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CORDE, PER COMINCIARE MONTIAMO QUELLE SOFT

La scelta dell’incordatura è come quella delle gomme per la MotoGP

di Enzo Anderloni | 07 novembre 2016

La scelta dell’incordatura è come quella delle gomme per la MotoGP. Chi comincia deve propendere per una soluzione “morbida”, multi lamento in poliammide. Poi può passare gradualmente al poliestere e all’ibrido

di Gabriele Mederi, I.S.F. R. Lombardi - foto Getty Images

La scorsa settimana abbiamo introdotto la questione della scelta della corda analizzando due elementi caratterizzanti, e cioè quelli di rigidezza statica e rigidezza dinamica di un filamento. Ma che cosa si intende in pratica? Per rigidezza statica (kg/mm), come abbiamo visto, si fa riferimento a una grandezza che descrive quanto una corda è “resistente” e si oppone all'allungamento durante le fasi di trazione. Corde rigide staticamente (0.8-1.2kg/mm), tendono a restituire a parità di condizioni in termini di piatto corde, pattern e tensione, piatti corde più rigidi rispetto a corde staticamente meno rigide ma generalmente tendono a tenere maggiormente la tensione e consentono di avere maggiori doti in termini di controllo e presa delle rotazioni, in presenza di monofilamenti in poliestere. Al contrario corde elastiche staticamente (0.4-0.6kg/mm), garantiscono maggiore comfort di gioco, maggiore feeling, contatto con la sfera e minore rigidezza d'impatto. Si definiscono intermedie le corde con valori di rigidezza generalmente compresi fra 0.6-0.8kg/mm. Per rigidezza dinamica si intende al contrario una grandezza che fa riferimento a un aspetto fondamentale ma meno evidente che si traduce in shock da impatto durante le fasi di contatto fra sfera e piatto corde. Questa grandezza ha effetti diretti sulle articolazioni del polso e del gomito in maniera particolare e che può avere un'incidenza fondamentale e determinante su possibili stress, infortuni e patologie a carico dell'apparato tendineo e muscolare del braccio.

I sovraccarichi
Se è abbastanza intuitivo immaginare che la corda durante il colpo tenda a deflettere e a allungarsi e quindi a salire progressivamente di tensione con l'affondare della palla, non è così intuitivo immaginare che a parità di forza sprigionata dall'impatto si possono ottenere sovraccarichi variabili da 80g/mm per il budello naturale, sino ai 150-160g/mm per il multifilamento, 160-200g/mm per gli avvolgimenti sino ai 200-300g/mm per le corde in poliestere.
Con il crescere della rigidezza dinamica si hanno dunque sovraccarichi via via maggiori trasmessi al telaio, maggiore shock da impatto e di conseguenza, effetti di maggiore affaticamento in termini muscolari e tendinei dato che tutta l'energia passa sempre e comunque dai tessuti molli del corpo.
Facendo base su questi elementi, è stato stimato mediante l'utilizzo di strumenti di diagnosi e analisi, che a parità di condizioni l'affaticamento dovuto all'utilizzo di una corda in poliestere è maggiore del 20% rispetto a quanto garantito da un multifilamento, soprattutto in presenza di telai al di sotto dei 300g, più soggetti agli effetti di instabilità torsionale indotti dall'impatto con la sfera.

“Soft” è meglio
Ricordiamo dunque che le corde in poliestere sono corde nate e sviluppate per massimizzare il controllo e la presa di rotazioni mentre le corde in budello e in multifilamento, nonché gli avvolgimenti in poliammide sono corde che privilegiano la potenza e il feeling minimizzando pure la rigidezza dinamica, a patto di non eccedere con la tensione operativa. In una progressione logica di crescita e sviluppo tecnico del giocatore si dovranno privilegiare corde di tipo "soft" in multifilamento e in poliammide per tutti gli attrezzi di tipo junior da 24", 25" e 26", ma anche oltre per i primi approcci con l'attrezzo da 27", sino a che non ci si avvicini progressivamente verso il limite dei 290g. Con il crescere delle doti fisiche del giocatore, della sua abilità tecnica, della potenza espressa e con il naturale crescere delle rotture, si potrà migrare verso soluzioni che prevedano l'uso del poliestere, passando verso la tappa fondamentale dell'incordatura di tipo ibrido, soluzione che sta prendendo sempre più piede a ogni livello di gioco, dai giovani ai pro.
Si ricordi sempre che l'utilizzo di corde morbide ed elastiche può avere anche funzione di espediente didattico, costringendo il giocatore a ricercare la massima scioltezza, anticipo e decontrazione e che la regola fondamentale è sempre che non esiste una corda per tutti, ma per ognuno c'è una corda ideale!