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QUEI MATCH GIOCATI CON POCA LUCE

Ottobre: giornate più corte, meno luce, ma si gioca ancora all'aperto: che succede se per una partita serale l'impianto d'illuminazione non è potente come quello cui siamo abituati

di Enzo Anderloni | 16 ottobre 2016

Ottobre: giornate più corte, meno luce, ma si gioca ancora all'aperto: che succede se per una partita serale l'impianto d'illuminazione non è potente come quello cui siamo abituati? Chiediamo di giocare da un'altra parte?

Alfredo deve andare a giocare una partita di un torneo individuale presso un circolo molto più piccolo rispetto a quello in cui è abituato a giocare. La partita è fissata per le 20.30: Alfredo sa anche che le luci artificiali dei campi del circolo presso il quale si disputa il torneo, sono molto più scarse rispetto a quelle con cui è abituato a giocare lui. Alfredo si reca così dal giudice arbitro e chiede se è possibile giocare la sua partita presso il suo circolo.

Molte differenze
Il panorama dei circoli tennis presenti in Italia è davvero molto ampio e variegato. Si va da circoli molto grandi, con una tradizione centenaria alle spalle e con numerosi soci, a circoli di piccoli centri, paesini o luoghi di villeggiatura che non possono vantare strutture all'avanguardia. Di conseguenza non sarà difficile che ci si possa imbattere in situazioni all'interno delle quali ciò a cui ognuno di noi è abituato - e magari considera “normalità” - possano non essere tali per tutti.
Per quanto riguarda l'aspetto “luci”, poi, si può spaziare da illuminazioni artificiali dei campi molto differenti tra di loro (come nel nostro caso), a campi in veloce appena rifatti in un circolo, a campi che invece necessitino di essere rifatti. Campi che presentino le recinzioni posteriori e laterali più ristrette di quelle cui siamo abituati (pur rispettando i limiti minimi previsti dalle regole di omologazione dei campi da parte della FIT).

Non ci si può rifiutare
Di conseguenza se il circolo presso il quale si disputa il torneo presenta dei campi di gioco omologati dalla Federazione, se il torneo ha un giudice arbitro federale, se il torneo è regolarmente approvato dalla FIT, qualunque siano le condizioni del circolo minore (che siano note o meno dal giocatore) sono accettate fin dal momento in cui un giocatore decide di iscriversi. Ne consegue dunque che il fatto che Alfredo sia abituato a giocare in condizioni migliori presso il suo circolo, non è un buon motivo per rifiutarsi di giocare e per proporre di giocare la medesima partita presso un'altra strutura differente.
Nel nostro caso, quindi, Alfredo non potrà pretendere di disputare la sua partita presso un altro circolo, né tantomeno rifiutarsi di giocare con quella illuminazione essendo stata quest'ultima verificata in occasione dell'omologazione del campo.