tifosi aveva già un vincitore scritto. Ma lo spagnolo è un lottatore che si esalta quando le scarpe e le calze si tingono di rosso. Un lottatore che non rinuncia al suo lieto fine, che combatte per la gloria e vincerà battaglie ancor più importanti (un cancro alla pelle). E Roger non è ancora il Migliore. Si paleserà poco più di un mese dopo a Wimbleodn, conquistato il suo primo Slam. Il primo degli otto successi record sull’erba dei Championships che ne fanno un monumento vivente.

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Il 2006 a Roma è la stagione della quasi vittoria che cambia la storia. I due dritti sui match point nella finale con Rafa Nadal, l'ultima in cinque set nella storia del torneo, cambiano anche la consapevolezza del valore sul rosso di Federer, terzo giocatore in attività per numero di vittorie sulla terra battuta.

Passano sette anni e lo ritroviamo in finale nel 2013, ma il mal di schiena lo costringe a una

recita da comparsa contro il rivale di sempre, Rafa Nadal. Nel 2015 è lo strapotere di Novak Djokovic a fermarlo. Ora viene agli Internazionali BNL d’Italia per riprovarci. E non c’è da dubitare che la spinta del pubblico italiano possa aiutarlo.

È una lunga storia d'amore ancora senza lieto fine, quella fra lo svizzero e il Foro. Il cuore che batte nel cuore di Roma si accende ogni volta che scende in campo. Il cuore che non conosce ragioni, che ha attraversato momenti di gloria e cattivi presentimenti, ha assistito alla sconfitta contro Filippo Volandri nel 2007, al tramonto dell'esperienza con il coach australiano Tony Roche, che aveva scelto proprio per cercare il grande successo sul rosso, e contro Ernests Gulbis nel 2010. L'ha visto imbrigliato da Richard Gasquet nel 2011, nonostante un tweener che ha fatto impazzire il Centrale, e da Chardy in un pomeriggio di vento che frusta e che frustra ambizioni e desideri.

 

Ad ogni giro di giostra, incuranti del tempo che passa, l'emozione non cambia. Roger torna a Roma. Ed è di nuovo, sempre, come se fosse la prima volta.