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SAIL, LE RACCHETTE ITALIANE CHE FECERO STORIA

L’Associazione Collezionisti tennis ha pubblicato un volumetto che ripercorre le vicende di una ditta lombarda che produceva ottimi attrezzi nel periodo tra le due Guerre

di Enzo Anderloni | 14 gennaio 2017

L’Associazione Collezionisti tennis ha pubblicato un volumetto che ripercorre le vicende di una ditta lombarda che produceva ottimi attrezzi nel periodo tra le due Guerre. I suoi brevetti particolari dimostrano che anche sul piano “tecnologico” aravamo competitivi con inglesi e francesi, protagonisti di quel tennis… d’epoca

di Franco Alciati

Sail, una storia fugace, è il titolo del libretto-quaderno recentemente pubblicato dall’Associazione Collezionisti Tennis, un’Associazione no-profit che si prefigge lo scopo di divulgare in Italia il collezionismo sul tennis con varie iniziative quali mostre, programmi culturali, meeting annuali.
Dopo l’uscita nel 2015 del volumetto sulla Sarp Persenico si è così voluto rendere omaggio anche a quest’altro storico marchio italiano di racchette da tennis, la S.A.I.L. Società Anonima Industria Lanzese di Lanzo d’Intelvi (Como).
Un centinaio di pagine ove si narra la storia della società (dal 1925 al 1940) e delle sue racchette più significative presentate attraverso una miriade di pubblicità d’epoca e di immagini fotografiche.

Tra le tante citiamo i modelli San Marco e Caesar caratterizzati dalla presenza all’interno di una sottile lamina di alluminio (brevetto Armata), la Florentia, racchetta utilizzata ripetutamente da Giovanni Palmieri, la G.P. (iniziali di Guglielmo Poletti il titolare della società) primo telaio italiano a cuore aperto. Molto particolare è inoltre la L.T.C. (Lawn Tennis Club) contraddistinta da una particolare curvatura del legno per non parlare di alcune rarissime racchettine in miniatura prodotte dalla Sail verso il 1925 ed utilizzate come campionari dai rappresentanti della ditta.
Il testo prende inoltre in esame la lodevole iniziativa di un artigiano lanzese di riportare in vita verso il 1946 questo glorioso marchio riproponendo nuovi modelli che però non incontreranno un grande interesse da parte del pubblico. Il libretto non è acquistabile in libreria ma è un ‘omaggio’ particolare che l’Associazione Collezionisti Tennis riserva ogni anno ai propri fedeli sostenitori.

Nata nell’ottobre del 2009 per volere dell’indimenticato Beppe Russotto è ora da qualche anno guidata dal sottoscritto ed il suo fine principale è quello di valorizzare al meglio le varie ‘memorabilia’ sul tennis ed in particolare di quelle relative al nostro Paese.