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IL CHALLENGER SEMBRA UN ATP… MA ANDREY RUBLEV VOLA

A Irving il russo mostra buone cose in un evento challenger con soli Top 100 e ben 8 Top 70: è il torneo di Irving, che si disputa tra i ...

di Enzo Anderloni | 22 marzo 2017

A Irving il russo mostra buone cose in un evento challenger con soli Top 100 e ben 8 Top 70: è il torneo di Irving, che si disputa tra i Masters 1000 di Indian Wells e Miami. E poi ci sono altri due nuovi australiani in rampa di lancio

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Il torneo di Irving è considerato, da tutti i giocatori, il Challenger più “forte” del circuito Atp. L’evento si disputa tra i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, portando nell’entry list ben 8 tennisti tra i primi 70 e, nel complesso, tutti partecipanti Top 100. Tra i Next Gen a brillare di più è stato Andrey Rublev. Il russo classe 1997, partito dalle qualificazioni, ha superato Jan-Lennard Struff, Benjamin Becker e Jeremy Chardy, prima di arrendersi al futuro vincitore Aljaz Bedene. Ottimi quarti di finale raggiunti anche dallo statunitense Jared Donaldson e dal russo Karen Khachanov. (al.ni.)

Polmans e Purcell, giovani canguri pronti al salto
La settimana Futures ha portato alla ribalta due giovanissimi australiani. Max Purcell (nella foto), classe 1998, ha trionfato nel torneo Itf giapponese di Nishi-Tokyo mettendo in fila ben quattro tennisti di casa; Marc Polmans, classe 1997, ha conquistato il “$25.000” di Canberra superando, in semifinale e finale, due connazionali Next Gen come Omar Jasika e Blake Mott. Per Polmans si tratta del quinto titolo futures in carriera, il primo del 2017. Buon successo Itf anche per il kazako Dmitry Popko, classe 1996 e ormai a ridosso della Top 200, che si è imposto nel “$25.000” statunitense di Bakersfield.