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QUANDO IL FISIOTERAPISTA VA INTERROTTO

Se un giocatore richiede un trattamento da 60 secondi (quelli durante i cambi campo, non i medical time-out da 3 minuti), può essere protratto nel tempo nel caso in cui, ...

di Enzo Anderloni | 20 novembre 2016

Se un giocatore richiede un trattamento da 60 secondi (quelli durante i cambi campo, non i medical time-out da 3 minuti), può essere protratto nel tempo nel caso in cui, per esempio, l'avversario è andato in bagno e non è ancora tornato?

La situazione
Marcello sta disputando una partita di singolare su un campo in terra battuta contro Alberto.

Che cosa succede?
Sul punteggio di 4-3, 30-30, Marcello si fa male e chiede l'intervento del fisioterapista. Il quale giunge sul campo, valuta il giocatore e decide che dovrà fargli un trattamento di 3 minuti come da regolamento.

Si riprende a giocare
Il gioco riprende e il primo set si chiude con il parziale di 6-3 in favore di Marcello. A questo punto Marcello però richiede l'intervento del fisioterapista per essere trattato solamente per la durata del cambio campo, come previsto dalle regole. Alberto nel frattempo, aveva chiesto e ottenuto il permesso di andare in bagno. Dopo 90 secondi, momento in cui dovrebbe essere chiamato il tempo (essendo al set break), Alberto non è ancora tornato dal bagno e Marcello chiede che sia concesso al fisioterapista di continuare con il suo trattamento finché Alberto non torni dal bagno.

Come si procede?
Come abbiamo visto in passato quando un giocatore si fa male può chiedere l'intervento del fisioterapista (se presente e se previsto). A quel punto si ferma il gioco e si chiama subito in campo il “fisio”: dove direttamente effettuerà una sua valutazione, dopo di che avrà a disposizione 3 minuti per prestare un trattamento medico al giocatore.
Altra regola generale sancisce che un giocatore ha diritto anche a due ulteriori “trattamenti medici” per la stessa patologia ma della durata di 1 minuto ciascuno (durante il cambio campo in pratica) anche non consecutivi. Questi due trattamenti brevi possono anche essere richiesti prima del trattamento medico di 3 minuti (oppure uno prima e uno dopo).

Il “fisio” va fermato
In questi casi, il fatto che ci sia un elemento in più che causi un ritardo nell'inizio della ripresa del gioco (l'avversario in bagno, oppure ancora in un altro esempio il tempo dedicato per rifare il campo), non potrà essere considerato come un beneficio da concedere al giocatore che viene trattato per un tempo limitato al solo “cambio campo”, altrimenti si rischierebbe di agevolare troppo il giocatore che benefici del trattamento. Di conseguenza qualunque sia il ritardo che si dovesse verificare, il fisioterapista dovrà essere fermato non appena il tempo previsto per il singolo trattamento del cambio campo sia esaurito.