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QUANTO VA ASPETTATO UN AVVERSARIO IN RITARDO

Se uno dei due giocatori non è presente al momento dell'orario di inizio del match perde sempre la partita

di Enzo Anderloni | 25 settembre 2016

Se uno dei due giocatori non è presente al momento dell'orario di inizio del match perde sempre la partita? No, perché nel regolamento italiano molto è lasciato a discrezione del giudice arbitro. Ma a squadre e tra i Pro…

La situazione
Giovanni deve giocare una partita di un campionato individuale contro Riccardo, fissata per le ore 15.00.

Che cosa succede
Alle 14.45 Giovanni chiama il giudice arbitro per avvisare che arriverà con 40 minuti di ritardo a causa dello sciopero dei mezzi pubblici che non gli consente di arrivare per tempo.

Tra i Pro non più di 15 minuti
Il caso del ritardo di uno dei giocatori avviene molto più spesso di quanto si possa immaginare: in effetti possono esserci mille motivi che causano ritardi, alcuni realmente per cause di forza maggiore, alcuni comunque plausibili, altri ancora meno…
A livello internazionale o comunque a livello professionistico il regolamento è davvero molto chiaro e netto: non esistono cause di forza maggiore, ogni giocatore è responsabile di se stesso, e deve essere pronto a giocare all'orario stabilito, con un ritardo ammissibile di massimo 15 minuti. Altrimenti perderà l'incontro.

In Italia decide il giudice arbitro
La stessa cosa non può dirsi per quanto riguarda le azioni e i tornei nazionali. Nell'ambito dei tornei individuali nazionali, il regolamento tecnico sportivo non è molto netto sull'argomento; in sintesi esso prevede che i giocatori devono essere presenti al circolo (e qui la discriminante è l'essersi presentati personalmente al giudice arbitro) all'ora fissata per il loro incontro come risulta dall'orario di gioco ufficiale. Il secondo comma dello stesso articolo 30 però riconosce la possibilità di concedere dei ritardi in caso di comprovata forza maggiore; le carte federali non sono più precise di così, il che significa che - come nel caso in questione del ritardo di Giovanni - è discrezione del giudice arbitro giudicare se un giocatore sia in ritardo giustificabile o meno e se la causa possa essere considerata valida o meno.

Ma “a squadre” la regola è chiara
La situazione è invece molto diversa nei Campionati a squadre. In questo caso la regola è molto più chiara, prevede infatti che entrambe le squadre debbano essere presenti all'orario ufficiale di inizio dell'incontro intersociale per l'espletamento delle operazioni preliminari; alle squadre è tuttavia concesso un ritardo massimo di 60 minuti: se la squadra si presenta in ritardo ma entro i 60 minuti, a prescindere dalla motivazione, l'incontro si disputa normalmente salvo prendere provvedimenti disciplinari; superati i 60 minuti invece la squadra è dichiarata assente e la squadra avversaria vince l'incontro.