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SE IL GIUDICE CHIAMA “OUT” MA L'ARBITRO NON SENTE

Un curioso caso realmente avvenuto: durante un doppio il giudice di linea accenna una chiamata che poi interrompe a metà

di Enzo Anderloni | 30 ottobre 2016

Un curioso caso realmente avvenuto: durante un doppio il giudice di linea accenna una chiamata che poi interrompe a metà. Dalla sedia l'arbitro non sente, ma i giocatori sì e si fermano. Come bisogna comportarsi?

La situazione
Enrico e Giovanni stanno giocando una partita di doppio sulla terra battuta contro Valerio e Alessandro.

Che cosa succede
Enrico serve una prima palla di servizio che rimbalza molto vicino alla linea centrale del servizio. Il giudice di linea che sta chiamando quella riga, di istinto accenna a chiamare la palla fuori con un “Ffff…”. In quel momento, guardando bene il segno, realizza che la palla tocca la riga e fa il gesto di palla buona.
Valerio che stava per allungare la racchetta per colpire la palla, sentito quel suono pur appena accennato, si ferma un secondo. L'arbitro, che non ha sentito nulla, chiama il punteggio concedendo l'ace a Enrico. A quel punto Valerio e Alessandro subito si rivolgono all'arbitro perché secondo loro sono stati disturbati dal giudice di linea: chiedono al giudice di linea la conferma che ha chiamato la palla, ma il giudice di linea nega.

Come si procede?
Si tratta di un interessante caso realmente successo. L'arbitro non sente per nulla questo accenno di chiamata da parte del giudice di linea, che può essere fatto anche a voce non alta, ma sufficiente per essere udito dai giocatori posizionati in ricezione e molto più vicini a lui.
Nel momento in cui una situazione del genere dovesse accadere, sarà molto importante che l'arbitro in effetti chieda conferma al giudice di linea di aver accennato una chiamata di questo tipo, ma ancora più importante sarà che il giudice di linea dica la verità, anche perché essendo un ufficiale di gara anche la sua parola in quel momento ha un'importanza fondamentale rispetto a ciò che dice il giocatore.

Se il giudice conferma…
Questo significa che nel caso in cui dovesse confermare di non aver mai effettuato una chiamata che possa aver disturbato il giocatore, allora l'ace dovrà essere confermato. Nel caso in cui dovesse ammettere di aver accennato una chiamata, rispetto alle ordinarie situazioni di disturbo, l'arbitro sarà obbligato a ordinare di rigiocare il punto.
In situazioni di disturbo "ordinarie" la decisione da prendere sarà se considerare il disturbo come rilevante (e quindi rigiocare l'intero punto) oppure considerare il disturbo ininfluente (assegnando il punto). Ma nel nostro caso non potrà mai esserci la possibilità di concedere il punto come vincente semplicemente perché, non avendo l'arbitro sentito la chiamata "accennata" dal giudice di linea, non sarà mai in grado di valutare se essa abbia effettivamente arrecato disturbo o meno.