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RAGAZZE DA FED CUP, C’È UN MONDO DA SCALARE

Tathiana Garbin riceve l’eredità di Corrado Barazzutti, il capitano più vincente della nostra storia

di Enzo Anderloni | 05 ottobre 2016

Tathiana Garbin riceve l’eredità di Corrado Barazzutti, il capitano più vincente della nostra storia. Sarà lei a guidare le squadra nel passaggio generazionale tra il gruppo 4 volte campione del mondo e le nuove leve. Una grande opportunità di crescita per il tennis femminile italiano in termini di qualità e quantità

di Enzo Anderloni

Le ragazze ci hanno fatto diventare grandi. E adesso prendono in mano la situazione. Il passaggio della fascia di capitano della squadra di Fed Cup da Corrado Barazzutti ha un impatto pratico ma anche un valore simbolico.

A sostituire il tecnico più vincente di sempre in panchina, l’uomo della grinta e della carezza al momento giusto, quello che ha sempre messo la sua faccia a proteggere il gruppo senza mai dire “io” e prendersi un merito, arriva una di loro, Tathiana Garbin, una di quelle che è andata in giro per il mondo a misurarsi con le più forti, la prima a battere una numero 1 del mondo. Nientemeno che quella Federer in gonnella che risponde al nome della belga Justine Henin, al Roland Garros del 2004.

Il compito è arduo perché siamo a un passaggio generazionale e annate straordinarie come quelle che hanno visto nascere le varie Schiavone e Pennetta, Vinci ed Errani non si possono programmare. Un po’ come se dalla Svizzera ci venissero a raccontare che c’è pronto un ricambio per Roger e Stan. Però l’occasione è grande, perché lassù, nelle alte sfere del tennis mondiale, c’è spazio. E adesso sappiamo anche che strada si deve fare per vedere splendidi cieli azzurri.

Di certo è una scalata, dura, faticosa ma l’occasione di afferrare la corda che la squadra quattro volte campione del mondo ha fissato sulla parete dell’Everest Wta è davvero unica. È una grande sfida, difficile, sul piano sportivo e umano: lo abbiamo letto anche nel sorriso da superstar di Serena Williams ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”.

Anche lei che ha vinto tutto e tante volte, che si avvicina a essere la numero 1 di sempre, si deve confrontare ogni giorno con le sue fragilità umane come quella di patire il fatto di sentirsi riconosciuta come una specie di Schwarzenegger con racchetta, “i muscoloni e il culone (parole sue…)” e non come la ragazza sensibile, femminile, elegante e anche discretamente sexy come lei si vede (basta seguire il suo profilo Instagram per rendersene conto).

Però è una sfida da raccogliere perché il tennis, con tutti i suoi limiti e gli aspetti che si possono ancora migliorare, è lo sport in assoluto in cui ci si avvicina di più alla parità dei sessi. Quello in cui prima degli atri si è arrivati, attraverso coraggiose battaglie, a unificare i montepremi. Non è un caso se nel ranking degli sportivi più pagati in assoluto, le uniche donne competitive siano le tenniste.

Dunque è ora di invertire la tendenza anche alla base. Schiavone, Pennetta, Vinci, Errani, Knapp (e Garbin, Santangelo, Camerin…) hanno riscritto la storia surclassando le imprese maschili degli Anni Settanta. Le vette più alte raggiunte dal nostro tennis sono colorate tutte di rosa. Ma la base degli agonisti, che sta per raggiungere la bella quota di 100mila, è ancora all’80% maschile. Forza ragazze, scendete in campo, ribaltatele voi le quote

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 36 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.36– 5 ottobre 2016

In questo numero

Prima pagina -Un mondo da scalare Pag.3

Intervista – Corrado Barazzutti ”Ragazze meravigliose, m’hanno fatto crescere”Pag.4

Focus - Nuova vita Volandri: “Entro nello staff FIT” Pag.6

Circuito mondiale – Capolavoro Khachanov Pag.8

New balls, please: wawrinka e Karlovic, diversamente belli… Pag.9

Essere Serena Williams: i 26 minuti a Che Tempo Che fa Pag.10

Terza pagina – Cochet, il mago di Lione Pag.11

I numeri della settimana: Kvitova, che bomber! Pag.10

Il tennis in tv –E’ tornato Circolando, giro d’Italia per club Pag.12

In Italia – Fiorello e Bonolis fanno ace per la prevenzione Pag.16

Circuito Fit-Babolat – Al Master dei macroarea con la carica dei 200 Pag.18

Circuito Fit-Tpra: Tutti i “Provinciali” portano a Roma Pag.22

Personal coach – Mai sentito parlare dei Big Points? Pag.23

Racchette e dintorni: La nuova Babolat Pure Strike Pag.24

La regola del gioco: scratch è quando giudice arbitro dà Pag.26