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LA NUOVA PURE STRIKE DI DOMINIC THIEM

È la nuova versione della Babolat di Dominic Thiem, l’austriaco emergente n

di Enzo Anderloni | 07 ottobre 2016

È la nuova versione della Babolat di Dominic Thiem, l’austriaco emergente n.10 Atp. Telaio impegnativo, per giocare a tutto braccio da fondo campo. Potenza al massimo, aumentano spin e stabilità. Costa 219,95 euro

di Mauro Simoncini

È finito #projectone7. L'hashtag lanciato dai francesi di Babolat durante la scorsa primavera ha accompagnato la racchetta tutta bianca del giovane talento austriaco Dominic Thiem in una stagione ricca di successi che ne ha consacrato l'ascesa nei top 10.
Sono stati fatti numerosi studi e ripetute prove sul campo per mettere a punto una racchetta che per Babolat si colloca ai vertici della piramide di selettività della sua gamma: un attrezzo non troppo pesante ma con profilo sottile, ovale midplus e altre specifiche che la rendono arma ideale per agonisti di buon livello tecnico o comunque giocatori moderni, picchiatori moderni senza troppi fronzoli. C'è la tecnologia Hybrid Frame che prevede l'utilizzo di una forma ellittica e squadrata del telaio; in più questa edizione di Strike (la seconda dopo quella nero e rosso fluo) possiede la tecnologia Babolat FSI Power, più spazio tra le corde orizzontali nell'area superiore del piatto corde, per generare più potenza e reattività. E sempre riferendosi al passato modello, Babolat ha deciso di ispessire il telaio ma solo in alcune zone per aumentare la potenza e la stabilità.
Un nota estetica: la racchetta bianca ha sempre un colpo d'occhio notevole. Accogliendo l’entusiasmo dei primi tester, Pure Strike ha mantenuto i colori del prototipo #projectone7: ne è uscita una veste decisamente originale.

IN CAMPO
Qualcuno, solo prendendola in mano, si è lasciato andare un "non sembra una Babolat".
E senza addentrarsi troppo nei particolari forse è proprio quello che cercavano di ottenere gli ingegneri dei francesi: una racchetta nuova, profilo sottile, stabile e compatta, "piena" e tosta anche (anzi soprattutto) quando si viaggia ad alta velocità.
Tutta bianca, ha un peso (e un bilanciamento) abbastanza equilibrato, non eccessivo; la testa non "pesa" troppo. Tradotto in termini di campo si spinge bene, la potenza c'è ma questa generosità non incide sul controllo in nessun modo. La pallina sulle corde si "sente", il telaio reagisce velocemente al momento dell'impatto; e si muove bene nell'aria anche con preparazioni eccessive e swing ampi.
Le performance migliori si ottengono sicuramente quando si colpisce piatto o con un'appena accennata copertura in top spin. Se il ritmo è alto e si può colpire tra fianco e spalla il feeling, appoggiandosi alla palla dell'avversario, è speciale.
Difendersi da dietro la riga di fondo aumentando i giri del top spin non è sempre facile, perché si fa fatica a trovare sufficiente profondità. Molto più apprezzabile il controllo e l'incisività del backspin, tanto nei recuperi difensivi quanto in soluzioni d'attacco verso la rete. Nei pressi del net la racchetta si comporta discretamente, perché stabile e non troppo rigida; si sente bene la pallina, anche se non è certo la zona del campo preferita dalla Pure Strike.
In sintesi questa nuova Pure Strike, frutto delle sperimentazioni del prototipo #projectone7, è davvero una novità in casa Babolat, molto succosa. Una racchetta per picchiare e comandare le operazioni, senza mai togliere il piede dall'acceleratore, ma con le cinture di sicurezza allacciate, perché il controllo c'è, eccome. Adatta a giocatori agonisti di discreto livello tecnico, almeno buoni Quarta Categoria.

PAGELLONE 81/100
Potenza 8 | Controllo 8 | Maneggevolezza 8 | Fondo 9 | Rete 7 | Servizio 8 | Top 8 | Back 8 | Estetica 9 | Comfort 8

LAB (corde IBRIDO Babolat monofilamento RPM Blast più budello VS)
Lunghezza 68,6 cm Peso 323 g Ovale 98 Profilo 21-23 mm Bilanciamento 33,3 cm Rigidità 64 Inerzia 339 potenza 57/100 controllo 41/100 maneggevolezza 61/100