-
Archivio News

PALLA BAGNATA, IL PUNTO SI RIGIOCA? MAI… O QUASI

In linea di massima no, perché viene considerata allo stesso modo di una pallina sgonfia

di Enzo Anderloni | 15 gennaio 2017

In linea di massima no, perché viene considerata allo stesso modo di una pallina sgonfia. Eppure può succedere che, in alcuni casi specifici, sia concesso di rigiocare. Cerchiamo di capire insieme qual è la discriminante…

La situazione
Si sta disputando una partita di singolare femminile, con Francesca che sta affrontando Alessia.

Che cosa succede
Durante uno scambio, un pallonetto tirato da Francesca, dopo aver rimbalzato nell’area corretta del campo va a finire direttamente fuori dallo stesso, entrando in un cespuglio.
Recuperata da uno spettatore volenteroso, la pallina viene usata per giocare il punto successivo, che viene vinto da Alessia. Proprio al termine di questo punto, però, Francesca nota che la palla è un po' bagnata, dato che il terreno sottostante il cespuglio era molto umido essendo stato innaffiato da poco.

Come si procede?
Si tratta di una situazione che succede abbastanza spesso, magari con modalità differenti ma con il medesimo risultato. Può capitare infatti che le palline usate durante il gioco possano bagnarsi un po' in particolari situazioni.
Cominciamo col dire che la palla “bagnata” non è da considerare come palla rotta e quindi non dà diritto a rigiocare il punto. Essa viene considerata alla stregua di una pallina “sgonfia”, fattispecie nella quale sappiamo (ne abbiamo parlato in questa rubrica diverse volte) che il punto sarà considerato valido e sarà necessario provvedere alla sua sostituzione.

Bagnata… quanto?
Il nostro lettore Mauro Tessaris, a questo riguardo, ci pone un quesito ben preciso che riassumiamo così: esiste una differenza tra la palla “bagnata” e una palla “completamente bagnata”? E soprattutto, nel secondo caso, può essere prevista la possibilità di rigiocare il punto?
Come già detto, vale sempre il principio che la palla considerata “bagnata” non dà diritto alla ripetizione del punto: in effetti, però, una differenza può esistere tra i due casi, ma semplicemente perché il caso definito di “palla completamente bagnata” rientra in quei casi “eccezionali” e particolari che qualificano la palla come “ingiocabile”.

La palla “ingiocabile”
Piuttosto, quindi, che andare a trovare una differenza nella definizione di palla “bagnata” o “completamente bagnata”, per avere come conseguenza la possibilità di rigiocare il punto, nel secondo caso essa andrebbe definita come “ingiocabile”, cioè che non permetta in nessun modo di essere giocata. Sarà questa, quindi, la discriminante.