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Campioni Next Gen

Quali sorprese Next Gen in 'quali' a Wimbledon?

Chi sono i Next Gen da tenere d'occhio nelle qualificazioni dei Championships? Da Popyrin a Ymer, passando per la testa di serie n.1 Moutet e per il nostro Jannik Sinner, ecco i giovani che a Londra potrebbero dare una scossa alla loro carriera

di Alessandro Nizegorodcew | 24 giugno 2019

A Roehampton è tutto pronto, le qualificazioni di Wimbledon sono alle porte. Il tabellone cadetto dello Slam londinese desta sempre grandissimo interesse. L’erba, infatti, è la superficie che crea il maggior numero di sorprese, poiché l’adattamento incide spesso più del ranking. Bisogna abituarsi a giocare sui prati, a trovare i giusti appoggi, a cercare ritmo al servizio e in risposta. Il terzo e ultimo turno di ‘quali’ è, inoltre, da disputarsi sulla lunghezza dei tre set su cinque: situazione con cui molti dei giocatori presenti a Roehampton non si sono mai confrontati, soprattutto i più giovani. Chiunque inizi a giocare a tennis sogna di poter calcare i campi dell’All England Club, ma quali sono i Next Gen che proveranno quest’anno a raggiungere l’agognato obiettivo?

Due ragazzi in erba

Due dei grandi favoriti per la qualificazione sono certamente l’australiano Alexei Popyrin, classe 1999 e numero 101 Atp, e lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, 20 anni appena compiuti e ormai a ridosso dei primi 130 giocatori del mondo. Entrambi hanno scelto di prepararsi al meglio per lo Slam londinese, giocando sui prati sin dalla prima settimana della stagione erbivora. Il gigante ‘aussie’ ha già dimostrato di sapersi ben adattare alla superficie, superando le qualificazioni a Stoccarda e perdendo solamente 8-6 al tie-break del terzo contro Milos Raonic. Grande servizio, colpi puliti e buoni spostamenti nonostante la stazza, fanno di Popyrin un tennista pericolosissimo su erba e tra i nomi su cui puntare per l’approdo al main draw. Stessa cosa per Davidovich Fokina, che tra s’Hertogenbosch e Queen’s si è preso il lusso di sconfiggere due specialisti come Nicolas Mahut e Bernard Tomic. Il classe ’99 iberico, vincitore di Wimbledon juniores nel 2017, vanta uno splendido rovescio bimane e colpi nel complesso molto spettacolari, che possono essere esaltati dai campi di Roehampton.

Moutet si prepara... sul rosso

Il talento di Corentin Moutet non si discute. Ma arrivare a Roehampton con, sulle spalle, solamente tornei su terra battuta, può non essere la mossa giusta. Il mancino di Neuilly-Sur-Seine, pianista per diletto, sarà comunque tra gli uomini da battere nonostante in carriera abbia giocato da professionista solamente un match su erba. Moutet vanta però la semifinale a Wimbledon juniores, a dimostrazione di una adattabilità piuttosto evidente. Anche Michael Mmoh non si è presentato sui ‘prati’ inglesi in anticipo, ma in questo caso pesano i problemi fisici che hanno martoriato il classe ’98 statunitense negli ultimi mesi. Mmoh non vince un match da gennaio e, nel 2019, ha disputato soltanto sei incontri. Chissà che non possa ritrovarsi all’improvviso proprio sull’erba, superficie su cui ha ottenuto ottimi risultati a livello giovanile.

Jannik per stupire

L’Italia schiera a Roehampton una vera e propria truppa composta da 14 elementi, ma molte attenzioni saranno rivolte alle prime qualificazioni Slam in carriera di Jannik Sinner. L’altoatesino ha superato il tabellone cadetto a s’Hertogenbosch, al primo torneo su erba di tutta la sua vita, battendo due ottimi specialisti come Lacko e Fabbiano, prima di arrendersi a Nicolas Jarry nel main draw; ad Halle ha disputato un altro ottimo match, seppur perso in tre combattuti set, contro Joao Sousa, a dimostrazione di una capacità di apprendere fuori dal comune. Talento, timing e forza mentale, Sinner è pronto a sorprendere ancora?

In cerca di continuità

C’è anche chi ha cercato di preparare al meglio la stagione su erba senza però riuscire ad adattarsi rapidamente. È il caso di due Next Gen di ottime speranze come Jurij Rodionov e Mikael Ymer. L’austriaco, classe 1999 e dotato di una potenza fuori dal comune, non ha vinto alcun match di preparazione sui prati, ma la sensazione è che dopo i tanti allenamenti possa far molto bene nelle qualificazioni di Wimbledon. Stessa cosa si può dire per lo svedese classe ’98, che rispetto al fratello maggiore Elias ha maggiore mano e sensibilità e può giocare benissimo su erba.

LE QUALI LIVE SU SUPERTENNIS - I match delle qualificazioni saranno trasmessi in diretta e in esclusiva da SuperTennis, che sbarca a Wimbledon. E' la grande novità della stagione, il regalo che la tv della FIT offre agli appassionati. Le dirette degli incontri che valgono gli ambiti posti nei tabelloni principali cominciano il 24 giugno. Questa la programmazione: 

martedì 25 giugno - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.30, alle ore 15.00 e alle ore 19.00
mercoledì 26 giugno - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.30, alle ore 15.00 e alle ore 19.00
giovedì 27 giugno - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.30, alle ore 15.00 e alle ore 19.00