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PURE AERO VS E LE ALTRE RACCHETTE PER PICCHIARE PRECISI

Il nuovo modello Babolat sulle orme della vecchia Aero Storm è parente della Pure Aero di Nadal, ma con sezione variabile

di Enzo Anderloni | 11 novembre 2016

Il nuovo modello Babolat sulle orme della vecchia Aero Storm è parente della Pure Aero di Nadal, ma con sezione variabile; ideale per spingere da dietro ma con precisione. Le alternative in casa head Wilson e Yonex

di Mauro Simoncini

Il nome Pure Aero e l'abbinamento cromatico nero e giallo fluo per l'intero globo tennistico hanno un solo significato: Rafa Nadal. VS è un'altra celebre sigla parte della storia di Babolat, azienda francese leader anche del settore incordature, il cui inarrivabile budello naturale si chiama proprio VS.
La nuova arrivata in casa Babolat è proprio Pure Aero Vs, che in realtà molto da vicino ricorda lo stampo della vecchia Aero Storm, un modello di successo di qualche anno fa (utilizzata da Simone Bolelli) che molti appassionati ricercavano ancora sul mercato. E difatti anche molti giocatori Pro dei circuiti Atp (addirittura moltissimi a livello Challenger e Futures) non vedono l'ora di ritrovarla. La principale caratteristica è senza dubbio la sezione variabile del telaio: aerodinamica nel cuore (come la Pure Aero di Nadal) per favorire la velocità dello swing e la resa degli spin, sottile, costante e squadrata nella parte del piatto corde, a incidere positivamente su sensibilità, controllo e feeling (su cui influisce anche pattern fitto 16x20).
La miscela non può che risultare interessante e curiosa, se inserita in un quadro generale di altre specifiche tipicamente moderne: piatto 98 e peso appena inferiore ai tre etti.

IN CAMPO
Sicuramente il primo incontro con la Pure Aero VS è positivo; la racchetta è maneggevole, molto, ricorda molto da vicino la gamma Aero per questo suo pregio. Però già nei primissimi colpi, nonostante questa primissima impressione, le carte si scoprono. Da un lato colpisce il controllo e in certo senso la pastosità degli impatti (soprattutto quelli piatti), dall'altro la potenza è meno strabordante, e anche la resa del top spin non è eccessiva. O meglio non viene voglia di sbracciare troppo ma piuttosto di piantare i piedi sulla riga e colpire accennando la copertura della palla con un po' di rotazione.
Considerando l'ovale midplus e il profilo sottile, rispetto alle colleghe con simili caratteristiche lo sweetspot è molto ampio, e aiuta anche in complicate situazioni di difesa, in cui la maneggevolezza sembra davvero quella di una facile amatoriale. Se si hanno a disposizione discreta tecnica e buone condizioni fisiche, controllo è davvero ottimo un po’ in tutte le soluzioni dal fondo campo e incisività e pesantezza di palla sono considerevoli; buona anche la resa dei tagli all'indietro che escono fluidi e ficcanti.
Sensibilità e tocco si distinguono nei pressi della rete, dove equilibrio e maneggevolezza fanno il resto. Al volo bene anche gli smash, la testa del telaio gira bene e le conclusioni sono perentorie e incisive. Il servizio piatto riesce potente magari non pesantissimo, girano bene le soluzioni tagliate slice e kick.
Un attrezzo agonistico completo, per chi tra i moderni agonisti cerca controllo e precisione. Confortevole e maneggevole, meglio "incattivirla" con un monofilo in poliestere (Rpm Blast per esempio) a basse tensioni.

PAGELLONE 81/100
Potenza 8 | Controllo 8 | Maneggevolezza 9 | Fondo 9 | Rete 7 | Servizio 8 | Top 8 | Back 8 | Estetica 8 | Comfort 8

IL LAB
Lunghezza 68,6 cm Peso 306 g Ovale 98 Profilo 23-26-23mm Bilanciamento 33,2 cm Rigidità 65 Inerzia 314 potenza 53/100 controllo 46/100 maneggevolezza 77/100 (corde Babolat Spiraltek 1,30 mm, kg 23/22)