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CASPER RUUD, NEL NOME DEL PADRE

Lo si è visto eccome a Rio de Janeiro dove ha conquistato la prima semifinale in carriera

di Enzo Anderloni | 02 marzo 2017

Lo si è visto eccome a Rio de Janeiro dove ha conquistato la prima semifinale in carriera. E adesso il figlio di Christian (n.39 Atp negli Anni '90) è apparso anche nella Race to Milan, dove è balzato al 3° posto assoluto…

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Dritto devastante, atteggiamento da campione, sguardo da giocatore vero. Casper Ruud ha sorpreso il mondo del tennis raggiungendo, al terzo torneo Atp della carriera, la semifinale nel ‘500’ di Rio de Janeiro. Figlio d’arte, ex numero 1 del mondo under 18, il 18enne norvegese ha deciso di insidiare, con due anni di anticipo, i più noti ‘under 21’ in vista della qualificazione alle Atp Next Gen Finals (attualmente è numero 3 della ‘Race to Milan’).

Figlio d'arte
Casper Ruud nasce a Oslo il 22 dicembre 1998 da papà Christian, ex numero 39 Atp a metà degli Anni ’90, e da mamma Lele Cathrine. A 4 anni grazie al padre prende in mano la prima racchetta e, sin dai primi colpi, lascia intravedere doti coordinative fuori dal comune. Christian decide però di non iscrivere il piccolo Casper a tanti tornei Tennis Europe nelle categorie under 12, 14 e 16, tanto è vero che Ruud arriverà a mala pena tra i Top-100 under 16. Giunto nel circuito Itf under 18 la musica cambia: Casper vince e convince sino a raggiungere la prima posizione mondiale nel gennaio del 2016. Nello stesso anno conquista i primi due titoli futures su terra spagnola e finlandese, ma è al challenger di Siviglia che giunge il primo vero exploit della giovane carriera di Casper, bravo a conquistato il torneo in finale contro l’ostico giapponese Taro Daniel. Grazie a questo successo Ruud è divenuto, a 17 anni e 7 mesi, il ventitreesimo giocatore più giovane a conquistare un torneo challenger.

Gli insegnamenti di Ruud Senior
“Sono consapevole che nel mondo del tennis il rapporto padre-figlio non sia semplice - ha raccontato Casper al sito ufficiale Atp - ma per quanto mi riguarda è meraviglioso. Non sento alcuna pressione nel dover raggiungere o superare i suoi risultati, anzi mio padre mi aiuta tantissimo ed è parte fondamentale del mio team”. Casper Ruud è seguito dal coach spagnolo Pedro Rico e dal preparatore fisico Marcel Da Cruz, che hanno costruito un tennista potente e allo stesso tempo molto rapido, doti fondamentali nel tennis moderno. “So bene – ha spiegato Ruud – che per entrare nel gotha di questo sport io debba prestare un’attenzione totale alla cura del mio fisico ed è quello che sto cercando di fare, giorno dopo giorno, grazie al lavoro sul campo e in palestra”. Nel 2016 Ruud è passato dal numero 1126 alla piazza 233 Atp, mentre in due mesi di 2017 ha già guadagnato 100 posizioni tonde tonde.

Sorpresa a Rio
“Ero il giocatore dal ranking più basso in tabellone al Rio Open - chiosa Ruud - giocando quindi da sfavorito ogni match”. Ruud, che disputava al Rio Open il suo terzo torneo Atp della carriera, ha conquistato il suo primo match in un main draw Atp e, non contento, ne ha portati a casa altri due sfiorando il colpaccio in semifinale con Carreno Busta, contro il quale ha avuto un match point prima di crollare nel terzo set. “Il Master Under 21? E’ un grande obiettivo e un fantastico stimolo. È presto, siamo solamente a febbraio, ma sarebbe un onore partecipare”.

Dicono di lui
“Dritto impressionante e grande mobilità, oltre a un modo egregio di stare in campo”. Giorgio Galimberti, ex davisman e commentatore tv per SuperTennis, ha raccontato così Casper Ruud durante la telecronaca del Rio Open 2017. “Avevo già visto Ruud giocare a San Marino durante alcune sfide di Coppa Davis, ma era molto giovane e non si intravedevano doti così straordinarie. Rispetto al padre? Sicuramente più aggressivo e pronto alla ricerca del punto”. Claudio Fortuna, attuale top-500 Atp che lo ha affrontato a livello Futures, è rimasto folgorato dal tennis di Ruud. “Ho perso contro Casper nello scorso maggio durante i quarti di finale di un Itf a Santa Margherita di Pula - racconta il ventiseienne siciliano -. Tra i Next Gen del circuito mi è capitato di affrontare Ruud, Tsitsipas e Shapovalov e quello che più mi ha impressionato è proprio Casper. È completo, con pochissimi punti deboli e un diritto che fa paura sia quando accelera sia quando semplicemente palleggia”.

La scheda di Casper Ruud
Nato a Oslo, il 22 dicembre 1998 (18 anni)
Ranking Atp: 133 (Best Ranking)
Coach: Pedro Rico
Best Ranking Under 18: 1 (04/01/2016)
Titoli Challenger: 1 (Siviglia 2016)
Titoli Futures: 2
Top-100 battuti: 3 (Cervantes, Dutra Silva, Monteiro)