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QUEI TRE COREANI CHE CRESCONO IN FRETTA

La Corea del Sud può contare su tre giovani come Hyeon Chung, Duck Hee Lee e Soon Woo Kwon

di Enzo Anderloni | 09 marzo 2017

La Corea del Sud può contare su tre giovani come Hyeon Chung, Duck Hee Lee e Soon Woo Kwon. Insieme possono puntare a creare un gruppo importante, da tenere d'occhio anche in chiave Coppa Davis

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Hyeon Chung, Duck Hee Lee, Soon Woo Kwon. Tre ragazzi coreani, tre storie diverse e particolari, tre talenti pronti a sbocciare nel tennis. Sulle orme di Hyung-Taik Lee, ex top-40 nel 2007, Chung, Lee e Kwon si stanno dando da fare, tra mille difficoltà, per portare in auge la Corea del Sud. La nazione asiatica, prossima a ospitare l’Olimpiade invernale del 2018, potrà vantare nei prossimi anni un team che, molto probabilmente, farà parte a lungo del World Group di Coppa Davis.

Hyeon Chung, una storia da romanzo
E pensare che Hyeon Chung non avrebbe dovuto e potuto giocare a tennis. Papà Seok-Jin, ex giocatore della compagine dell’aeronautica e oggi maestro di tennis alla Samil Technical Hogh School, ha cresciuto il piccolo Hyeon e il fratello maggiore Hong (classe 1993 attualmente al numero 622 Atp) in uno spiazzo di fronte a casa che i ragazzi chiamavano “il nostro campo centrale”, dove sognavano di emulare le gesta di Federer e Nadal. Ma all’età di 7 anni Hyeon è costretto a fermarsi a causa di un forte indebolimento della vista. Alcuni medici consigliano a Seok-Jin di fermare sul nascere il sogno tennistico del figlio, ma, dopo diversi pareri, un medico coreano riuscì a risolvere al meglio la questione. “Suo figlio dovrà portare questi occhiali e cercare il più possibile di concentrarsi sul colore verde” - disse il dottore. “Andrà bene anche il giallo fosforescente delle palline da tennis” - pensò subito Seok-Jin. Già numero 7 del mondo a livello under 18 e finalista a Wimbledon Junior, Chung è entrato nei Top-100 a 19 anni e, dopo un periodo di assestamento, sembra aver trovato il livello per rimanerci. Nel 2017 ha conquistato a Maui il suo ottavo titolo challenger, mentre a livello Atp vanta due quarti di finale e altrettanti successi negli Slam. Thomas Fabbiano ha detto di Chung: “Quando scambiavamo da fondo mi sembrava di giocare alla Playstation, era impressionante. Ha migliorato molto il servizio e ha gambe incredibili. Inoltre è un bravissimo ragazzo, molto concentrato sulla propria carriera”.

Duck Hee Lee, sentire e non sentire
Non ha mai udito il suono di una pallina da tennis e non può ascoltare le chiamate dei giudici di linea, ma Duck Hee Lee è uno dei giocatori più promettenti della Next Gen. Nato a Jecheon il 29 maggio 1998, sordo sin dalla nascita, Lee non ha mai voluto accampare scuse sin dalle prime esperienze nel circuito giovanile. “La gente descrive la sordità come un handicap – ha spiegato - ma non credo che sia uno svantaggio nei confronti degli avversari. Durante le partite non vengo distratto dal pubblico, dall'avversario o da qualsiasi altra cosa. Posso concentrarmi esclusivamente sul tennis. Credo di potercela fare. Per questo non mi arrenderò. Per questo continuerò a lavorare”. In campo intuisce le situazioni di gioco con un rapido sguardo verso il giudice di sedia e, soprattutto, riesce a mantenere un ritmo altissimo giocando quasi in controbalzo e con i piedi sempre vicini alla riga di fondo. Talento straordinario sotto tutti i punti di visti, è stato al numero 3 del ranking giovanile e, a 18 anni, è già a ridosso della Top-100. In carriera ha trionfato in 10 tornei futures, raggiungendo una finale e quattro semifinale a livello challenger. In Davis ha lottato, uscendo sconfitto, per quattro set contro Denis Istomin, che arrivava dall’impresa contro Novak Djokovic agli Australian Open.

Il volto nuovo di Soon Woo Kwon
Quando si parla di Corea del Sud e Next Gen le carriere di Chung e Lee vengono più volte citate, ma da qualche settimana il nome nuovo è quello di Soon Woo Kwon. Nato a Sangju il 2 dicembre del 1997, ex numero 47 del ranking under 18, il giovane asiatico ha fatto parlare di sé conquistando la scorsa settimana un posto in finale, partendo dalle qualificazioni, nel challenger di Yokohama. Nel 2017, tra challenger e futures, ha messo in fila un record di 14 vittorie e 5 sconfitte, dimostrando una crescita esponenziale rispetto alle passate stagioni. La classifica inizia a sorridere a Kwon, già membro insieme a Chung e Lee della compagine di Coppa Davis guidata da capitan Jae-Sik Kim, con il nuovo ranking che lo vede al numero 231 Atp.