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IL PRIMO SLAM 2017 A MILANO, CHI HA VINTO

Al via la stagione 2017 con i tornei Fit e con il World Padel Tour

di Enzo Anderloni | 06 marzo 2017

Al via la stagione 2017 con i tornei Fit e con il World Padel Tour. In Italia si è giocato il primo major dell'anno: ecco come è andata al Club Le Bandiere di Colturano. Tutti i vincitori e i nuovi spunti da dentro le pareti…

di Gianpaolo Martire

Il Padel, similmente al tennis, ma a differenza di molti altri sport ha una stagione agonistica che segue il calendario solare. Dunque da gennaio iniziano per tutti le grandi manovre per presentarsi alla nuova stagione al meglio. Quest’anno, che sarà il terzo sotto l’organizzazione FIT, l’attesa è ancora maggiore visto il notevole aumento sia di strutture che di tesserati. Siamo ancora lontani dai 4 milioni di tesserati e i 10mila campi che presenta la Spagna, però gli incrementi sono notevolissimi. “I giocatori nuovi sono sempre di più, per cui definire a inizio stagione dei favoriti è complesso”. Parola di Francesco Busa, proprietario del centro Bandiere di Colturano (Mi), il club che ha ospitato proprio lo slam con cui si inaugura la stagione 2017. “Molto dipende da quanti stranieri professionisti parteciperanno. Di certo tra i giocatori italiani rimangono Marcelo Capitani, Enrico Burzi e Gustavo Spector come esperti e abituali pretendenti alle prime piazze, a cui si stanno avvicinando però sempre più i giovani come Cattaneo, Cervellati, Bruno, Tinti o anche i 'nostri' Trevisan e Cremona”. E oltre agli aspiranti al trono, anche le novità organizzative saranno tantissime, dai tornei di terza e quarta categoria, alla serie B a squadre sempre più affollata, sino alle formule amatoriali “paddle indoor”. Gli appuntamenti principali invece ripercorreranno le tappe della scorsa stagione. Eventi da segnare in agenda saranno gli 8 slam distribuiti ormai in tutta Italia, le finali del master, i campionati italiani a coppie e a squadre e il torneo internazionale che verrà disputato al Foro Italico in occasione degli Internazionali BNL di Tennis a Roma.

Il primo Slam dell'anno
Proprio da uno slam è partita la stagione con il primo “major” che era in programma dal 20 al 26 di febbraio alle Bandiere di Colturano (MI). Dal 20 si sono schierati ai nastri di partenza i quarta e i terza categoria (vittoria di Zanini/Pozzoni su Bosio/Falleni, coppie entrambe di Milano), mentre nel week-end del 24-26 febbraio via via sono entrati nel main draw tutti i 'prima' e i 'seconda'. “Abbiamo già la conferma della presenza di qualche professionista del WPT come Christian German Gutierrez (n.35 del mondo) e Manu Rocafort (ora stabilmente a Roma) - racconta Laura Pagetti, responsabile della segreteria del Torneo - e alcuni ex pro come Sandrine Testud e Fabio Colangelo su tutti). Il montepremi, come da regolamento FIT sarà di 3.170€, più i rimborsi per le prime otto coppie cui verrà offerta l’ospitalità”.

Tutti ai nastri di partenza
I numeri sono stati impressionanti, oltre 75 coppie, da 25 club diversi, presenti tra tabellone maschile e femminile, con praticamente tutti i giocatori più forti della penisola a darsi battaglia. Assenti solo i fratelli Capitani, Burzi-Sinisi, Bruno-Mezzetti e Girodat-Planas, la testa di serie n.1 del torneo era Rocafort-Toccini, la 2 Cattaneo-Lopez e poi a seguire i protagonisti degli ultimi tornei Tinti-Fanti, Palmieri-Rosete e Orecchio-Spizzica. Dai sedicesimi di finali si sono verificate le prime sorprese. Il maestro di Alicante, ora a Forlì, Tanito Mazzocchi con il suo allievo Yuri Succi hanno sconfitto in tre set i vice-campioni italiani 2016 Orecchio-Spizzica, a conferma del bel movimento che si sta sviluppando nel Padel Club Forlì. E a contrastare lo strapotere romano si sono schierati anche le forti coppie “milanesi” Spector-Albertini e Cattaneo-Lopez della Gardanella e Carrara-Cremona e Trevisan-Severini del club padrone di casa.

La fase clou
La domenica è stata la volta delle semifinali maschili con Rocafort-Toccini a imporsi nettamente per 6-4 6-2 su Severini-Trevisan e con la rimonta sfiorata dei “maestri” Specotr e Alberitini su Lopez-Cattaneo, che si sono imposti per 1-6 6-4 6-2 grazie anche alla loro fisicità in un terzo set partito con grande equilibrio ma poi chiuso senza appello. Equilibrio che ha poi caratterizzato anche la finale, conquistata insieme al titolo da un Rocafort che nei momenti decisivi ha sempre tirato fuori qualche colpo in più: e così Rocafort-Toccini si sono imposti con un doppio 6-4.

Ancora Celata/Testud
Nel tabellone femminile pochi sussulti fino agli scontri decisivi con il draw intermedio vinto dalla coppia ligure/friulana Bona/Dal Ponte su Ciarrocchi/Beltrami (entrambe le coppie tesserate con la Gardanella di Milano). Bella sorpresa il duo di casa delle Bandiere Sussarrello-Zandarin, che nelle prime fase sconfiggono Pollacci/Campagna, mentre Camorani/Maderna vincono abbastanza agevolmente contro Tommasi-Zacchini un incontro sulla carta molto equilibrato e successivamente nella prova del nove, a testimonianza del loro ottimo stato di forma, in semifinale sconfiggono le dominatrici della scorsa stagione, le romane Lombardi-Pappacena. In finale però Camorani/Maderna sono apparse provate dai due incontri precedenti e Celata/Testud si sono imposte per 6-3 6-1.

Livello sempre più alto
E con questo incontro si è chiuso il primo slam della stagione che ha lasciato importanti considerazioni: innanzitutto un livello medio sempre più alto, come più alto è risultato l'impatto sui risultati finali delle doti atletiche e difensive. Secondariamente una apparente distribuzione dei valori, con le coppie milanesi a ben figurare contro le varie compagini romane. Basti pensare che tra maschile e femminile in semifinale erano presenti tre coppie lombarde e tre laziali.