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LE RACCHETTE NUOVE DEI NUMERI UNO

In questi giorni sul mercato gli attrezzi che Head e Yonex hanno sviluppato legandoili a Novak Djokovic e Angelique Kerber

di Enzo Anderloni | 16 settembre 2016

In questi giorni sul mercato gli attrezzi che Head e Yonex hanno sviluppato legandoili a Novak Djokovic e Angelique Kerber. Attenzione ai materiali, al suono dell’impatto per le austriache Speed; all’aerodinamica per le nuove VCore SV “made in japan”

di Enzo Anderloni

Sono già primi in classifica ma da domani avranno a disposizione un qualcosa in più. Çosì promettono i nuovi attrezzi che Head e Yonex hanno messo a punto per i numeri uno del mondo Novak Djokovic e Angelique Kerber che curiosamente arrivano sul mercato proprio in questo mese di settembre. Quella di Nole è stata presentata l’altroieri ma sarà nei negozi a partire dal 21 settembre, data della sua esibizione benefica al Forum di Assago (MI).

Il nome non cambia, il “suono” sì
Il modello mantiene il suo nome classico: Speed Pro. E la struttura di fondo non cambia: piatto corde da 100 pollici quadrati, pattern d’incordatura fitto, 18x20 a mantenere elevato il controllo. La grande novità riguarda il materiale, un nuovo mix di graphene (fibra leggerissima e resistentissima) con un particolare elemento più elastico a creare il Graphene Touch. Questo composto rende il telaio più pastoso all’impatto cambiandone sensibilmente il suono, che diventa più ovattato, smorzato. In attesa di testare l’attrezzo sul campo si può evidenziare che anche la livrea è diversa, con nero e bianco confermati con l’inserimento del rosso però al posto del verdino chiaro per i dettagli. Che il cuore rossonero di Nole, che tifa Milan, abbia influito?

Attrezzo areodinamico
Rosso e nero sono i colori di base anche della nuova VCore SV 100 di Angelique Kerber (dove SV sta per Spin Vortex), anche se lo stile dei designer nipponici è più aggressivo di quello degli austriaci. La novità però è ancora soprattutto tecnica. Questa volta gli ingegneri di Tokio hanno posto l’attenzione sull’aerodinamicità dell’attrezzo, attraversio uno studio basato sui partecipanti agli Australian open 2015. Dall’analisi del gioco è emerso un’aumento tra i giocatori di vertice dei punti caratterizzati da scambi lunghi ( oltre i 9 colpi). E dunque una maggior manovrabilità dell’attrezzo avrebbe aiutato in termini di spinta, rotazioni e continuità. Poi è stato rilevato che l’impatto sulla palla avviene oggi, in funzione della gestualità più diffusa tra i Pro, con il piatto corde inclinato tra i 15 (colpi a rimbalzo) e i 30 gradi (servizio). Così il lavoro di miglioramento aerodinamico è stato impostato tenendo presente la racchetta che si muove nell’aria con queste inclinazioni.

Le nuove tecnologie
Le alette previste sulla testa della racchetta sia all’interno che all’esterno del piatto corde, definite da Yonex “Aero fin”, e una nuova sezione del telaio alla base del piatto corde ( a ore 5 e ore 7) sono state pensate per ottenere un miglioramento della performance aerodinamica che Yonex quantifica in una cifra importate: il 16%. Novita tecnologiche molto interessanti, queste di Head e di Yonex ( che peraltro per la prima volta nella sua storia vince con i suoi attrezzi gli Us Open maschili e femminili in contemporanea), che testeremo in anteprima sui prossimi numeri.