-
Archivio News

I FRATELLI YMER SONO GIÀ DECOLLATI

Ve li abbiamo presentati entrambi un anno fa

di Enzo Anderloni | 03 novembre 2016

Ve li abbiamo presentati entrambi un anno fa. Da allora Elias, 20 anni, continua a crescere mentre Mikael, 17 anni, ha addirittura guadagnato oltre 350 posizioni nel ranking. Poi la vittoria in doppio, insieme, nel torneo di casa a Stoccolma

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Elias e Mikael Ymer hanno nelle mani il destino del tennis svedese. Due ragazzi di origine etiope, due talenti, atleti naturali, che possono finalmente rinverdire quella tradizione scandinava che ha incantato il circuito Atp sino a una decina di anni fa. Da una parte Elias, classe 1996, più potente e dominante fisicamente; dall’altra il piccolo Mikael, di due anni più giovane, intelligente, tecnico, reattivo come un gatto. A Stoccolma, nel torneo che ha visto trionfare negli anni gli idoli di casa Borg, Edberg, Wilander, Enqvist, Johansson e Bjorkman, i fratelli Ymer hanno conquistato, a sorpresa, il titolo di doppio. L'anno scorso vi avevamo raccontato la loro storia, descrivendone caratteristiche e potenzialità. Oggi Mikael, classe 1998, sembra destinato, secondo gli addetti ai lavori, a mettere la freccia e incarnare il futuro del tennis svedese. “Elias è molto potente e tira sicuramente più forte - racconta l’azzurro Andrea Arnaboldi, che ha recentemente affrontato entrambi i fratelli - ma Mikael ritengo sia potenzialmente di un’altra categoria: non ha colpi potentissimi, ma non sbaglia una scelta, serve bene, è solidissimo e sembra abbia la testa di un trentenne. Elias entrerà nei 100 e ci rimarrà, ma punterei certamente sul fratello minore, che mi ha letteralmente impressionato”.

Pregi e difetti - Mikael ha nel rovescio bimane il colpo naturale, mentre Elias sfrutta il diritto, potente e molto carico di rotazione, per comandare gli scambi. Entrambi sono eccezionali dal punto di vista fisico “ma credo che Elias abbia sofferto le pressioni da predestinato che, inevitabilmente, sono piombate su di lui dopo i primi ottimi risultati - racconta il coach internazionale Daniele Silvestre -. Al Roland Garros tutti parlavano di lui e ne ha sicuramente pagato le conseguenze. Mentre Mikael, cresciuto più nell’ombra, è mentalmente più forte. Inoltre le sue capacità tattiche, per un diciottenne, sono assolutamente fuori dalla norma”. È dello stesso avviso Gian Marco Moroni, giovane romano classe 1998, che ritiene Mikael “intelligentissimo, oltre che potente fisicamente. Non sbaglia veramente mai”. Mikael Ymer nel recente torneo di Stoccolma ha superato Fernando Verdasco e portato al terzo, sul veloce indoor, Ivo Karlovic. Risultati che lasciano ben sperare il movimento svedese, disperatamente alla ricerca di un nuovo leader. Mikael (numero 280 Atp) ed Elias (numero 158) sono pronti al decollo.

Come stanno andando?
Ecco il nostro focus sul… focus: abbiamo parlato di tante giovani promesse durante gli scorsi mesi. Ma come si sono comportati nel 2016 gli under 21 “presentati” su SuperTennis Magazine?


Legenda: ranking, nome, anno di nascita, nazionalità, posizione, diff. 2015


20 Alexander Zverev, 1997 (Ger) 83 (+63)
63 Karen Khachanov, 1996 (Rus) 152 (+89)
73 Taylor Fritz, 1997 (Usa) 174 (+101)
102 Frances Tiafoe, 1998 (Usa) 176 (+74)
109 Jared Donaldson, 1996 (Usa) 134 (+25)
135 Hyeon Chung, 1996 (Cor) 51 (-84)
152 Duckhee Lee, 1998 (Cor) 231 (+79)
158 Elias Ymer, 1996 (Sve) 136 (-22)
167 Andrey Rublev, 1997 (Rus) 185 (+18)
210 Alexander Bublik, 1997 (Rus) 964 (+754)
239 Denis Shapovalov, 1999 (Can) 1130 (+891)
241 Casper Ruud, 1998 (Nor) 1139 (+898)
278 Kamil Majchrzak, 1996 (Pol) 275 (-3)
280 Mikael Ymer, 1998 (Sve) 596 (+316)
706 Felix Auger-Aliassime, 2000 (Can) 742 (+36)