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Benchetrit: un equilibrio sopra la follia

Il talento francese, che ha scelto il tennis dopo aver provato a diventare uno sciatore, ha un grande potenziale, ancora tutto da esprimere. Il suo sogno è di vincere a Parigi. A qualcuno, ricorda Andy Roddick

di Alessandro Nizegorodcew | 02 giugno 2019

“Mi ricorda Andy Roddick. Può servire oltre i 220 km/h, ha un’ottima seconda palla e con le accelerazioni da fondo può lasciare fermo chiunque. Elliot Benchetrit non ha limiti”. Thierry Champion, ex Top-50 Atp e responsabile del settore di alto livello per la FFT, sembra credere fortemente in quello che rappresenta, ad oggi, il volto nuovo del tennis francese.

Dalla rabbia alla pace interiore

Elliot Benchetrit nasce a Nizza il 2 ottobre 1998 e inizia a giocare a tennis all’età di 3 anni. “Da piccolo ho sempre praticato tanti sport – ha spiegato – e mi sono trovato a dover scegliere tra tennis, basket e sci. Mia mamma è stata una cestista semi-professionista e ho avuto la possibilità di allenarmi spesso in un campo vicino casa. Anche con gli sci ai piedi non ero male, ma alla fine ho scelto la racchetta”. Da sempre amante della terra battuta, il concittadino di Gilles Simon si fa notare sin da piccolo nei tornei nazionali, mentre a livello under 18 raggiunge il numero 33 del mondo conquistando ottimi risultati soprattutto in doppio. L’impatto con il tennis professionistico non è semplice, anche perché ‘le petit Elliot’ palesa qualche problema di disciplina in campo. Il numero dei match vinti, almeno inizialmente, è decisamente inferiore a quello delle racchette rotte. Nato e cresciuto tennisticamente sotto la guida di Jean-Michel Pequery e Paul-Antoine Quilichini, Benchetrit si ispira a Andy Murray e Dominic Thiem, sognando di vincere il Roland Garros.

In passato era capace di arrabbiarsi anche nel warm-up. Oggi è cambiato, può diventare un grande giocatore

Il cambiamento in un anno

Proprio a Parigi giunge, nel 2018, il suo primo match in un main draw Slam, quando disputa sul Suzanne Lenglen un primo set fantastico contro Gael Monfils, prima di uscire sconfitto per 3-6 6-1 6-2 6-1. “Lo scorso anno contro Monfils mi sono sciolto dopo un bel primo set – ha raccontato – e a causa dell’eccessivo nervosismo sono uscito dal match. Dodici mesi dopo, nonostante fossi molto teso, sono riuscito a rimanere calmo”. Un cambiamento, a livello di atteggiamento in campo, che ha portato Benchetrit a mettere in fila buoni risultati sino ad arrivare al numero 273 Atp. La pace interiore probabilmente non è ancora stata raggiunta, ma il percorso sembra essere quello giusto. E così si arriva alla vittoria contro Cameron Norrie al Roland Garros 2019, che rappresenta il vero punto di partenza della carriera del ventenne nizzardo. Benchetrit sta migliorando sotto tutti gli aspetti, tennistici e non, grazie al lavoro di coach Jean-Michel Pequery (ex numero 180 Atp nel 2004), che si occupa molto anche della parte mentale. “Elliot in passato era capace di arrabbiarsi anche durante il riscaldamento – ha spiegato Pequery – mentre oggi mi dà l’impressione di poter diventare un grande giocatore”.

Il sogno, a Parigi con Rafa

Nonostante il servizio appaia devastante, Elliot ha spiegato che vi sono tante migliorie da potervi apportare, così come nel primo colpo in uscita dalla battuta. “Devo anche migliorare nelle scelte tattiche – ha dichiarato – perché a volte gioco degli inutili colpi folli”. Non solo tennis nella vita di Benchetrit, che è appassionatissimo di ogni genere di disciplina sportiva. “Mi piace da morire seguire le Olimpiadi, in televisione guardo tutto. Adoro anche i motori, ai quali mi hanno introdotto i miei grandi amici Dorian Boccolacci, pilota in Formula 2, ed Esteban Ocon, collaudatore in Mercedes. Loro usano il volante, io la racchetta, ma ci siamo resi conto, parlando a lungo, di dover affrontare lo stesso tipo di difficoltà mentali”. Elliot ha spiegato che la vita nel circuito a volte può essere un po’ noiosa, motivo per cui ha seguito corsi di giornalismo e di psicologia dello sport. Un ragazzo intelligente, brillante, che pensa, riflette, spiega le proprie idee ed emozioni. E, soprattutto, che gioca molto bene a tennis. “Il mio sogno? Giocare contro Rafael Nadal durante il suo ultimo Roland Garros… e vincere”.

La scheda

  • Nome: Elliot Benchetrit
    Luogo e Data di Nascita: Nizza, 02/10/1998 (20 anni)
    Altezza: 191 cm
    Peso: 86 kg
    Coach: Jean-Michel Pequery
    Ranking: 273
    Best Ranking Junior: 33