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LA QUARTA CARRIERA DI STEPHANE ROBERT

A 36 anni, ad Amburgo, il francese conquista la prima semifinale in carriera in un Atp 500

di Enzo Anderloni | 21 luglio 2016

A 36 anni, ad Amburgo, il francese conquista la prima semifinale in carriera in un Atp 500. Così come il best ranking (n.59). “Obiettivi? Mai avuti”. Lui lo chiama 'casino-tennis', sempre alla ricerca della magia in campo

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Troppo facile passare alle luci della ribalta quando si è giovani, talentosi e con una voglia infinita di spaccare il mondo. Televisione, radio e giornali non danno un attimo di tregua, i paragoni con i grandi del passato si sprecano e le aspettative iniziano a crescere in modo direttamente proporzionale al prize money. Riuscire a far parlare di sé quando si è già in là con gli anni, invece, è impresa da pochi e quando accade vi è sempre una storia che vale la pena di essere raccontata, come quella del francese Stephane Robert, 36 anni, recente semifinalista nel torneo Atp 500 di Amburgo.

La storia - Stephane Robert nasce a Montargis, un piccolo comune di circa 15.000 abitanti nel cuore della Francia, il 17 maggio del 1980. Inizia a giocare a tennis all’età di otto anni, ma il destino è già in agguato. Intorno ai 18 arriva il primo stop della sua carriera: il responso dei medici è ernia del disco. A quell’età potrebbe bastare per decidere di mettere un punto a tutto, prematuramente. Per gli altri, però, perché nel gennaio del 2002 Stephane decide di provarci di nuovo, ripartendo da un satellite centroamericano. Dopo una lunga rincorsa, due Challenger e una decina di Futures vinti, sempre insieme all’inseparabile coach Ronan Lafaix, a mettergli i bastoni fra le ruote è il virus dell’epatite A. Il transalpino non vuole forzare i tempi e, dopo aver deciso di tornare al top della forma, si ferma per 16 mesi dal febbraio del 2007 sino al giugno del 2008.

La terza carriera - Robert è costretto ancora una volta a ripartire da zero, senza punti Atp e un solo grande desiderio chiamato tennis. “Io gioco sempre per divertirmi - spiega il francese - e per stare bene in campo. Quando qualcuno mi domanda quali siano i miei obiettivi in termini di ranking rispondo sempre che non ne ho. Non è mancanza di ambizione, è che per me conta dare sempre il meglio e trarre piacere dal mio tennis”. Nel 2010 arriva l’agognato l’ingresso nei Top-100, grazie alla sua prima e unica finale Atp in quel di Johannesburg, torneo nel quale supera David Ferrer in semifinale. Al Roland Garros ha sempre saputo esaltarsi, battendo tennisti del calibro di Kevin Anderson e Tomas Berdych, trascinando il pubblico in match palpitanti. Ad Amburgo è giunta la prima semifinale in un Atp 500 e il best ranking di numero 59 del mondo.

Il “numero” - Il tennis di Stephane Robert, quando il francese è in giornata, è semplicemente sublime. Colpi piatti, rovescio bimane straordinario, una continua ricerca del vincente e, più precisamente, del bello tennistico. “Ho passato tutta la mia vita a inseguire e praticare quello che chiamo ‘casino tennis’ - racconta il francese - cercando colpi folli a occhi chiusi sperando, una volta riaperti, di vedere la pallina colpire la riga”. Sul volto di Robert vedrete sempre il sorriso, Stephane gioca per divertirsi e divertire, stupire e stupirsi.

LA SCHEDA DI STEPHANE ROBERT
Nato a Montargis, il 17 maggio 1980
Altezza: 185 cm, peso: 77 kg
Coach: Ronan Lafaix
Ranking Atp: 59
Finali Atp: 1 (Johannesburg 2010)
Titoli Challenger: 7. Titoli Futures: 14
Miglior risultato Slam: Ottavi di finale Australian Open 2014