-
Archivio News

VINCI E LORENZI A NEW YORK: EFFETTI SPECIALI

Roberta Vinci raggiunge i quarti di finale su una gamba sola entusiasmando ancora gli americani

di Enzo Anderloni | 07 settembre 2016

Roberta Vinci raggiunge i quarti di finale su una gamba sola entusiasmando ancora gli americani. Paolo Lorenzi a 34 anni batte il francese Simon e lotta con Andy Murray. Lunedì prossimo sarà n.35 del mondo e n.1 d’Italia. E punta ancora più in alto

di Enzo Anderloni

"Un’italiana raggiunge i quarti agli Us Open per il 9° anno consecutivo. Fino al 2007 c’erano stati appena 3 quarti #ITA in 127 edizioni!”. Questo tweet del nostro commentatore, statistico e malato di sport Giorgio Spalluto fotografa meglio di qualunque altra nota il tennis in cui noi italiani siamo piacevolmente immersi da anni. Ci siamo entrati praticamente senza accorgercene e adesso ci siamo abituati. Ma è qualcosa di assolutamente eccezionale, tra l’altro con effetti benefici a lungo termine.

Mostrare che un certo livello di gioco è possibile non solo per chi nasce fenomeno, vedere che certi risultati possono essere raggiunti anche solo per il fatto di non smettere mai di crederci, crea un volano positivo senza fine. Flavia Pennetta che entra nelle prime 10 del mondo, Francesca Schiavone che vince al Roland Garros pochi giorni prima di compiere 30 anni, sono stati i capolavori che hanno aperto le porte ai sogni di chi veniva dietro, femmine e maschi indistintamente; Errani, Vinci, Fognini, Seppi.

Si spiega anche così il supertennis mostrato ai 23.000 dell’Arthur Ashe Stadium da Paolo Lorenzi che arriva al n.35 del mondo a 34 anni suonati. E ha tutta l’aria di voler salire ancora più in alto. O il fatto che Alessandro Giannessi non si sia arreso dopo aver sbattuto la faccia contro la porta del tennis che conta un milione di volte. A 26 anni ha un sacco di tempo ancora e nulla gli manca per fare come Lorenzi. Dunque non c’è fretta e il flusso è quello giusto: basta avere la determinazione di rimanerci dentro.

Poi c’è anche l’aspetto del divertimento. Vincere è la cosa più divertente. Farlo giocando un tennis che ti diverte (e spesso di conseguenza coinvolge anche il pubblico) fa godere ancora di più. In questo senso dovrebbe far riflettere nel mondo del tennis femminile la capacità di Roberta Vinci di confermarsi nelle zone nobili del tennis nonostante tanti acciacchi e una muscolarità così ridotta rispetto alla media delle valchirie attuali.

Bene ha fatto Roberta a stigmatizzare quest’estate il fatto che oggi la media delle sue avversarie sul circuito non fa altro che picchiare fortissimo a occhi chiusi. Ma che tennis è? Che senso ha? Il risultato è un appiattimento verso il basso che permette alle sorelle Williams, ormai in competizione anche con Matusalemme, di spadroneggiare ancora. Per forza: negli ultimi anni le hanno sfidate proprio sul piano del muscolo.

Ma ve la immaginate una Vinci con la statura di una Sharapova o di una Muguruza? Serena avrebbe diversi Slam in meno nel palmarès. E il discorso vale anche al contrario: giocare un tennis vario e divertente è una soluzione vincente, rispetto al bieco muscolo. Migliora lo spettacolo e allunga la carriera. Ma soprattutto offre una chance a tutte le ragazze che sanno sognare, non solo a quelle dal metro e 80 in su. È il “modello Vinci”: lo esponiamo al mondo. Si può ammirare e, volendo, si è liberi anche di copiare.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 32 - 2016

Per scaricare il numero completo della nuova rivista settimanale potete CLICCARE QUI Registrandovi al servizio My Fit Score potrete riceverla automaticamente ogni mercoledì via newsletter. La rivista è scaricabile (e stampabile) in formato pdf.

SuperTennis Magazine – Anno XII – n.32– 7 settembre 2016

In questo numero

Prima pagina: Modello Vinci! Pag.3

Us Open 2016: le luci della ribalta Pag.4

New balls, please: Delpo è ancora tra noi… Pag.5

Focus: L’avvio fosforescente di Jared Donaldson Pag.7

Terza pagina – Pancho segura, il re del diritto a due mani Pag.8

I numeri della settimana: Vinci da prova del 9 Pag.10

Il tennis in tv: Le 16.45, l0ora … locale Pag.12

Trofeo Kinder +sport: il master dei piccoli è roba da grandi Pag.14

Giovani: Under 14, Bernardi c’è Pag.18

Circuito Fit-Tpra: settembre a tutto gas per volare in Australia Pag.20

Personal coach: Le emozioni in campo non hanno interruttori Pag.21

Racchette e dintorni: Pro Staff 97: la versione di Roger per la Kvitova Pag.23

La regola del gioco - Tie-break: qualcuno parte avvantaggiato? Pag.25