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2008: LA PRIMA VOLTA DI NOVAK DJOKOVIC A ROMA

Continua il nostro avvicinamento storico agli IBI17 attraverso l’ultimo decennio, dominato dalle grandi star del circuito

di Enzo Anderloni | 25 marzo 2017

Continua il nostro avvicinamento storico agli IBI17 attraverso l’ultimo decennio, dominato dalle grandi star del circuito. Ecco i vincitori di un’annata che ha visto sventolare solo la bandiera della Serbia, con la prima affermazione di Novak Djokovic. E l’indigestione di Stepanek…

di Alessandro Mastroluca – Foto A. Costantini

2008
Vincitore: Novak Djokovic (SRB)
Belgrado, 22 maggio 1987
Novak Djokovic ha trascorso tutta la vita con un unico, grande obiettivo: diventare numero 1. Un sogno che ha realizzato il 4 luglio 2011 con la prima delle 223 settimane passate in vetta al ranking. Solo Federer (302), Sampras (286), Lendl (270) e Connors (268) ne hanno vissute di più. È il 1993 quando il giovane Djokovic vede Sampras trionfare a Wimbledon. Da allora comincia ad allenarsi con la maestra Jelena Gencic, leggenda della pallamano jugoslava che ha scoperto Monica Seles. Lo fa allenare anche sotto i bombardamenti, lo allieta con i versi di Puskin e, quando Novak ha 13 anni, lo segnala a Nikki Pilic che ha aperto un'accademia a Monaco di Baviera. Per sostenere la sua carriera, papà Srdjan si indebita fino all’osso ma ne viene ripagato. Nel 2006, è già il più giovane in top-100. Rifiuta un'offerta della federazione britannica e incontra l'uomo che gli cambierà vita e carriera, l’ex giocatore slovacco Marian Vajda. Così conquista a Amersfoort e Metz i primi due titoli di una carriera dove spiccano i 12 titoli dello Slam, come Roy Emerson, e gli oltre 100 milioni di prize money. Già nel 2007 aveva mostrato che sarebbe stato lui in prospettiva il grandi rivale di Nadal su rosso di Roma: non deve trarre in inganno il 6-2 6-3 con cui lo spagnolo lo superò nei quarti di finale: fu partita durissima. Parola di Rafa. Nel 2008, infortunato e fuori al primo turno lo spagnolo, Djokovic arriva in finale in modo rocambolesco, grazie all'indigestione che colpisce (e costringe al ritiro) Stepanek (che aveva battuto Federer nei quarti di finale), costretto a scendere in campo contro di lui in anticipo, a stomaco pieno, causa il forfait di Roddick, infortunatosi dopo tre game della prima semifinale, che promuove Stan Wawrinka, n. 24 del mondo, alla prima finale in un Atp Masters 1000. Il serbo batterà poi lo svizzero in tre set in una sfida che negli anni si sarebbe riproposta anche in finali da Slam.

Vincitrice: Jelena Jankovic (SRB)
Belgrado, 28 febbraio 1985
Jelena Jankovic adora Roma. Le piace la storia, il cibo, la possibilità di fare shopping. Nel 2008, la stagione che la porterà al numero 1 del mondo e alla prima finale Slam, si presenta al Foro Italico per difendere il titolo vinto dodici mesi prima senza aver ancora alzato un trofeo. È arrivata in semifinale all'Australian Open (dopo aver piegato Serena Williams), ha giocato a Miami la prima finale dell'anno ma sulla terra battuta non è andata oltre i quarti a Charleston e Berlino. Agli Internazionali BNL d'Italia, però, ritrova stimoli e gioco. In tutta la settimana perde solo un set, nel quarto di finale contro Venus Williams che pure chiude il primo set 7-5 e sale 2-0 con due chances per il 3-1 nel terzo. Nel giorno del forfait di sua sorella Serena, però, a Venus non bastano 33 discese a rete contro una delle giocatrici che difendono meglio nel circuito WTA, soprattutto dalla parte del rovescio, anche perché è una mancina abituata a scrivere e giocare con la mano destra. In finale, l'ancora inesperta francese Alize Cornet raccoglie appena quattro game e Jelena regala l'unica vera emozione quando chiama il fisioterapista sul 4-1 nel secondo set.