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ANCHE A GAIBLEDON VINCE SERENA… MA LEI SI CHIAMA FINI

L'erba vera di Gaiba (Rovigo) premia l'omonima della Williams, nell'Open maschile vince Giulio Cavalli

di Enzo Anderloni | 19 luglio 2016

L'erba vera di Gaiba (Rovigo) premia l'omonima della Williams, nell'Open maschile vince Giulio Cavalli. Ecco come è andata nei cinque tornei della tappa “verde” delle Super Slam Series amatoriali 2016

di Max Fogazzi

Open maschile, Cavalli… di razza
Una cavalcata senza fine quella di Giulio Cavalli, basta vedere i punteggi del suo tabellone. Per vincere la tappa delle Super Slam di Wimbledon, sull'erba vera di Gaibledon (a Gaiba, provincia di Rovigo), ha battuto tutti i migliori. E così i quattro semifinalisti, che sono arrivati a giocarsi le fasi calde della categoria Open, sono stati oltre a Cavalli anche Luigi Croci, Marco Solinas e Davide Nervi. “È stata dura - ha detto il vincitore - Una finale sofferta, ma fin dai quarti ho dovuto dare il massimo e pensavo di non averne abbastanza per incontrare il numero 1 del ranking Andrea Biolo. Mentre giocavamo - ha continuato - invece ho trovato subito la marcia giusta e una volta raggiunta la finale ho anche avuto l'occasione di riposarmi un po' nell'attesa che anche l'altra semifinale terminasse”. L'altra semifinale, per l'appunto, è stata davvero combattuta e Marco Solinas alla fine è riuscito a portare a casa uno scalpo molto prestigioso, quello del numero 2 Davide Nervi. Con entrambe le teste di serie principali fuori dai giochi, la finale è stata molto aperta. Con tanto di brivido quando, dal 5/1 in svantaggio, Solinas è riuscito ab abbozzare una rimonta incredibile che l'ha portato fino ad avere una palla del 5-5. Ma è proprio lì che Cavalli ha piazzato lo scatto vincente e ha chiuso il match diventando il terzo re di Gaibledon.
Risultato della finale: Giulio Cavalli b. Marco Solinas 6-4

Nella foto a destra, la premiazione dell'Open Maschile, in mezzo con maglia verde il vincitore Cavalli e, in rosso, il finalista Solinas

Open femminile, Serene come… Serena
Una cornice stupenda e il saluto del Sindaco di Gaiba hanno accompagnato la premiazione dell'Open Femminile su erba vera. Erba vera che, proprio come quella londinese di Wimbledon, ha incoronato un'altra Serena. Non Williams, ovviamente, ma Fini, che ha fatto suo il titolo non senza una certa dose di sorpresa. Una grande impresa perché le giocatrici presenti ai nastri di partenza erano davvero motivatissime e molto determinate partendo dalla finalista Donatella Olivari, dalla sua compagna di circolo Sabrina Nesti e dalla fortissima Patrizia Nani. Brillano anche le altre ma nel chiacchiericcio da spogliatoio, se c'era una moneta da puntare sulla finale, tutte avrebbero scelto Nesti e Olivari, e invece è spuntata un'altra… Serena.
Risultato della finale: Serena Fini b. Donatella Olivari 6-5

Nella foto a sinistra, la premiazione dell'Open femminile: la vincitrice Serena Fini è la quarta da sinistra

Limit 65: Colli, ancora Isola d'Elba
Un tennis da Open e grinta da vendere, ecco gli ingredienti del tennis amatoriale targato Isola d'Elbache dopo il campione nazionale Zini porta un altro importantissimo sull'isola: questa volta è Alessandro Colli ad alzare le braccia al cielo, nella categoria Limit 65. Un torneo bellissimo, il suo, sotto il sole cocente di Gaiba. Un tabellone concluso con una finale incredibile finita solo al tie-break decisivo. Colli ed Ermanno Bertelle, i protagonisti dell'atto decisivo, se le sono date di santa ragione ma sono anche riusciti nell'impresa - importante per un amatore - di far scrosciare una lunghissima serie di sentiti applausi.
Risultato della finale: Alessandro Colli b. Ermanno Bertelle 6-5.

Nella foto a destra, l'esultanza di Alessandro Colli, vincitore a Gaibledon nella categoria Limit 65

Limit 45: Togni finalmente ce la fa
Un urlo incredibile ha scosso Gaibledon circa alla mezzanotte di sabato, la giornata dedicata ai Limit 45 e 65. Massimo Togni, già finalista nella prova SuperSlam Series di Gaibledon nel 2014, è tornato in finale anche grazie all'aiuto della dea bendata, ma questa volta non si è fatto scappare la chance di mettere le mani su uno dei titoli più importanti dell'intera stagione amatoriale Fit-Tpra. E pensare che in semifinale il futuro vincitore era sotto per 4-1, ma il suo avversario, il pratese Guerrini, ha dovuto alzare bandiera bianca e ritirarsi proprio sul più bello a causa di un problema muscolare al polpaccio. Togni, ormai soprannominato “il Gladiatore” dagli amici del circuito, ha poi avuto la meglio sul romagnolo Andrea Bellini.
Risultato della finale: Massimo Togni b. Andrea Bellini 6-2.

Nella foto a sinistra, l'urlo di gioia di Max Togni dopo il successo in finale a Gaibledon, arrivato attorno alla mezzanotte dello scorso sabato

Doppio, Bergamo domina sull'erba
È Bergamo a farla da padrone nella specialità di coppia sull'erba vera di Gaibledon. Proprio la categoria del doppio maschile è stata quella incaricata di aprire le danze della kermesse veneta, con i protagonisti in campo a partire da venerdì pomeriggio. Il torneo ha confermato un trend molto importante per il circuito amatoriale Fit-Tpra, la crescita dell'importanza, dell'apprezzamento e della qualità proprio dei doppi. Il tutto complice anche la possibilità concessa dal regolamento di far scendere in campo, solo nella specialità di coppia, anche i classificati 4.1. Alla fine è stata Bergamo, culla del movimento Tpra, a portare a casa il titolo con la coppia Colleoni/Pesenti, capaci di regolare in finale il duo Bonanomi/Damosso. I futuri vincitori del torneo si sono anche resi protagonisti dell'eliminazione del team-sorpresa del torneo, quello formato da Bertelle e Splendore, capaci di estromettere i grandi favoriti della vigilia, vale a dire gli Husband.
Risultato della finale: Colleoni/Pesenti b. Bonanomi/Damosso 9-6

Nella foto a destra le due coppie finaliste nel doppio: in bianco Colleoni/Pesenti (vincitori) e, in blu, Bonanomi/Damosso (finalisti)

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