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LE DUE NUOVE WILSON BLADE: UNA SFIDA FRA… PIATTI

La nuova versione della racchetta bestseller di Wilson in nero opaco e verde fluo ha il nuovo materiale CounterVail per assorbire le vibrazioni

di Enzo Anderloni | 28 ottobre 2016

La nuova versione della racchetta bestseller di Wilson in nero opaco e verde fluo ha il nuovo materiale CounterVail per assorbire le vibrazioni. Potenza e controllo sullo stesso livello, si può spingere bene da dietro. Doppia versione: (16x19 e 18x20) a confronto

di Mauro Simoncini

Finalmente l'attesa è finita. Sono pronte anche le nuove Blade. Dopo la famiglia Pro Staff, guidata dal gioiello tutto nero della racchetta di Roger Federer, gli americani di Wilson hanno lanciato sul mercato globale la nuova versione di un'altra best seller in mano a moltissimi/e giocatori/trici dei circuiti professionistici (Raonic, Monfils, Goffin, la Pennetta vincitrice degli UsOpen…), ma anche di molti agonisti di casa nostra.
Anzitutto grafica ed estetica, ripulita e uniformata come tutti gli attrezzi di Wilson: al nero opaco le Blade abbinano un verde acido fluo, molto visibile e distinguibile rispetto al rosso delle Pro Staff o all'arancio delle Burn. Il modello principe e più venduto della famiglia - in cui ci sarà la novità della Blade 104 SW Autograph, il telaio di Serena Williams - è senza dubbio Blade 98, disponibile sia con schema corde 16x19 sia 18x20.
Di sostanzioso però in questa nuova edizione c'è soprattutto CounterVail, un rivestimento di carbonio (già utilizzato in ingegneria aerospaziale e su alcuni biciclette del Tour de France) che migliora l'assorbimento delle vibrazioni per massimizzare l'energia disponibile del giocatore, incrementandola del 15%.

IN CAMPO
È seria già nel "vestito" elegante con cui si presenta, anche se le pennellate lucide di verde fluo le danno un tocco di grinta: quando si può dire davvero che l'abito fa il monaco…
La racchetta sin dai primi impatti lascia intuire di che pasta è fatta: telaio agonistico serio e non per tutti, con cui si può picchiare forte ovviamente con presupposti tecnici di discreto, anzi buon livello.
I colpi piatti sono davvero di un feeling invidiabile, pieno, succoso, anche a velocità alte. Tutte sensazioni di gioco che la Blade ha già garantito in passato; in più c'è un quid di pastosità e quasi morbidezza specialmente quando ci si appoggia sulla pallina in arrivo e non si esagera con le rotazioni. In questo senso meglio accennare una copertura in top o colpire come detto prima, quasi piatto. Preferenza ancora più evidente se si gioca con il modello 18x20, con cui aggredire la palla eccedendo in top da terra battuta non è proprio la soluzione ideale.
Il controllo dei colpi piatti con le maglie strette del pattern 18x20, è invece chirurgico; meglio ancora il backspin, ficcante basso e incisivo. Il nostalgico tennista old style - anche di Circolo - lo apprezzerà più di ogni altro.
Tornando al modello con meno corde (pattern 16x19), è più "centrato" sui moderni agonisti picchiatori da fondo campo: equilibrio tra potenza e controllo, la palla esce cattiva e gira anche a dovere quando c'è bisogno, soprattutto se si sceglie un valido settaggio in termini di incordatura (monofilamento a tensioni non eccessive).
Muovendosi in avanti si fa "sentire" la precisione del modello con uno schema corde più fitto; le volée risultano decise oltre che precise e in questa zona la sensibilità e il comfort aggiuntivo della nuova miscela di materiali probabilmente sono più evidenti. Forse con la 16x19 le conclusioni di volo sono più facili anche per i meno esperti, anche si tratta di differenze minime.
Al servizio potenza e resa delle rotazioni rendono la 16x19 più completa, visto che per spingere a dovere una prima piatta o far girare una seconda in kick con la 18x20 ci vogliono tecnica e anche preparazione fisica adeguate.
Wilson Blade 98 CV non deluderà sicuramente le attese, perché ribadisce i pregi che negli anni questo attrezzo ha dimostrato di avere sul campo. Una racchetta completa neanche troppo pesante, agonistica moderna accessibile ma severa negli esiti; potente per chi ha buona tecnica ma anche precisa per chi cerca un telaio a metà strada tra i moderni profilati e gli anacronistici pesanti e supersottili di qualche anno fa. Nella nuova versione è diventata ancora più interessante e valida se si considera il passo in avanti in termini di pastosità e comfort.

PAGELLONE 82/100 --- modello 16x19
Potenza 8 | Controllo 8 | Maneggevolezza 8 | Fondo 9 | Rete 8 | Servizio 8 | Top 8 | Back 8 | Estetica 9 | Comfort 8

IL LAB
modello 16x19 - Lunghezza 68,6 cm Peso 320 g Ovale 98 Profilo 21 mm Bilanciamento 33,2 cm Rigidità 65 Inerzia 332 potenza 57/100 controllo 42/100 maneggevolezza 65/100 (corde Luxilon Alu Power Soft, calibro 1,25 a 23 kg).

PAGELLONE 81/100 --- modello 18x20
Potenza 7 | Controllo 9 | Maneggevolezza 8 | Fondo 8 | Rete 8 | Servizio 8 | Top 7 | Back 9 | Estetica 9 | Comfort 8

IL LAB
modello 18x20 - Lunghezza 68,6 cm Peso 322 g Ovale 98 Profilo 21 mm Bilanciamento 33,7 cm Rigidità 64 Inerzia 334 potenza 55/100 controllo 44/100 maneggevolezza 64/100 (corde Luxilon Alu Power Soft calibro 1,25 a 23 kg).