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DJOKOVIC: LA NUOVA RACCHETTA FA UN’ALTRA MUSICA

Ormai in circolazione i prototipi test della nuova Head Speed, nelle diverse versioni, dalla Pro di cui Nole è testimonial alla MP e alla S, che variano per peso e ...

di Enzo Anderloni | 19 agosto 2016

Ormai in circolazione i prototipi test della nuova Head Speed, nelle diverse versioni, dalla Pro di cui Nole è testimonial alla MP e alla S, che variano per peso e pattern corde. La novità è un materiale che taglia le vibrazioni e fa suonare l’attrezzo in modo completamente diverso. Senti come…

Testo e immagini di Enzo Anderloni

Telaio tutto nero con una sola scritta rossa che vuol farsi notare: Graphene Touch. Questo è uno dei prototipi test che da qualche giorno circolano tra giocatori e maestri di tennis per far provare la novità che arriverà nella seconda metà di settembre.

Si tratta della nuova serie delle Head Speed, della quale è ambasciatore nel mondo nientepopodimeno che il n.1 del mondo Novak Djokovic. E’ una nuova tendenza, diffusa quando si parla di attrezzi dei primi della classe, quella di anticipare la presentazione del prodotto finito con versioni esteticamente nude e crude. Qualcuno ricorderà Federer giocare per mesi nel 2014 con una racchetta tutta nera prima di mostrare al mondo la nuova Wilson Pro Staff RF Autograph. Dominik Thiem si aggira per il circuito in questo 2016 con un prototipo quasi tutto bianco della nuova Babolat Strike.

Noi siamo riusciti a mettere le mani per una mezz’ora su uno di questi pezzi particolari, una Speed MP nera, reticolo 16x19, incordata con sintetico monofilamento Head Lynx , calibro 1,25. Non avendo la possibilità di misurare l’attrezzo in laboratorio ci siamo affidato intanto alle prime impressioni del campo per darvi qualche anticipazione. E di sicuro la novità c’è.

Nuova pastosità e nuovo suono

La racchetta dal piatto 100 e dal peso che dovrebbe essere intorno ai 300 grammi a nudo, ha una pastosità nuova, un impatti tecnicamente aggressivo ma con un feeling decisamente più confortevole che in passato.

Giusto per capirsi: è un po’ come se alla vecchia Speed avessero messo un generoso gommino vibra stop sulle corde. Ma il gommino non c’è. Campeggia invece la scritta rossa Graphene Touch che i tecnici di Kennelbach spiegano essere una nuova versione di Graphene (il materiale più leggero e resistente assieme attualmente disponibile) mescolato con un altro componente meno rigido, più soft.

Ne esce una racchetta che suona proprio in modo differente all’impatto con la palla e dà una sensazione di pastosità che non era propriamente la caratteristica di spicco delle Head Speed.

Equilibrio potenza-controllo

L’esemplare che abbiamo avuto in mano, incordato (secondo quello che ci hanno riferito gli specialisti) a 23/22 Kg, si è rivelato molto affidabile in termini di controllo oltre ad esprimere una spinta molto buona, specie entrando decisi di piatto sulla palla. Una sensazione complessiva di grande equilibrio e di ottimo supporto, soprattutto da fondo.

In attesa di provare il telaio definitivo, che dovrebbe arrivare come dicevamo dopo il 15 settembre, vi possiamo far sentire la differenza di suono tra il carbonio tradizionale e il graphene touch grazie a uno strumentino che Head sta facendo girare nei laboratori degli specializzati. Come potete sentire sembra proprio un’altra musica.

Per ascoltare il nuovo sound, potete cliccare qui