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L'INCREDIBILE STORIA DI MICHAEL MMOH, SULLE ORME DI RODDICK

Michael Mmoh è un grande atleta, si ispira a Andy Roddick e ha appena esordito in uno Slam

di Enzo Anderloni | 02 febbraio 2017

Michael Mmoh è un grande atleta, si ispira a Andy Roddick e ha appena esordito in uno Slam. Il padre, ex n.105 Atp, gli diede il nome di Jordan e racconta: “Scoprii il suo amore per il tennis grazie a… un cesto rovesciato”

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Stati Uniti, Irlanda, Australia, Arabia Saudita e Nigeria. Il talento di Michael Mmoh, astro nascente del tennis a stelle e strisce, nasce da una commistione di culture, usi, abitudini, caratteristiche fisiche e umane di ben 5 diversi paesi. Attualmente al n.193 Atp, il 19enne statunitense ha preso parte, dopo aver conquistato un invito tramite lo Usta Wild Card Challenge, al suo primo Australian Open. È giunta una sonora quanto comprensibile sconfitta contro Gilles Simon, ma il nativo di Riyadh sembra avere le carte in regola per imporsi nel circuito Atp.

Dall’Arabia a Washington
La multiculturalità di Michael Mmoh ha radici profonde. Il padre Tony nasce a Unugu, in Nigeria, e negli Anni ’80 raggiunge da professionista la posizione 105 del ranking Atp. La madre, Geraldine O’Reilly, irlandese di nascita e con passaporto australiano, lavora come infermiera in Arabia Saudita. L’incontro tra i due avviene negli Anni ’90 mentre Tony, terminata la carriera da giocatore, allena la nazionale locale di Coppa Davis. Michael, chiamato così in onore di Jordan, nasce (e cresce) a Riyadh il 10 gennaio del 1998 insieme ai fratelli Anthony, Ameka e Antoinette e, dopo pochi mesi di vita, entra in contatto con il tennis. “Molti non credono a questa storia - racconta papà Tony - ma è assolutamente la realtà: la sorella aveva ribaltato un cesto pieno di palline da tennis e Michael, che all’epoca aveva 8 mesi, si è allungato per bloccarne una con un grande riflesso. Credevo fosse un caso, ho riprovato e il piccolo ha raggiunto nuovamente la pallina”. Le potenzialità atletiche e sportive di Michael sono evidenti, ma è la passione per lo sport a rendere la sua carriera possibile. “A volte mi alzavo in piena notte - spiega ancora Tony Mmoh - dopo aver sentito dei rumori provenire dal giardino e trovavo mio figlio che giocava a basket. Sport, sport e ancora sport, questa è la grande passione di Michael”. La famiglia Mmoh si trasferisce negli Stati Uniti, a Washington, e Michael inizia ad allenarsi alla IMG Acadedy di Bradenton, dove cresce considerevolmente sotto il profilo tecnico-tattico.

Sulle orme di A-Rod
Lo stile di gioco di Michael Mmoh non è esaltante né particolarmente spettacolare, ma vanta grande solidità, concretezza e potenza. “Non vedrete mai, su un campo da tennis, un atleta migliore di Michael”, racconta il collega e amico Reilly Opelka. Fisicamente Mmoh è agile e allo stesso tempo potente, veloce e reattivo. Il servizio è l’arma principale del tennis del giovane statunitense, che non a caso si ispira al connazionale Andy Roddick.

I successi da junior
La carriera giovanile di Michael Mmoh è folgorante. Nel 2011, a soli 13 anni, supera le qualificazioni e raggiunge i quarti di finale nel Grade 4 di Dubai (battendo tra gli altri Karen Khachanov, di due anni più grande). Pochi mesi dopo, sul cemento di Guatemala City, arriva il primo successo junior. A 14 anni supera il tabellone cadetto e un turno di main draw agli Us Open, ma è da fine 2014 a inizio 2015 che giungono i risultati di maggior prestigio: finale al prestigioso Eddie Herr, sconfitto dall’amico Opelka, semifinale al Roland Garros, successo a Roehampton, quarti di finale a New York e la seconda piazza nella classifica mondiale under 18. Il 2014 rappresenta anche la stagione del primo titolo da professionista nel futues di Brownsville, mentre la vittoria challenger arriva nel 2016 a Knoxville. Nel 2016 la scalata è imperterrita: 258 posizioni guadagnate in classifica dal numero 456 al 198, a dimostrazione di un talento che è ormai pronto a sbocciare.

La scheda di Michael Mmoh
Nato a: Riyadh (Arabia Saudita),
il 10 gennaio 1998 (19 anni)
Altezza: 185 cm, peso: 85 kg.
Coach: Glenn Weiner
Ranking Atp: 193
Best Ranking: 190 (16 gennaio 2017)
Titoli Challenger: 1 (Knoxville 2016)
Titoli Futures: 4