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I RAGAZZI DELLA NEXT GEN, CAMPIONI ANCHE SUI SOCIAL

Protagonisti in campo sono già e lo stanno diventando pure sui social

di Enzo Anderloni | 08 dicembre 2016

Protagonisti in campo sono già e lo stanno diventando pure sui social. C’è chi ha già oltre 100.000 fan e stringe la mano a Tyson, chi colleziona like con le foto del cagnolino (o dei suoi “delfini”) e chi si fa i selfie al Bernabeu

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Novembre 2017 si avvicina. Le Next Gen Atp Finals, in programma a Milano dall’11 al 17, promettono grande spettacolo. Ma quali saranno i protagonisti dell’evento? Quale è stata l’evoluzione in classifica di Zverev, Coris, Khachanov e Tiafoe? Ma soprattutto, come stanno costruendo la propria immagine, attraverso i social network, al di fuori del campo? Da chi è più riservato e restio a concedersi ai fan sino a giocatori che postano foto su Instagram più volte al giorno, ecco a voi i futuri protagonisti (e personaggi) del circuito Atp. Che, per l’appunto, sono molto focus sul tennis che sul resto.

Taylor Fritz, primo… sposo
Il “nuovo Sampras”, come è stato più volte ribattezzato negli Stati Uniti, ha dominato il circuito giovanile conquistando il titolo Us Open in finale sull’amico Tommy Paul. A livello Atp ha scalato il ranking sino a sfiorare la Top 50, raggiungendo la prima finale del circuito maggiore in quel di Memphis, dove è stato sconfitto da Kei Nishikori. Tra i giocatori più forti battuti in stagione si segnalano Steve Johnson e Jeremy Chardy.
Profilo social - Il californiano ha bruciato sul tempo tutta la Next Gen Atp. Lo statunitense si è sposato alla tenera età di 18 anni con Raquel Pedraza di fronte al suo migliore amico, nonché testimone di nozze, Reilly Opelka. I due, inseparabili, rappresentano due importanti frecce nel nuovo arco del tennis statunitense. A livello social Fritz è particolarmente attivo e ci ha fatto scoprire una sorprendente passione per il calcio, o, per dirla alla statunitense, con il soccer.

Coric ha già 100.000… fan
Cresciuto nel mito di Goran Ivanisevic, Borna Coric è sempre stato un enfant prodige del tennis internazionale. Vincitore dello Us Open Junior a 16 anni, è riuscito a entrare nei Top 100 poche settimane prima del suo diciottesimo compleanno. A livello Atp vanta già due finali, conquistate nel 2016 appena conclusosi, a Chennai e Marrakesch e, soprattutto, ben tre vittorie su Top 10: due su Rafael Nadal e una sull’attuale n.1 al mondo Andy Murray. Ha contribuito alla qualificazione della Croazia alla finale di Coppa Davis, che non ha però potuto giocare a causa di un inevitabile intervento chirurgico.
Profilo social - Borna sta iniziando ad avere un buon seguito su Facebook, dove ha raggiunto quasi 100.000 “like”. Il giovane croato non è di molte parole, ma sta comunque diventando, pian piano, un personaggio interessante. Il suo idolo? “Se non avessi giocato a tennis avrei scelta una carriera nel pugilato e il mio eroe di sempre è Myke Tyson”, ha più volte ripetuto. I due si sono incrociati a Miami, incontro che ha coronato il sogno di Coric. Lui che sul bicipite si è fatto tatuare: “Non c’è niente di peggio nella vita che essere ordinari”.

Khachanov, tennista… turista
Il gigante russo Karen Khachanov ha già stupito il mondo tennistico conquistando, a 20 anni, il primo titolo Atp sul cemento cinese di Chengdu. Grande servizio, fondamentali potenti e incisivi e grinta da vendere, il moscovita è già a ridosso dei Top 50. Nel 2016 ha superato tennisti come Bautista-Agut, Lopez, Troicki, Ramos, Sousa e Kohlschreiber. Karen Khachanov ha tutta l’aria di essere il nuovo gigante (non buono) del circuito.
Profilo social - In campo è una furia, il suo sguardo è convinto e determinato. Fuori dal circolo, in giro per le città che ospitano i tornei, si accende dando vita ai suoi profili social. Ed è lì che troviamo il russo in riva al lago di Castel Gandolfo, imbacuccato in giro per Astana (con una temperatura di -20°), sorridente in spiaggia o, da vero e proprio turista, a farsi un bel “selfie” nelll’incantevole Istanbul.

Hyeon Chung, dalle copertine all’esercito
Nato a Suwon (Corea del Sud) il 19 maggio del 1996, Chung ha iniziato a vincere a livello internazionale sin da subito, conquistando i prestigiosi tornei under 12 Eddie Herr e Orange Bowl. Nel circuito Itf under 18 ha disputato un grande torneo a Wimbledon, dove ha superato Coric e Kyrgios prima di arrendersi in finale a Gianluigi Quinzi. A livello professionistico vanta un best ranking di n.51 Atp raggiunto alla fine del 2015 e quattro vittorie contro Top -50 (Garcia-Lopez, Paire, Granollers e Seppi). Nel circuito maggiore ha conquistato due quarti di finale (Shenzhen 2015 e Houston 2016) oltre a sette titoli challenger. Dotato di un grande tempo sulla palla, che colpisce quasi in controbalzo, Chung riesce a esprimersi al meglio sulle superfici veloci.
Profilo social - Hyeon Chung è molto attivo su Facebook, social network su cui pubblica risultati e foto dei suoi tornei. Di rado si lascia andare all’extra-tennis, anche se in alcuni casi rilevanti si è “sciolto” di fronte ai fan (poco meno di 3.000): mostrando la copertina di “Tennis Corea”, rivista specializzata del proprio paese, e soprattutto pubblicando numerose foto dal “training center” dell’Esercito coreano.

Zverev: a tutto… Lovik
A soli 19 anni Alexander Zverev ha già vissuto la (prima) stagione della consacrazione. Primo titolo Atp a San Pietroburgo, battendo tra gli altri Berdych e Wawrinka, due finali (Halle e Nizza) e altrettanti terzi turni Slam (Roland Garros e Wimbledon). Nel complesso ben 4 vittorie su Top 10, considerando anche i successi su Federer ad Halle e su Thiem a Pechino. Tennista moderno, possiede tecnica, tattica, fisico e un’ottima predisposizione mentale. Ha chiuso l’anno al n.24 Atp e il suo tennis pare in continua ed esponenziale crescita.
Profilo social - Zverev è pazzo di Lovik. Non si tratta di una ragazza, né di una nuova disciplina sportiva. Il protagonista social dei post Instagram, Facebook e Twitter di Alexander Zverev è un piccolo cagnolino nero di nome Lovik, che ha avuto la fortuna di essere accreditato per lo Us Open. Su Instagram, in particolare, Zverev ha superato i 100.000 followers.

Jared Donaldson, quel bravo ragazzo
Giocatore poco reclamizzato, ma molto intelligente e determinato, Jared Donaldson ha ignorato le lusinghe delle più prestigiose università statunitensi decidendo di saltare a piè pari l’esperienza del College. La scelta sembra pagare, poiché il ventenne del Rhode Island è già entrato a settembre tra i Top 100 battendo, fra gli altri, tennisti come Fognini, Troicki, Goffin, e Almagro. Conquistando un bellissimo terzo turno al recente Us Open.
Profilo social - Serio, deciso ma anche ben disposto verso l’esterno, conduce una vita da social-personaggio. Nella maggior parte delle sue foto la protagonista è la sua ragazza, che sia in viaggio, su una moto d’acqua o nel giorno libero di un torneo professionistico. Seguire Donaldson sui social significa entrare, in punta di piedi, nella sua sfera privata. Ma la normalità, a volte, può avere un successo inaspettato.


Frances Tiafoe, soltanto… tennis
Quando il tennis scorre nelle vene è difficile pensare a un futuro diverso da quello che attende, a breve, Frances Tiafoe. Il giovanissimo statunitense, di origine sierraleonese, sin da piccolo era solito guardare Tennis Channel anziché i cartoni animati. Un destino segnato, che lo vede già a ridosso dei Top 100. Nel 2016 ha battuto quattro giocatori di livello come Fritz, Groth, Young e Millman, conquistando due titoli challenger a Granby e Stockton.
Profilo social - L’attaccamento al tennis lo dimostra anche sui social: si allena, gioca e osserva tutto e tutti: è una sorta di radio circuito. Si congratula con tutti, posta fotografie, status, ma solo di tennis. Una passione smisurata, come quella per il suo idolo Juan Martin Del Potro. Nella vita di Tiafoe però c’è spazio anche per la musica rap e il basket Nba. I 13.000 followers su Instagram sono in vertiginoso aumento e un personaggio come lui, amante del tennis come e più di un appassionato, può solo far bene a questo sport.

Daniil Medvedev: la linguaccia da “ministro”
“Minister” Medvedev, chiamato così a causa dell’omonimia con l’ex presidente russo, Danil è esploso nel 2016 mettendo in fila 8 vittorie contro tennisti classificati nella Top 100 e tanti piazzamenti challenger. Il miglior risultato in carriera è il quarto di finale di pochi mesi fa nella natia Mosca, dove ha saputo superare gli esperti Kukushkin e Troicki. Il tennis di Medvedev non è spettacolare ma estremamente efficace. Nonostante la classifica più che positiva per un ventenne, Medvedev non è ancora particolarmente noto al grande pubblico.
Profilo social - Attraverso i suoi profili il russo non sembra, per usare un eufemismo, esattamente scatenarsi. Il post più trasgressivo e interessante risulta una linguaccia di color “blu”. A livello social, così come in campo, c’è ancora parecchio da migliorare.

Stefan Kozlov: da Agassi ai Dolphins
Cresciuto nel mito di Andre Agassi e Roger Federer, il diciottenne Kozlov è cresciuto sotto l’egida del padre-coach Andrei, che gestisce una tennis academy in Florida. Talento cristallino, capace di colpi tecnicamente straordinari, ha saputo conquistare da junior l’Orange Bowl 2014 oltre a raggiungere le finali nel 2013 a Melbourne e Wimbledon. A livello professionistico vanta tre titoli futures e un alloro challenger, conquistato a fine novembre in quel di Columbus. Kozlov si trova molto bene su erba, dove ha raggiunto il suo primo quarto di finale Atp a s’Hertogenbosch.
Profilo social - Stefan è molto attivo sui social network e, oltre ad alcuni tweet sul suo idolo Andre Agassi e a vari post tennistici, si concentra giornalmente sulle sorti dei “suoi” Miami Dolphins, squadra di football americano della NFL. I selfie di Kozlov in tribuna all’Hard Rock Stadium sono all’ordine del giorno, peccato che la compagine che fu di Dan Marino è, ormai da anni, una delle peggiori della lega.


Stefanos Tsitsipas, vita da… star
Uno dei pochissimi giovani a eseguire il rovescio a una mano, Stefano Tsitsipas è considerato già da alcuni anni il futuro del tennis professionistico. Vincitore da under 18 di Orange Bowl, Trofeo
Bonfiglio e Campionati Europei, il greco incanta per il suo tennis dai gesti bianchi e potente allo stesso tempo. Seguito dal padre-coach Apostolos e dalla mamma Julia, ex giocatrice Wta, non ha ancora disputato alcun match Atp ma pare pronto a bruciare le tappe. Non è ancora entrato tra i Top 200 ma guardandolo negli occhi si ha la sensazione di avere di fronte un protagonista, in campo e fuori.
Profilo social - Attivissimo su tutti i social, ha avuto l’occasione (ben documentata da propri profili Facebook, Twitter e Instagram) di allenarsi alla O2 Arena di Londra con Murray, Nishikori, Thiem e Murray. Il suo motto, riportato anche tramite tweet? “Per migliorare bisogna cambiare. E per essere perfetti bisogna cambiare spesso…”.

Gianluigi Quinzi, tutto casa e… Chiesa
“Ronnie Leitgeb è come un secondo padre”. La vita sportiva di Gianluigi Quinzi, ex n.1 al mondo under 18 e vincitore nel 2013 di Wimbledon Junior, potrebbe essere cambiata (in meglio) dopo l’incontro con il guru austriaco che ha portato sul tetto del mondo Thomas Muster. Nel 2016 non vi sono stati risultati eclatanti, ma una ritrovata serenità, dopo aver pensato di lasciare il tennis, fa ben sperare in vista del nuovo anno. Nel 2016 ha portato a casa tre futures di cui uno, a sorpresa, sul veloce indoor norvegese, dove ha battuto l’enfant prodige locale Casper Ruud.
Profilo social - GQ non è particolarmente attivo a livello social e, certamente, non fa nulla per poter diventare un fenomeno della condivisione. La protagonista assoluta delle poche immagini non tennistiche è Deborah Chiesa, top 500 Wta e storica fidanzata del marchigiano.

Matteo Berrettini: mentalità, serietà e lavoro
Tennista moderno dal devastante schema servizio-diritto, Matteo Berrettini è stato vittima in passato di numerosi problemi fisici che ne hanno rallentato la scalata. Ha chiuso però il 2016 con una splendida settimana in quel di Andria, dove ha raggiunto la sua prima finale a livello challenger e si è tolto lo sfizio di battere oltre allo svizzero Marco Chiudinelli anche l’ex Top 5 spagnolo Tommy Robredo.
Profilo social - Allenato da Vincenzo Santopadre, Matteo è l’antidivo, sia nel circuito che a livello social. Su Facebook ha un profilo molto… normale, non possiede twitter e su Instagram ha scelto la strada dell’account privato (dove vi sono comunque non più di 10 foto, quasi tutte in campo). “Compare” solo se taggato da altri, come nel caso di un match a Paddle con Sara Errani. Il momento da ricordare? Un allenamento con Roger Federer al Foro Italico, del quale però - per l’appunto - non v’è alcuna traccia su suoi social.