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Campioni Next Gen

Pochi ma buoni: i Next Gen in Coppa Davis

Alle Finals di Madrid erano presenti anche cinque Next Gen: quattro volti noti come Shapovalov, Auger-Aliassime, Tiafoe e De Minaur, più il croato Borna Gojo, convocato a sorpresa dal nuovo capitano Franko Skugur. Attenzione ai canadesi, che alla Caja Magica hanno già vinto la Davis Cup junior. E per il futuro i Next Gen candidati a far sognare le proprie nazionali sono parecchi

di Alessandro Nizegorodcew | 20 novembre 2019

Diciotto nazioni in cerca di un sogno. Diciotto compagini a sfidarsi per conquistare la nuovissima Coppa Davis. Tanti ragazzi, più o meno giovani (e più o meno noti), a battagliare punto dopo punto per difendere i colori della propria bandiera.

Tra loro alcuni dei più forti tennisti della Next Generation. La prima edizione della Coppa Davis targata Gerard Piquè ha visto con le maglie delle loro nazionali 5 under 21: Alex De Minaur, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov, Frances Tiafoe e la sorpresa croata Borna Gojo.

E nel prossimo futuro quali saranno i Next Gen che faranno sognare la propria nazione?

Il futuro radioso del Canada

L’impressione è che la foglia d’acero regnerà per parecchi anni nella massima competizione tennistica per nazioni.

Il Canada potrà contare infatti per tanti anni su Felix Auger-Aliassime, classe 2000, e Denis Shapovalov, di un anno più giovane. Due ragazzi che, oltre a essere considerati dei predestinati pronti a conquistare Slam e Masters 1000, hanno un grande attaccamento alla maglia canadese.

Presente positivo, futuro radioso, il Canada sarà potenzialmente dominante per anni in Davis e nel ranking Atp.

De Minaur, Cuore Davis

Il mix perfetto: il cuore di Alex De Minaur in campo e la grinta del suo mentore Lleyton Hewitt in panchina.

Il giovane ‘aussie’, classe 1999 e già grande protagonista nel circuito Atp, in nazionale è sempre pronto a sudare senza sosta per la maglia. Lo ha dimostrato fino all'ultimo, con il grande match contro Denis Shapovalov.

Nei prossimi anni, a parte l’impronosticabile (in ogni senso) Nick Kyrgios, ‘Demon’ potrà contare sull’apporto del coetaneo next gen Alexei Popyrin, in crescita esponenziale e pronto a lottare per conquistare la convocazione prima e la maglia da titolare poi.

L’Australia ha le carte in regola per essere sempre tra le grandi protagoniste della Coppa Davis.

Tiafoe guida la Next Gen a stelle e strisce

Frances Tiafoe, classe 1998, era l’unico Next Gen presente nella rosa degli Stati Uniti. E non è stato schierato. Protagonista delle ultime due edizioni delle Next Gen Atp Finals, Tiafoe avrà la possibilità di essere affiancato, forse già dal prossimo anno, da alcuni giovani e giovanissimi quali J.J. Wolf, Sebastian Korda, Brandon Nakashima e tanti altri.

Gli Stati Uniti hanno un bacino quasi infinito di giovani talenti e non è semplice capire quali potranno diventare tennisti di alto livello, ma la sensazione è la ‘nouvelle vague’ yankee sia, come sempre, una certezza.

La rivoluzione croata

Nelle ultime settimane pre-Davis la nazionale croata, campione in carica, ha vissuto un terremoto sportivo dopo l’altro.

Prima il forfait di Marin Cilic per infortunio, poi la rinuncia di Ivo Karlovic e l’allontanamento del capitano Zeljko Krajan, sostituito sulla panchina da Franko Skugor. Quest’ultimo ha convocato Borna Coric e tre ottimi doppisti come Mektic, Dodig e Pavic.

L’ultimo nome? A sorpresa è stato chiamato il classe 1998 e numero 280 Atp Borna Gojo, studente della Wake Forest University e finalista lo scorso anno nel campionato NCAA.

Poco meno di due metri di altezza, grande servizio e dritto potente, Gojo è il classico giocatore che, sulle superfici veloci, può ambire a una buonissima carriera da professionista.

Le nuove leve all’arrembaggio

Il nuovo giovane più atteso, per la Davis 2020, sarà indubbiamente Jannik Sinner. L’azzurro, classe 2001 e recente vincitore delle Next Gen Atp Finals, è uno degli accreditati al ruolo di protagonista nei prossimi anni di nazionale e di circuito Atp.

L’Italia potrà contare nel prossimo futuro anche su due splendidi talenti come Giulio Zeppieri (classe 2001) e Lorenzo Musetti (classe 2002), completando una formazione già fortissima grazie alla presenza di Matteo Berrettini e Fabio Fognini.

La Serbia quest’anno ha scelto di stendere il tappeto rosso per le ultime sfide da professionista di Janko Tipsarevic, ma già dal 2020 insieme Novak Djokovic, Dusan Lajovic e Filip Krajinovic, ci sarà certamente Miomir Kecmanovic, classe 1999 ed ex numero 1 al mondo under 18.

Un altro ragazzo pronto a subentrare nella propria compagine è il tedesco Rudolf Molleker, classe 2000, che in questa stagione ha palesato una grande crescita sotto tutti i punti di vista.

E i ricambi spagnoli? Appena avrà trovato un po’ di continuità e concretezza arriverà certamente il turno di Alejandro Davidovich Fokina, che a tratti ha impressionato quest’anno all’Allianz Cloud di Milano, durante le Next Gen ATP Finals.

Altri ragazzi in rampa di lancio sono il finlandese Emil Ruusuvuori (classe 1999) e il brasiliano Thiago Seyboth Wild (classe 2000), ricchi di potenza ed esuberanza e pronti a stupire, nel circuito come in nazionale.

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