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I SOGNI DI DAVIS DELLA NORVEGIA PASSANO DA RUUD E DURASOVIC

Casper è figlio d'arte, Viktor è di origini serbe

di Enzo Anderloni | 22 settembre 2016

Casper è figlio d'arte, Viktor è di origini serbe. Insieme rappresentano il futuro di un Paese che nel tennis non ha mai fatto granché. Ora però con buoni risultati Under e prove convincenti tra Futures e Challenger, la nuova coppia punta in alto

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

In Norvegia le discipline nazionali sono, da sempre, biathlon, sci alpino, pallamano e ciclismo. Il tennis, salvo qualche raro caso del passato, non è mai comparso nella mappa sportiva del Paese scandinavo. Ma due giovanissimi talenti in erba vogliono cambiare le carte in tavola e portare la Norvegia a primeggiare nel circuito Atp e in Coppa Davis. Sono Viktor Durasovic e Casper Ruud.

Pochi punti deboli - Casper Ruud (nella foto a destra) nasce a Oslo il 22 dicembre 1998. Figlio d’arte, cresce con papà Christian che fu n.39 Atp (1995) e che in carriera ha battuto gente come Becker, Ivanisevic, Kafelnikov e Corretja. È lui a forgiarlo tennisticamente e umanamente. A livello giovanile arrivano subito grandi traguardi e all’inizio del 2016 sale sul in vetta al ranking Itf under 18. Il suo tennis è moderno e aggressivo, come sottolinea Claudio Fortuna, che ha avuto l’occasione di affrontarlo. “Tra i giovanissimi del circuito mi è capitato di affrontare Ruud, Tsisipas e Shapovalov e quello che più mi ha impressionato è proprio Casper. È un giocatore completo, con pochissimi punti deboli e un diritto che fa paura sia quando accelera sia quando semplicemente palleggia, perché sa mantenere sempre lo scambio in mano. Deve migliorare il servizio. Ha grandi margini di miglioramento e il suo coach, Pedro Rico, mi ha confermato che è un ragazzo molto volenteroso e pronto a sacrificarsi per arrivare in alto”. Ruud ha appena conquistato il Challenger di Siviglia, superando tre giocatori come Inigo Cervantes, Andrej Martin e Taro Daniel, diventando, a 17 anni e 7 mesi, il 23° tennista più giovane di sempre a vincere un un torneo di tale livello. Le premesse per una grande carriera ci sono tutte, anche se Casper ha tenuto più volte a sottolineare che “per il tennis moderno è fondamentale essere preparatissimi fisicamente, il tennis non basta. Lavoro giornalmente inseguendo il mio sogno, senza mai voltarmi indietro”.

Emigrare per arrivare - Viktor Durasovic (nella foto qui a sinistra) nasce a Trondheim, da genitori serbi emigrati, il 19 marzo del 1997. Inizia a giocare a tennis a quattro anni grazie a un campo raffazzonato e di esigue dimensioni del suo paese, dove si allena sin da piccolissimo con il padre. Sette anni dopo, per provare a fare sul serio, Durasovic si trasferisca a Oslo, ma è nel 2011 che arriva la svolta: il coach iberico Bruno Alcala consiglia di lasciare la Norvegia, i parenti e gli amici e trasferirsi in Spagna, così da poter tentare la vera strada del professionismo. “È praticamente impossibile diventare un tennista di alto livello nel mio paese - ha più volte raccontato - perché non c'è cultura tennistica e i ragazzi praticano per la maggior parte sport invernali. Adesso però ci siamo io e Casper (Ruud; ndr), penso e spero che ci divertiremo nel circuito”. Tennista dai colpi offensivi e brillanti, Durasovic ha conquistato due titoli Itf da 10.000$ nel 2015 e, nel 2016, si era preso il lusso di superare in Coppa Davis il lituano Laurynas Grigelis per 7-6 al quinto set, diventando il primo tennista della storia a usufruire, con successo, dell’introduzione del tie-break finale. “Il mio obiettivo? Diventare il n.1 al mondo. Credo che con il duro lavoro sia un traguardo raggiungibile”.

LE SCHEDE

Casper Ruud

Nato a Oslo, il 22 dicembre 1998; | Ranking: 260 Atp (best ranking); | Ranking Under 18: 36 (best 1) | Titoli Challenger: 1, titoli Futures: 2

Viktor Durasovic

Nato a Trondheim, 19 marzo 1997 | Ranking: 579 Atp (best 452) | Best Ranking Itf Under 18: 32 | Titoli Challenger: 0, titoli Futures: 2