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FEDERER, NADAL E DJOKOVIC: TUTTI A CACCIA DI MURRAY

I campioni fermi ai box preparano la nuova stagione e si dividono tra chi posta foto d'allenamento sui social e chi… cambia allenatore

di Enzo Anderloni | 28 dicembre 2016

I campioni fermi ai box preparano la nuova stagione e si dividono tra chi posta foto d'allenamento sui social e chi… cambia allenatore. Dall'addio di Becker a Djokovic, a Moya che passa da Raonic a Nadal. E poi c'è il valzer Wta

di Andrea Nizzero

La off season del tennis è un po' come un ponte festivo: non fa in tempo ad arrivare che è già passata. A pochi giorni dall'avvio della stagione 2017, e in concomitanza con l'inizio ufficiale dell'estate australiana, diamo un'occhiata alle novità che ha in serbo l'anno nuovo.

Roger Federer al rientro
Era da oltre tre lustri che l'appassionato di tennis non doveva fare a meno di Roger Federer per un periodo superiore ai due mesi. La sua ultima partita è stata la semifinale di Wimbledon persa contro Milos Raonic, l'8 luglio scorso: alla fine saranno sei mesi di lontananza dalla competizione, sei mesi d'astinenza che devono essere sembrati interminabili per i fan dello svizzero. Per questo il suo ritorno si può definire una novità: nella sua carriera, una delle poche cose in cui non si è cimentato è proprio “il ritorno” dopo lunghe assenze. Lo farà adesso, mentre naviga verso i 35 anni. Intanto, come sorta di trailer per il 2016, il New York Times ha pubblicato una sua intervista: “Specialmente per i primi tre mesi, mi allenavo forse un'ora al giorno”, ha detto del suo periodo di stop, dicendo di non aver giocato dei punti sul campo da tennis fino all'inizio di ottobre e di aver ripreso gli allenamenti a pieno regime sul campo solo a fine novembre. Sarà in campo a Perth, nella kermesse ITF per nazioni, nei primissimi giorni dell'anno. Intanto si sta allenando a Dubai, la sua base operativa, con uno sparring partner meglio classificato di lui nel ranking: il numero 15 Lucas Pouille.

Raonic, resta Piatti e spunta Krajicek
Il canadese ha lasciato il 2016 con la soddisfazione di aver raggiunto la sua prima finale a Wimbledon e il podio nel ranking (ha chiuso la stagione salendo al n.3 a fine novembre), ma con la consapevolezza che molto rimane da fare e che il suo talento gli permetterebbe di più. Così ha chiuso le collaborazioni con due grandi ex, Carlos Moya e John McEnroe, per rimanere con Riccardo Piatti e puntare gli occhi su Richard Krajicek, l'unico tennista capace di spezzare il dominio di Sampras a Wimbledon, nel 1996. La novità olandese, fosse confermata, sembra nella giusta direzione: le affinità tra Richard e Milos sono senz'altro più evidenti di quelle con i suoi precedenti “super coach”. Il suo debutto nel 2017 avverrà a Brisbane, dopo un passaggio al Mubadala Championship, la ricca esibizione in scena ad Abu Dhabi a fine 2016.

Nadal, arriva Moya
Da quanto ci è dato capire, nel momento in cui nel campo di Rafael Nadal hanno saputo che Carlos Moya si era liberato da Milos Raonic, Toni ha sollevato la cornetta del telefono. “Mi ha chiamato mentre ero all'IPTL” - ha spiegato l'ex n.1 del mondo e campione del Roland Garros '98 -. È stato fantastico ricevere quella telefonata”. Ovviamente Moya lavorerà non al posto di, ma con Toni e Francis Roig. Rafa, fermo dal Masters di Shanghai, sta disputando il doppio nei campionati spagnoli, di scena nella sua nuovissima Academy. Lo spagnolo ha spiegato di non sentirsi ancora pronto ad affrontare il singolare: “Sarebbe troppo”. Lo vedremo fare i suoi primi passi ad Abu Dhabi, il 29 dicembre, ma è già entusiasta di avere un altro “zio” (acquisito) in squadra: “Avere qualcuno come Carlos, che non è soltanto un amico ma una persona molto importante nella mia vita, è qualcosa di speciale”, ha detto.

Nole Djokovic, oltre al guru c'è di più
Come nel calcio, anche nel tennis esistono le “bombe di mercato” che poi si rivelano essere aria fritta. Una di queste voleva Nenad Zimonjic al fianco di Novak Djokovic, nel posto lasciato vacante da Boris Becker, ma ormai sembra sempre più improbabile. Oltre all'inamovibile Marjan Vajda, al fianco di Nole nel 2017 ci saranno l'ormai famigerato “guru” Pepe Imaz e il fratellino Marko, non è chiaro con quale ruolo. Non hsda perso tempo, Boris il rubicondo, a riferire le sue impressioni sul campione ferito Nole: “Non ha passato abbastanza tempo sul campo d'allenamento negli ultimi sei mesi, e lui lo sa…”. È stato decisamente più tenero il suo rivale Roger Federer, che nell'intervista già citata ha parlato del ribaltone della seconda metà di stagione: “Novak, siamo onesti, non ha neanche giocato troppo male. Ha vinto Toronto, ha giocato la finale in molti altri tornei: gli US Open, le ATP Finals. Penseresti che sia abbastanza, ma serviva qualcosa di straordinario, e Murray è stato capace di compierlo”. In questi giorni, il campione in carica di Australian Open e Roland Garros si sta allenando a Monte-Carlo con il nostro Andreas Seppi.

Nuovi arrivi in casa Fognini
La buona novella era nell'aria: dopo la separazione da Jose Perlas, la new entry più importante nel team di Fabio arriverà nella primavera del 2017. Il nome? Ancora sconosciuto. Ma con Flavia Pennetta formeranno il team dal DNA tennistico più pregiato che l'Italia avrebbe potuto produrre. E chissà che il primogenito della famiglia “Fognetta” (cit. Flavia) non sia anche in grado di contribuire a stabilizzare l'emotività vulcanica di Fabio. Nel frattempo, non possiamo che unirci al grazie che Fabio ha tributato a Perlas comunicando la loro separazione e augurare buon lavoro a Franco Davin, il nuovo coach.

Pliskova, coach che vince… si cambia
Anche Karolina Pliskova, n.6 del mondo, ha deciso di non dare ascolto al vecchio adagio “squadra che vince non si cambia”. Nonostante la stagione di gran lunga più prolifica della sua giovane carriera, la ceca si è separata dal connazionale Jiri Vanek. che dal 2014 l'aveva condotta al primo titolo di rilievo (Cincinnati), alla prima finale Slam (Us Open) e a ridosso della Top 5. L'annuncio è arrivato poco dopo la vittoria della Repubblica Ceca in Fed Cup.

Valzer… Wta
La stampa americana non ha accolto bene la notizia. In modo abbastanza sorprendente, qualche settimana fa Madison Keys ha comunicato che la collaborazione con Thomas Hogstedt è terminata. L'ex coach di Maria Sharapova e Li Na si era seduto sulla panchina di Madison a fine aprile e fin da subito i risultati (finale a Roma, finale in Canada, best ranking e qualificazione al Masters) non sono certo stati a suo sfavore. Secondo molti nell'ambiente, il coach svedese doveva rappresentare il mezzo con cui fare quel salto di qualità che porterebbe la 21enne a contendersi i titoli dello Slam. E tra i nomi delle candidate a diventare campionesse di domani, quello di Elina Svitolina sta nella parte alta della lista. L'ucraina n.14 al mondo, classe '94, ha concluso il rapporto con Iain Hughes e inizierà il 2017 con Gabriel Urpi, storico allenatore di Flavia Pennetta. Lo spagnolo, che in passato aveva allenato Arantxa Sanchez-Vicario e Conchita Martinez, sarà coadiuvato anche da Thierry Ascione e dallo sparring Andrew Bettles. Non si sa, invece, se e come proseguirà la collaborazione con Justine Henin, che aveva aiutato la giovane speranza dell'Est durante il 2016.
A propositi di belgi, Wim Fissette, che per qualche settimana abbiamo sperato di vedere al fianco di Sara Errani, nel 2017 sarà invece il coach di Johanna Konta. La tennista britannica è stata una delle sorprese più belle del 2016, riuscendo a scalare 36 posizioni dal n.47 al 10 di fine anno, e ha deciso di lasciare il suo coach Esteban Carril.