-
Archivio News

GUY FORGET, L'ANGELO TIMIDO DI LYON

Il gemello diverso di Yannick Noah: elegante, classico, perfettino

di Enzo Anderloni | 15 ottobre 2016

Il gemello diverso di Yannick Noah: elegante, classico, perfettino. Nel 1991, con Yannick capitano batte Pete Sampras e riporta la Davis in Francia dove mancava dagli Anni Trenta. Giocava con una racchetta Lacoste: esplose tardi ma arrivò al n.4 del mondo

di Alessandro Mastroluca

La notte prima dell’esame è una notte di coppe, vicine ma lontane, e di campioni inquieti. Non riesce a dormire Guy Forget, la vittoria in doppio non ha cancellato i dubbi per la sconfitta contro Agassi nel primo singolare. Va in camera di Noah, che è sveglio pure lui, e decide che quella notte deve passarla in un altro modo. All’una si veste, esce e va in rue Mercière, la via dei bistrot di Lione. Passa dall’uno all’altro, e la notte diventa folle, improbabile. Si mischia ai tifosi, beve con loro e a tutti dice una cosa sola: “Dobbiamo sostenere Guy domani! Non lasciamolo solo”. È il momento chiave di quello che Fabrice Abgrall ha definito “la nascita della Francia che vince”

Noah come un fratello
La domenica dell'ottantesima finale di Coppa Davis si trasforma nel trionfo dello specialista del serve and volley che in tanti considerano l'ultimo discepolo di René Lacoste, non solo perché giocò con l’ultima racchetta progettata dal tennista-stilista. In quel 1991,il Gerland sospinge Forget contro Sampras. L'ha già battuto a Cincinnati e a Bercy, nella sua stagione migliore che lo vede salire al quarto posto nel ranking mondiale. “Sono sempre stato molto vicino a Yannick” ha spiegato, “anche più di quanto la maggior parte delle persone sapesse. È il padrino di mio figlio e per me è sempre stato come un fratello maggiore”. Un fratello che spesso ha dovuto aiutare negli anni in cui hanno attraversato insieme il circuito. Una volta, negli Usa, Noah aveva solo tre corde nella sua borsa. “Io avevo sempre come me tre scatole con 25 corde. Dopo aver perso al secondo turno, gliene ho prestate dieci. Quante volte l’ho aiutato!” ha scherzato l'attuale direttore del Roland Garros. “Accadeva la stessa cosa con i calzini, i pantaloncini… Lui mi diceva: Sì, hai le corde e tutto il resto, ma tu perdi e io vinco!”.

La mitica vittoria su Sampras
È un campione timido, Forget, forse troppo riservato. Nei primi anni di carriera gli è mancata quella sicurezza, quella convinzione che avrebbero potuto portarlo a risultati ancora migliori, a realizzare appieno il potenziale solo intravisto con la vittoria del Roland Garros junior del 1982. “Conosco le mie qualità e i miei difetti ma non sono abbastanza coraggioso da combatterli” diceva. Matura tardi, quanto basta però per vincere 11 titoli su 19 finali. Niente di paragonabile, però, alla prima delle due storiche Davis vinte da giocatore (la seconda nel 1996, gioca e vince solo il doppio in Svezia). Contro Sampras, il Gerland diventa un ring. “Non ho mai visto un tifo così incondizionato per un giocatore” dirà Noah. Forget salva un set point prima di chiudere 8-6 il tiebreak del primo, Sampras vince il secondo 6-3. E nella testa di Forget tornano i dubbi della rimonta subita contro Agassi. Dubbi che cancella con l’ace di seconda sul 5-3 30-40. “Ci sono momenti in cui devi prendere dei rischi”, dirà Forget. “Yannick mi ha dato questo gusto per la ricerca del limite, questa voglia di andare oltre le mie capacità”. Il pubblico fa il resto. Forget salva 12 palle break su 13, vince 7-6 3-6 6-3 6-4 e dà ai Bleus la prima Coppa Davis dal 1932. Dopo il punto della vittoria, Forget festeggia come non avrebbe mai creduto di poter fare. “Non mi vedrai mai rotolarmi per terra per un successo” aveva detto nella camera d’albergo a Noah. Qualche ora dopo, evidentemente, aveva cambiato idea.

WikiForget, la scheda
Nato a Casablanca il 4 gennaio 1965, ha raggiunto un best ranking di n.4 (il 25 marzo 1991). Ha conquistato 11 titoli in singolare, i più importanti a Cincinnati e Parigi-Bercy (1991), e ben 28 in doppio, specialità in cui ha vinto il Masters del 1990. Ha vinto due Davis da giocatore e una da capitano.