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TIE-BREAK: SE QUALCUNO PARTE AVVANTAGGIATO…

L'ordine dei servizi, il perché dell'alternanza, il conteggio ai fini dei cambi palla

di Enzo Anderloni | 11 settembre 2016

L'ordine dei servizi, il perché dell'alternanza, il conteggio ai fini dei cambi palla. Ecco perché l'attuale soluzione - chi serve per primo lo fa per un solo punto - è quella che garantisce maggiore equità ai due avversari

Un nostro lettore, Alessandro Binotto, pone una interessante considerazione per quanto riguarda il gioco del tie-break. A suo avviso, il giocatore che inizia a servire nel tie-break appare sfavorito per quanto riguarda l'ordine dei turni di servizio, sia perché il suo avversario si trova a giocare l'intero gioco precedente al servizio così come anche il primo gioco del set successivo. Inoltre, nel caso in cui durante il tie-break entrambi i giocatori dovessero mantenere i rispettivi turni di servizio, sempre l'avversario si troverebbe a usufruire per primo di un set point.

Ogni 6 punti si cambia
Il tie-break nasce per attribuire il set quando i giocatori si trovano sul punteggio di sei giochi pari: letteralmente significa "rottura della parità". I punti al suo interno si contano secondo una numerazione tradizionale (dall'1 al 7, o oltre se necessario): vince il tie-break il giocatore che per primo arriva a 7 punti con almeno due punti di vantaggio sull'avversario.
Il giocatore che nel dodicesimo gioco del set si trova a rispondere, sarà colui che servirà il primo punto del tie-break; dopodiché i giocatori si alterneranno al servizio ogni due punti giocati, in modo tale da permettere a entrambi di servire un punto dal lato sinistro e un punto dal lato destro. Ogni sei punti giocati si procederà a cambiare campo.

Perché l'alternanza
In effetti il nostro lettore ha notato un effetto del tie-break "naturale" ma interessante. All'interno del tie-break, però non ci sono altre soluzioni che mantengano una giusta equità di situazioni. Se i giocatori servissero alternativamente solamente un punto, avremmo che il primo giocatore servirà sempre da destra (sui punti pari) e il secondo giocatore servirà sempre da sinistra (sui punti dispari); se entrambi servissero due punti consecutivi, potremmo trovarci nella situazione in cui mantenendo i servizi, sul 6-4 il giocatore che iniziasse a servire avrebbe addirittura due set point. Invece l'attuale ordine consente anche di mantenere la stessa alternanza sui lati di battuta dei servitori in occasione dei cambi di campo ogni sei punti.

Conta come un game
Il tie-break, per convenzione, conta come un gioco giocato soprattutto ai fini del conteggio dei cambi palle, per consentire che alternativamente i giocatori servano con palle nuove, attribuendolo come un gioco in cui ha servito il primo servitore: ecco anche perché nel set successivo andrà a servire colui che nel tie-break ha ricevuto per primo.
Sempre al fine di un equo trattamento dei giocatori, dobbiamo considerare che se all'inizio del set successivo si seguisse l'ordine poc'anzi descritto e si andasse anche qui al tie-break, avremmo che i giocatori godrebbero della stessa condizione a parti invertite.