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CHE COS'È IL BILANCIAMENTO DELLE RACCHETTE? L'ESPERTO RISPONDE

La domanda - Sento spesso parlare di racchetta bilanciata “in testa”

di Enzo Anderloni | 19 febbraio 2017

La domanda - Sento spesso parlare di racchetta bilanciata “in testa”. Oppure “bilanciata “al cuore”. O ancora ho sentito dire bilanciamento “neutro”. Che cosa si intende con questi modi di dire?

Risponde Gabriele Medri
L'ingegner Gabriele Medri è consulente dell'Istituto Superiore di Formazione della Fit. Fondatore di Pro-t-One è esperto nella customizzazione degli attrezzi. Ha pubblicato una serie di studi unici su racchette e corde

La risposta
La “questione” del bilanciamento della racchetta da tennis è un argomento particolarmente interessante e complesso al tempo stesso dato che riveste una valenza multipla con ripercussioni sulla potenza, maneggevolezza, sensazione di peso e caratteristiche generali dell'attrezzo…. ma troppo spesso viene trascurato.
In sintesi è possibile definire come bilanciamento della racchetta, (balance misurato in cm o in mm), la distanza, misurata dal fondo del tappo dell'attrezzo, alla quale il telaio trova il proprio punto di equilibrio, rimanendo in sospensione su di un asse trasversale. Il balance di un telaio può essere definito in testa se la misura ottenuta è superiore a 330mm; può essere definito al cuore se compresa fra i 315 ed i 330 mm e infine al manico per tutte le misure inferiori ai 315 mm.

È sempre necessario sapere che quanto più avanzato è il bilanciamento a parità di peso complessivo, tanto maggiore sarà la sensazione di peso percepita dal giocatore (pick-up weight) ed è questo il motivo per cui con il crescere del peso della racchetta si tende inevitabilmente a spostare la massa del telaio verso il manico al fine di non limitare la maneggevolezza a causa di una eccessiva sensazione di pesantezza alla presa.

Il bilanciamento è anche direttamente connesso a un valore cruciale per la determinazione delle caratteristiche di un telaio, ovvero al momento di inerzia, che dipende in modo fondamentale dalla distribuzione delle masse nella zona di testa del frame.

Due questioni importanti da prendere in considerazione sono legate al fatto che bilanciamenti troppo avanzati possono limitare la dinamica del movimento soprattutto in presenza di rovescio a una mano (ottimali a racchetta finita <320-325mm) e che sul medio lungo termine l'eccessivo balance in testa può essere causa di patologie a carico del polso e del gomito per limiti di maneggevolezza della racchetta in fase di esecuzione. Un ultimo accenno infine è legato al fatto che i valori indicati dalle case si riferiscono a racchetta nuda e priva di corde e che dunque con corde montate e overgrip il balance si sposta mediamente avanti di 10mm.