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DALLA FED ALLO SLAM: KAROLINA PLISKOVA È PRONTA

Doveva essere un successo targato Kvitova e invece ha vinto il gruppo

di Enzo Anderloni | 16 novembre 2016

Doveva essere un successo targato Kvitova e invece ha vinto il gruppo. La Repubblica Ceca ha battuto la Francia conquistando il quinto trofeo nelle ultime sei edizioni. E ora Karolina Pliskova sembra pronta… per uno Slam

di Andrea Nizzero - foto Getty Images

Una breve premessa: ultimamente la tempistica della finale di Fed Cup è stata, quanto meno, un po’ sfortunata. Un anno fa, la finale di Praga si apriva il giorno dopo gli attentati di Parigi, commemorati durante questa edizione con un minuto di silenzio. Questa volta, sono state le drammatiche elezioni presidenziali americane a sottrarre ulteriore attenzione da questo evento, che già normalmente ne meriterebbe senz’altro di più. Perché si può discutere all’infinito di e sulla Fed Cup, dei suoi pregi e dei suoi difetti, ma è indubbio che la manifestazione finita ancora una volta nelle mani della Repubblica Ceca di Kvitova e Pliskova, ci abbia regalato di nuovo uno spettacolo palpitante e coinvolgente, come ogni anno. In un periodo così complicato, è stato ancor più bello e importante assistere a un week-end che esalta lo sport e le donne, che ci hanno premiato con una finale davvero spettacolare.

Delusione francese
Tutto ciò, almeno in questi primi giorni dopo l’incontro, sarà una magra consolazione per le ragazze francesi e in particolare per Caroline Garcia, a Strasburgo vero e proprio faro della squadra padrona di casa. Anche per il triste anniversario ricordato sopra, il team capitanato da Amelie Mauresmo desiderava ardentemente di riuscire a regalare un sorriso al proprio Paese. “Tristezza e delusione”: così ha risposto Caroline Garcia, senza nascondersi in giri di parole, a chi le chiedeva come si fosse sentita dopo l’ultimo match point. Anche se infine sconfitta, la 23enne di Lione è stata una grande protagonista del weekend: le sue due vittorie in singolare, contro gli assi della Repubblica Ceca (Petra Kvitova e Karolina Pliskova), avevano messo la Francia in una posizione quasi insperata. Al contrario che contro l’Italia, però, non è bastato: anche a causa di una Kiki Mladenovic non brillante come la sua compagna, la coppia di doppio dell’anno (secondo la WTA) ha dovuto cedere in due set molto lottati a Karolina Pliskova e Barbora Strycova.

La nuova Caroline
Caroline Garcia (nella foto qui sopra) esce diversa, e più completa come giocatrice, dal weekend di Strasburgo: sarà un piacere, o così ci auguriamo, vederla sbocciare definitivamente il prossimo anno. È lecito attendersi un salto di qualità da questa talentuosa classe 1993 che, al di là degli exploit in doppio, quest’anno ha vinto due titoli in singolare e ha chiuso la stagione con il suo best ranking al numero 23.

Pronta per uno Slam
Per tutto il weekend l’atmosfera del palazzetto francese è stata a dir poco rovente, in senso puramente positivo, smorzandosi inevitabilmente solo nel finale. Peccato, viene da dire di primo acchito: un cambio nell’albo d’oro recente della Fed Cup, dominato dalla squadra di Petr Pala (ora il capitano più vincente della storia della competizione, nella foto qui sopra) con cinque delle ultime sei edizioni, avrebbe scosso un po’ gli equilibri e portato un po’ d’aria fresca. Conta poco, anzi niente: per la seconda finale di fila e per il quarto incontro consecutivo, la Repubblica Ceca è riuscita a tenere i nervi saldi e a portare a casa il doppio decisivo. Onore alle vincitrici, a Karolina e alla sua volée altrettanto decisiva sul 5-5 pari del secondo set (andatela a cercare, se ve la siete persa): la gemella più forte ha appena vinto il suo secondo grande trofeo, e vederla vincere uno Slam nella prossima stagione sarebbe forse meno sorprendente del contrario. Non c’è servizio migliore del suo (se si esclude la Williams nelle giornate di grazia), è saldamente nella Top10 e il suo tennis, a tratti quasi violento, può essere uno spettacolo.

La favola di Barbora
In Garcia e Pliskova abbiamo visto battersi (a fortune alterne) due delle più credibili candidate agli Slam del prossimo lustro, ma non si può non dedicare un tributo all’altra eroina del weekend, Barbora Strycova (nella foto sopra a destra). La 30enne di Plzen ha sostituito all’ultimo Petra Kvitova, alle prese con una frattura da stress al piede. Barbora è scesa in campo con la sua squadra in svantaggio 1-2 e di fronte a una bolgia galvanizzata, ne è uscita con la sua quinta Fed Cup sotto braccio e con gli avversari ammutoliti. Lei l’ha definita una “fairytale”, e di favole ne abbiamo un gran bisogno, di questi tempi.