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NO ROGER, RAFA, SERENA: GRAN FINALE SENZA GLI DEI

Dopo Federer e la Williams anche Nadal chiude l’annata prima degli ultimi grandi eventi: i masters Atp e Wta, le finali di Fed Cup e Davis

di Enzo Anderloni | 26 ottobre 2016

Dopo Federer e la Williams anche Nadal chiude l’annata prima degli ultimi grandi eventi: i masters Atp e Wta, le finali di Fed Cup e Davis. Un’occasione per provare a capire come sarà il tennis senza di loro. Prima sensazione? Comunque bello frizzante…

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images e E.A.

Sapessi com’è strano… Un finale di stagione come questo non si ricorda. L’annuncio di Rafael Nadal di aver chiuso il suo 2016 con la scorsa settimana, che si aggiunge a quello di Federer che risale addirittura a luglio e all’identica decisione presa da Serena Williams dopo gli Us Open, ci fa vivere gli ultimi momenti clou dell’anno (Masters Wta in questi giorni a Singapore, quello Atp di Londra dal 13 novembre e poi le finali di Fed Cup e Coppa Davis) come se fossimo già nell’era “post-atomica” del “dopo Roger-Rafa-Serena”. Un esperimento singolare che di primo acchito non sembra avere effetti devastanti, anzi delinea un epilogo dell’annata con molti spunti interessanti.

C’è il trono di Djokovic che non è più così solido. A Londra girano dei taxi vestiti con lo spot di una finale da sogno per cui meriterebbe accaparrarsi per tempo un biglietto. E non è nemmeno Djokovic-Murray come penseremmo noi, ma la riedizione del match conclusivo di Wimbledon 2016, tra l’Andy nazionale e il canadese Milos Raonic. Quindi addirittura il popolo di Brexit non ha bisogno del n.1 del mondo per eccitarsi: gli basta il suo Braveheart. Contro il resto del mondo. Tra le donne se si smette di cercare disperatamente una nuova leadership (per la quale nessuna oggi si dimostra pronta) ci si può godere lo spettacolo delle nuove aspiranti che si fanno avanti, magari belle e altere come Karolina Pliskova.

I giovani? C’è chi ha già addirittura il passo dei vecchi miti: Alexander Zverev, 19 anni, ha deciso di fare anche lui come Rafa (30 anni) e chiude il suo 2016 da n.20 del mondo. Si va ad allenare per migliorare ancora e si prepara per fare il botto nel 2017. Poi c’è quel mattacchione di Kyrgios che si gode la squalifica. Non è chiaro se andrà dallo psicologo ma ha fatto sapere che di sicuro non andrà al torneo di Rotterdam 2017 perché quella settimana l’hanno invitato negli Usa a giocare a basket: l’All Star Celebrity alla vigilia dell’All Star Game dell’NBA. Jimmy Connors, via social media, gli ha offerto la sua assistenza per diventare il prossimo n.1, ma se Nick l’australiano ha queste priorità… E intanto c’è chi esplode come i due fratelli Elias e Mikael Ymer, 20 e 17 anni, svedesi di origine etiope, che vincono il doppio a Stoccolma, dove consacra la sua resurrezione Del Potro.

Il tutto mentre da Mosca Fabio Fognini ci ricorda che il 2016 è stata un’annata un po’ storta ma lui ad alto livello c’è sempre. E non solo sulla terra battuta.

Dunque dopo gli dei “Roger-Rafa-Serena” non ci sarà il diluvio. Forse un tennis più umano, dove le parole dello stesso Nadal a Shanghai avranno fatto scuola: “Djokovic dice che non è più felice in campo? Io ho sempre pensato che ci siano cose molto più importanti del tennis, che pure ha occupato gran parte della mia vita negli ultimi 20 anni. Il fatto che i tuoi famigliari stiano bene, che le persone che ami siano in buona salute e che tu possa stare loro vicino. Questa per me è la felicità”. E intanto però si cura il polso per essere pronto per partire forte agli Australian Open.

Dunque, altro che strano: a giudicare da questo finale di stagione “sperimentale”, nel futuro che ci attende ci sarà da divertirsi parecchio.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 39 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.39– 26 ottobre 2016

In questo numero

Prima pagina –Gran finale senza gli dei Pag.3

Circuito mondiale – E’ sempre alta stagione: 8 argomenti forti Pag.4

New balls, please: Wozniacki e Bartoli, dove correte? Maratonete per… stare meglio Pag.5

Focus – Bublik, il russo con le bollicine Pag.7

Terza pagina – C’era una volta il ranking… fatto dai giornalisti Pag.8

I numeri della settimana: Del Potro, 33 mesi dopo Pag.9

Il tennis in tv –Con Roberta in Cina Pag.11

Eventi, economia e sport: noi, modello da seguire Pag.12

Serie A1: il valore della provincia Pag.14

Circuito Fit-Tpra: La laurea degli amatori Pag.16

Personal coach: Scegliere la corda, come la gomma in MotoGP Pag.18

Racchette e dintorni: nuova Wilson Blade: sfida fra… piatti Pag.20

La regola del gioco: se il giudice chiama… ma l’arbitro non sente Pag.22