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ANDY MURRAY, IL GLADIATORE, N.1: ORA O IN APRILE

Lo scozzese potrebbe scavalcare Djokovic già questa settimana ma al serbo dovrebbe andare tutto storto

di Enzo Anderloni | 02 novembre 2016

Lo scozzese potrebbe scavalcare Djokovic già questa settimana ma al serbo dovrebbe andare tutto storto. Ma il distacco è ormai ridotto e quaando ariveranno i tornei di Indian Wells e Miami Nole dovrà difendere 2000 punti, Andy solo 90…

di Enzo Anderloni

Fino a sei mesi fa sembrava uno scherzo: l’idea che qualcuno potesse insidiare la prima posizione mondiale a Novak Djokovic al massimo poteva far ridere. Persino quando Andy Murray l’ha battuto in finale agli Internazionali BNL d’Italia il divario in classifica era un baratro. Non nella testa dello scozzese, che incarna più di ogni altro nel tennis di oggi la figura del combattente indomito, quello che affronta la sfida anche quando sembra impossibile.

Sei mesi fa Murray aveva già abbattuto tutti i tabù: restituire Wimbledon a un “Briton”, in mano straniera dal 1936. Riportare la Davis Oltremanica, anch’essa assente dal 1936. L’ultima grande motivazione, il sogno impossibile, restava diventare n.1 del mondo. Impossibile pareva davvero. Dopo la sconfitta di Roma infatti Nole ribaltava il risultato conquistando Parigi e alla vigilia di Wimbledon il distacco tra di loro, n.1 e n.2 del mondo, era da record: 16.950 punti contro 8.915.

Bisognava essere una roccia o un incredibile sognatore per crederci. Risultato: dall’erba di casa in poi Murray ha vinto quasi tutto, Djokovic quasi più niente. Così oggi il divario è di solo 1.915 punti. Con il serbo che da qui alla fine ha 2.300 punti in scadenza mentre lo scozzese ne difende solo 1.075. E questa settimana affrontano un torneo, il Masters 1000 di Parigi- Bercy, che potrebbe già sancire il clamoroso sorpasso.

In realtà lo stesso Murray è consapevole di quanto sia difficile che a lui vada proprio tutto dritto e al rivale, per quanto in palese crisi motivazionale, proprio tutto storto in queste ultime settimane di gare del 2016. Sa anche però che l’appuntamento con il trono mondiale è ormai praticamente fissato, salvo clamorosi imprevisti. L’appuntamento è per il prossimo mese d’aprile, con i tornei Masters 1000 di Indian Wells e Miami.

Nel 2016 Djokovic li vinse entrambi, incamerando 2.000 punti. Per lui invece la trasferta americana fu un brutto pesce d’aprile: fuori quasi subito in entrambe le prove se ne ripartì con solo 90 punti in tasca. Dunque l’eventuale distacco, se sarà di poche centinaia di punti, potrà essere facilmente colmato. Specie da uno che ha dimostrato che quando si mette in testa una cosa, va fino in fondo anche se tutto il mondo intorno a lui lo guarda incredulo. Roma non lo sapeva ma lo scorso maggio ha incoronato il vero gladiatore del tennis moderno.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 40 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.40– 2 novembre 2016

In questo numero

Prima pagina –Murray n.1: ora o in aprile Pag.3

Circuito mondiale – Cibulkova da favola, una cipollina sulla torta Pag.4

Focus – Elias e Mikael Ymer sono già decollati Pag.7

Terza pagina – Muster, il campione che visse tre volte Pag.8

I numeri della settimana: I Bryan-Bros fanno 1000 Pag.10

Il tennis in tv –Un finale di… squadra Pag.12

Serie A1: campionato al giro di boa Pag.13

Giovani: classifiche Tennis Europe, i nostri boys al top Pag.15

Circuito Fit-Tpra: Kia Trophy, in 32 al master finale Pag.16

Personal coach: Corde, per cominciare montiamo quelle soft Pag.17

Racchette e dintorni: incordatura-spaghetti: uno spin super… proibito Pag.18

La regola del gioco: sbattere la racchetta e… rompere la pallina Pag.21