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BINAGHI, VINCI E IL TENNIS ITALIANO: CHE LA FESTA CONTINUI

Dopo un quadriennio d’oro Angelo Binaghi è stato rieletto presidente della Fit in un’assemblea dove si respirava una voglia di partecipare e di sviluppare grandi prospettive per il futuro

di Enzo Anderloni | 14 settembre 2016

Dopo un quadriennio d’oro Angelo Binaghi è stato rieletto presidente della Fit in un’assemblea dove si respirava una voglia di partecipare e di sviluppare grandi prospettive per il futuro. La contemporanea vittoria della Kerber a New York ci ricordare che Roberta Vinci nei quarti ha giocato alla pari con la nuova n.1 del mondo pur essendo menomata fisicamente. E che una volta guarita potrebbe giocare un’altra annata da grande protagonista…

di Enzo Anderloni – Foto Costantini

Un weekend densissimo di avvenimenti ci proietta in avanti con due numeri uno protagonisti. Il più vicino a noi è il presidente della Fit Angelo Binaghi, confermato dall’assemblea di Roma per i prossimi 4 anni, nei quali continuare a sviluppare un movimento che ha appena mandato agli archivi un quadriennio d’oro, ricchissimo di imprese sportive e di record (tesserati, spettatori e incassi agli IBI, ascolti del canale SuperTennis).

Un quadriennio al termine del quale la Fit ha la forza di un fatturato di 58 milioni di euro con un utile di 5. Più che una rielezione quella dell’Hilton Airport Hotel di Fiumicino è stata una festa, un momento per i delegati dei circoli per ritrovarsi e godersi la bella sensazione di far parte di una famiglia sana, forte, vincente e proiettata con fiducia al futuro, con basi economiche addirittura più solide (e dunque prospettive più concrete) di quelle del Paese in cui viviamo.

L’altro numero uno è quello inedito nella classifica mondiale di Angelique Kerber, che vincendo agli Us Open coglie il secondo Slam di quest’anno e soprattutto scavalca in classifica il monumento di Serena Williams. L’evento ha sapore storico visto che una tedesca non saliva sul trono dai tempi di Steffi Graf, oggi signora Agassi. Nel fare i complimenti alla Kerber, che ha perseguito con incredibile tenacia l’obiettivo, non possiamo impedirci di ritornare alla sua partita nei quarti di finale contro una Roberta Vinci fisicamente menomata, in particolare al primo set di quel match.

Lì si è rivisto, se serviva una conferma, che anche in condizioni di inferiorità atletica (doppia tra l’altro: strutturale e legata all’infortunio al tendine d’achille del piede sinistro), il talento dell’azzurra è tale che se la gioca alla pari con la n.1 del mondo. Niente ci toglie dalla testa che in condizioni ottimali è tranquillamente in grado di batterla. Un ragionamento che fa da presupposto all’auspicio che quando Roberta tirerà le somme di questa stagione decida di andare avanti e di giocarsi con entusiasmo anche la prossima (e poi si vedrà…).

Lo abbiamo già detto in queste pagine: in termini di eleganza ed efficacia di gioco, lei è un po’ il Federer del circuito femminile. Deve gestirsi, programmarsi con le giuste dosi d’impegno, ma può ancora togliersi grandi soddisfazioni (e regalarle a noi). In fondo questo 2016 che la vede oggi n.15 del mondo, è stato un anno difficile. Affrontato dopo la sbornia di popolarità venuta a seguito dell’impresa di New York 2015 (situazione non sempre facile da gestire), non ha visto suoi grandi acuti dopo il successo a San Pietroburgo di febbraio.

Eppure si trova ancora nell’élite del tennis mondiale e ha guadagnato nei primi 9 mesi quasi 1.200.000 dollari. Se le avversarie sono quelle che conosciamo e gli acciacchi si possono curare e far guarire (come sta facendo Federer), che cosa le potrebbe impedire di fare nel 2017 anche meglio che nel 2016? Avanti così: di sicuro andiamo bene.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 33 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.33– 14 settembre 2016

In questo numero

Prima pagina: che la festa continui Pag.3

Assemblea Fit: oltre ogni record Pag.4

Us Open: ora comandano i duri Pag.6

New balls, please: Stan e la spinta in più, il match tra wags… Pag.7

Focus: Riccardo Balzerani, l’azzurrino da veloce Pag.9

Terza pagina – Toupè or not toupè… nostalgia di Agassi Pag.10

I numeri della settimana: Kerber, n.1 a 28 anni Pag.12

Il tennis in tv: le semifinali di Davis Pag.14

Giovani: Campionati italiani individuali, dall’under 11 all’under 16 Pag.16

Circuito Fit-Tpra: Davide Nervi nuovo n.1 , è il campione Us Open Pag.22

Personal coach: la terapia fa bene anche al servizio Pag.23

Racchette e dintorni: Head e Yonex racchette nuove dei n.1 Pag.24

La regola del gioco quando le palline non sono tutte uguali Pag.25