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CALCIO ALLA PALLINA, SI CONTINUA A GIOCARE? NON SEMPRE

Durante uno scambio un giocatore colpisce col piede una palla rimasta entro l'area di gioco dal punto precedente

di Enzo Anderloni | 31 luglio 2016

Durante uno scambio un giocatore colpisce col piede una palla rimasta entro l'area di gioco dal punto precedente. Il punto prosegue o bisogna ripeterlo? Dipende, anche da dove va a finire la pallina scalciata…

La situazione
Durante uno scambio tra Nicola ed Emanuele in un match di singolare giocato senza arbitro, Nicola decide di andare a rete dopo aver colpito un dritto. Nella sua corsa verso la rete, però, trovando sulla sua strada una pallina che giaceva in campo dall'inizio dello scambio, la colpisce con il piede per allontanarla. Emanuele, dall'altra parte del campo, distratto dalla pallina che si muove colpisce malamente quella in gioco buttandola in rete. Dopo l'errore Emanuele chiama il giudice arbitro perché a suo avviso non può perdere il punto, visto che l'errore a suo dire è stato causato dall'azione disturbatoria di Nicola.

Perché rimuovere le palline
Avere una palla che giace in mezzo al campo, che anche solamente per semplice pigrizia i giocatori non hanno rimosso prima di cominciare un punto successivo, è un'eventualità che succede molto spesso, soprattutto nei tornei che siamo abituati a giocare. Nei tornei che siamo abituati a vedere in TV, invece, questa fattispecie non può mai accadere visto che sono sempre presenti dei raccattapalle il cui ruolo è appunto quello di raccogliere tutte le palline presenti sul campo e non renderle visibili durante il gioco. Lo fanno per un motivo molto semplice: evitare che un qualunque potenziale disturbo possa essere arrecato al gioco, sia visivo che pratico. Uno di questi disturbi, per esempio, è proprio quello di trovarsi la palla tra i piedi quando stai per eseguire un colpo.

Rischi e responsabilità
Non avendo i raccattapalle, nella maggior parte dei tornei nazionali o nelle semplici partite di club, saranno i giocatori stessi a occuparsi di recuperarsi da soli le palline per giocare ed eventualmente anche di spostare le palline da loro ritenute potenzialmente pericolose.
Nel momento in cui però, all'inizio del punto, nessuno dei due giocatori provvede a rimuovere le palline giacenti sul campo, si assumono il rischio che queste possano arrecare disturbo in qualche modo.

Quando si chiama il "let"
Tornando al nostro caso, di conseguenza, nel caso in cui un giocatore dovesse intercettarla nella sua corsa e restare nella stessa metà del campo, il punto dovrebbe continuare. È evidente però che, se la pallina toccata nel nostro caso da Nicola dovesse terminare il suo movimento nella metà campo di Emanuele, in quella circostanza potrebbero esserci gli estremi per chiamare un “let” e dunque rigiocare il punto. Infine, nel caso in cui, la pallina dal lato di Nicola, giacesse già all'esterno dell'area di gioco del campo, e a causa del piede di Nicola, essa dovesse rotolare all'interno del campo di gioco, in questo caso andrà necessariamente rigiocato il punto in quanto la pallina era inizialmente già posizionata all'esterno dell'area di gioco.