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OK, IL SEGNO È GIUSTO? METTIAMOCI D'ACCORDO

Se un giudice arbitro è chiamato a verificare la bontà di un segno, prima che possa farlo i giocatori devono essere d'accordo su quale sia quello da giudicare

di Enzo Anderloni | 24 luglio 2016

Se un giudice arbitro è chiamato a verificare la bontà di un segno, prima che possa farlo i giocatori devono essere d'accordo su quale sia quello da giudicare. L'ufficiale di gara non terrà mai conto degli spettatori a bordo campo

La situazione
Mario sta giocando un incontro di singolare contro Alfredo. Si gioca sulla terra battuta e senza arbitro. Molto comunemente ci si può trovare in un caso come il seguente, soprattutto quando si gioca (o si si “dirige” un torneo individuale). In questo genere di tornei molto spesso - quasi sempre - non vi è la presenza di un arbitro o di un ufficiale di gara fisso su ogni singolo campo, se non nelle fasi finali di quel torneo.

Che cosa succede?
Viene chiamato il giudice arbitro per giudicare una palla chiamata "out" da Mario nella sua metà campo: mentre il giudice arbitro si avvicina all'ingresso del campo, le persone fra il pubblico segnalano che tutti loro hanno visto la palla rimbalzare all'interno del campo, e che cioè la palla sarebbe buona. Entrato sul campo, però, al giudice arbitro viene mostrato un segno di una palla nettamente fuori. Allo stesso momento il giudice arbitro si accorge di un segno di una palla buona molto vicino a quello che sta giudicando. Come si dovrà comportare il giudice arbitro?

Se i giocatori sono d'accordo sul segno
Cosa succede dunque quando vi è una disputa su un segno di una palla chiamata "out" da un giocatore che viene contestata dall'avversario? Nel caso in cui i giocatori siano d'accordo sul segno, ma non siano d'accordo se la palla sia buona o fuori, si dovrà chiamare il giudice arbitro il quale giudicherà quel segno (come nel nostro caso).

Se i giocatori non sono d'accordo sul segno
Nel caso in cui i due giocatori mostrino ognuno un segno diverso da quello dell'avversario, il giudice arbitro che viene chiamato in campo cercherà insieme ai giocatori di ricostruire il tipo di colpo che è stato giocato e la direzione della palla, in modo tale da poter stabilire con precisione quale dei due segni sia quello corretto.
Nel caso in cui anche questa ricostruzione non aiutasse (per esempio ci sono due segni simili uno vicino all'altro, oppure i giocatori non riescano a trovare un accordo) allora la chiamata effettuata dal giocatore che si trova nel lato del campo dove si trova il segno, sarà quella valida (nel nostro esempio sarà la chiamata "out" fatta da Mario).

Il pubblico non conta
Potrà sembrare "palesemente ingiusto", come potrebbe suggerire il senso comune, ma purtroppo non essendo presente sul campo, il giudica arbitro non potrà giudicare in base alle indicazioni ricevute dal pubblico presente.