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Campioni Next Gen

5 cose da sapere su Ugo Humbert

Il francese ha sconfitto Gael Monfils, Marcel Granollers e Felix Auger-Aliassime. E' il 42mo giocatore a centrare gli ottavi al debutto a Wimbledon. Sfiderà Novak Djokovic. A Metz però il cognome Humbert è famoso soprattutto per la rinomata gastronomia di famiglia

di Alessandro Mastroluca | 06 luglio 2019

"Penso che il mio gioco sull'erba renda bene. L'ho capito già dai primi allenamenti. Arrivo bene sulla palla, gioco facile in lungolinea, il rovescio piatto funziona e poi mi piace chiudere i punti a rete". Parola di Ugo Humbert, che ha dominato Felix Auger-Aliassime, battuto anche nella finale di un torneo junior in Olanda nel 2015, e sfiderà Novak Djokovic nel primo ottavo Slam della sua carriera a Wimbledon. "In campo ero sereno" ha detto, "anche al momento di concludere. Sarà importante mantenere lo stesso spirito anche contro Nole". Ma non è stato sempre così, anzi.

1 "Era tutto fuoco e fiamme"

Humbert ha seguito il classico percorso federale: dai 12 ai 16 anni al Pôle espoir di Poitiers, poi due all'Istituto Nazionale dello Sport (Insep) e l'approdo al centro nazionale di Parigi. Quando è arrivato all'Insep, ha detto Cédric Raynaud, tecnico che lo segue da cinque anni, “era tutto fuoco e fiamme. Riusciva a giocare vincenti su ogni superficie”. Aveva però una certa, pericolosa, tendenza all'auto-distruzione. Le emozioni in campo prendevano il sopravvento, e perdeva tante partite lottate, al terzo set. La sua indole da giocatore serve and volley lo spingeva a rifiutare lo scambio lungo. “La mia visione però è cambiata” ha ammesso a Le Figaro. L'identità del tennis moderno, è la lezione di Raynaud, passa per la solidità dei fondamentali.

2 Lezioni di piano

Humbert ha sofferto in adolescenza per una crescita molto rapida. Il suo fisico ancora acerbo non ha retto ai carichi di lavoro, così due settimane dopo l'arrivo a Poitiers si è pesantemente infortunato. Non ha toccato una racchetta per un anno e mezzo. L'ha molto aiutato il pianoforte che ha allontanato i pensieri negativi. Ancora adesso, dice, la musica è un rifugio per pensare ad altro, distrarsi dal tennis che gioca da quando ha cinque anni. Infatti, ha sempre con sé la sua piccola tastiera.

3 La famiglia e il valore del lavoro

Ugo è nato a Metz. Lì il cognome Humbert lo conoscono tutti per la ricercata salumeria-rosticceria di famiglia in rue du Grand-Cerf 8. “Con la sua facciata di classe e i prodotti di qualità, è un'istituzione” scrive L'Equipe. Pare che il maialino da latte in gelatina sia una delle specialità più apprezzate. “Mio padre si sveglia alle 5 e torna a casa alle 20, mi ha insegnato il valore del lavoro” ha detto Ugo che passa molto tempo ad allenarsi. “Il talento per me è il lavoro” ha detto a Le Figaro. “I miei genitori mi hanno insegnato che per ottenere risultati ti devi impegnare”. Non ha mai pensato di prendere la loro strada, però. La scelta gli è sempre stata chiara: o tennis o niente. Non si vede a gestire una trentina di persone, gli basta provare a gestire la sua carriera.

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4 Il 73mo francese in top 100

Nel 2018, la carriera ha preso il volo. Ha iniziato da numero 378 del mondo, ha debuttato in top 300, in top 200 e a fine anno è diventato il 73mo francese in top 100. Ha vinto tre titoli Challenger (Segovia, Ortisei, Andria) e tre Futures (Bellevue, Gatineau, Bourg-en-Bresse). Si è qualificato per lo Us Open e vinto al primo turno contro Altamirano il primo match in carriera nel circuito maggiore. Al secondo ha tolto un set a Wawrinka sul Grandstand. “Mi ero preparato bene, ma non avevo pensato che il campo fosse così grande” ha ammesso. “Nei primi game ero sorpreso, poi ho tirato un rovescio che l'ha lasciato a tre metri dalla palla. Mi sono girato verso il mio coach e mi sono detto: ecco, questo è il mio posto”.

5 Il 42mo negli ottavi a Wimbledon al debutto

Humbert è il 42mo giocatore a centrare gli ottavi a Wimbledon al primo tentativo nell'era Open. Per riuscirci ha battuto due top 30, Monfils al primo turno (che si è ritirato sotto 3-0 al quinto per un infortunio alla caviglia) e Auger-Aliassime. Ne aveva sconfitto solo un altro prima, Borna Coric quest'anno a Marsiglia nel percorso verso la prima semifinale ATP in carriera. Prima di quest'anno non aveva mai giocato sull'erba, a nessun livello, nemmeno da junior. Prima dei Championships, aveva vinto solo una partita sull'erba nel circuito maggiore, ad Antalya, su Federico Delbonis, e centrato i quarti al Challenger di Ilkley. Humbert, che per la seconda volta ha passato tre turni in uno stesso torneo del circuito maggiore, ha ottime possibilità di entrare per la prima volta in top 50.