-
Archivio News

TRE NUMERI DA RICORDARE PER NON PERDERE… TEMPO

Ecco come funziona la regola della violazione di tempo

di Enzo Anderloni | 14 agosto 2016

Ecco come funziona la regola della violazione di tempo. E le differenze tra le gare amatoriali e quelle dei circuiti dei professionisti. 20, 90 e 120 sono i tre numeri da ricordare, scopriamo insieme perchè

Foto Getty Images

La situazione: Francesco sta giocando una partita di singolare contro Renato.

Che cosa succede?

Sul punteggio di 30-30, Renato che è il servitore, si attarda perché sta aggiustando il grip della sua racchetta. Dopo 20 secondi non è ancora pronto per servire.

Quali sono i tempi

Come ormai tutti sanno, il gioco del tennis è scandito soprattutto dal tempo che intercorre tra un punto e un altro, o al cambio campo o alla fine del set: normalmente nei tornei che siamo abituati a giocare a livello amatoriale e nei campionati a squadre, il tempo concesso tra un punto e un altro è di 20 secondi, che diventano 90 al cambio di campo e 120 tra un set ed un altro.

Le sanzioni

Nel momento in cui un giocatore non dovesse rispettare i tempi indicati, questo ritardo dovrebbe essere considerato una violazione del codice di tempo che implica come prima sanzione un “avvertimento” e dalla seconda volta la sanzione sarà invece la perdita del punto.

Situazioni a sé

Il “dovrebbe” però è d'obbligo perché ovviamente vanno anche valutate le singole situazioni per le quali non vengono rispettati i secondi richiesti: disturbo da fuori il campo, oppure da dentro il campo. Qualche esempio? Si ha a disposizione solo una pallina e si devono recuperare le altre uscite, oppure un giocatore che per recuperare una palla è scivolato e si sta rapidamente ripulendo della terra rossa.

Come si procede?

Una differenza sostanziale la troviamo con il tennis a livello internazionale, il quale da poco ha modificato questa regola, imponendo una conseguenza diversa se chi commetta la violazione di tempo sia in quel momento il ricevitore o il servitore. Se fosse il ricevitore, la regola che si applica è la stessa descritta prima; invece se fosse il servitore, dopo il primo "avvertimento" (che resta uguale), le successive violazioni determineranno la perdita del singolo servizio.

Per esempio, se Renato avesse già ricevuto un avvertimento precedentemente nella partita, e adesso fosse in procinto di servire la prima palla di servizio sul punteggio di 30-30, in caso di violazione di tempo la sanzione sarebbe la perdita di quel servizio (la prima palla di servizio) e quindi si troverebbe a dover servire direttamente la seconda palla di servizio.