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FINISCONO LE RACCHETTE? MA IL MATCH PROSEGUE

Vi siete mai chiesti che cosa succede se rompete il vostro attrezzo (volontariamente o no) e se non ne avete un altro con cui giocare

di Enzo Anderloni | 11 dicembre 2016

Vi siete mai chiesti che cosa succede se rompete il vostro attrezzo (volontariamente o no) e se non ne avete un altro con cui giocare? Ve lo diciamo noi. E vi consigliamo di averne sempre a portata di mano altrimenti…

La situazione
Piergiorgio sta giocando una partita di singolare su un campo con superficie veloce contro Pasquale.

Che cosa succede?
Nel recuperare una palla corta tirata da Pasquale, Piergiorgio scivola per terra e va a finire sulla rete. Durante la caduta, la racchetta di Piergiorgio colpisce il paletto di doppio che delimita la rete stessa e si rompe.

Procedure inflessibili
Il caso in cui una racchetta possa rompersi (non solo le corde, ma anche il "fusto") non è così raro, in quanto questo può rompersi per un caso fortuito oppure anche a causa di una reazione violenta del giocatore. In queste situazioni i giocatori corrono ai ripari sostituendo la propria racchetta e continuando a giocare con le altre racchette di riserva. Ma se ciò non fosse possibile, allora intervengono le regole e le procedure. Che sono particolarmente precise ed inflessibili.

Tempi da rispettare
Il giocatore cui si è rotta la racchetta, anche se non ne ha a disposizione altre, deve riprendere a giocare entro i secondi concessi. Questi dipendono essenzialmente dal tipo di torneo che si sta disputando, ma in genere si può parlare di 20 secondi tra un punto e l'altro, 90 secondi se siamo al cambio di campo, 120 secondi se siamo alla fine del set. In caso non fosse in grado di riprendere a giocare nel tempo indicato, il giocatore sarà penalizzato direttamente con il codice di condotta. Prima l'avvertimento, poi il punto perso, un gioco perso e infine gioco o partita persa.

Se la racchetta.. non c'è
Avendo a disposizione altre racchette in campo, il fattore tempo sarà importante ma sicuramente sarà anche rispettato. Il problema può nascere nel caso in cui il giocatore non ha più racchette a sua disposizione oppure le ha in auto o negli spogliatoi, cosa che può accadere nei tornei nazionali individuali ma non solo.
Ovviamente al giocatore potrà essere concesso di uscire dal campo per procurarsi la racchetta con la quale riprendere a giocare senza dimenticare che comunque il tempo passerà inesorabile, e con esso si accumulano le penalità previste.

Il giocatore è fermo, il punteggio no
Nel nostro caso, quindi, dando per scontato che Piergiorgio fino a quel momento non avesse subito altre violazioni del codice di condotta, nel caso in cui non fosse pronto a giocare dopo 20 secondi gli verrà assegnato un “avvertimento”, dopo altri 20 secondi perderà il punto e il punteggio diventerà di 30-40. Dopo altri 20 secondi perderà anche il game (2-3), e dopo 90 secondi (siamo al cambio campo) sarà a discrezione del giudice arbitro assegnargli la perdita di un altro gioco o dell'intera partita. Così via, fino a quando Piergiorgio non rientrerà in campo con un'altra racchetta pronto a riprendere il gioco.