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NOLE DJOKOVIC AL TAPPETO SI RIFUGIA IN FAMIGLIA

Qualcosa di più di una giornata storta la sconfitta di Novak Djokovic contro Sam Querrey ai Championships che gli preclude la strada verso la realizzazione del Grande Slam

di Enzo Anderloni | 06 luglio 2016

Qualcosa di più di una giornata storta la sconfitta di Novak Djokovic contro Sam Querrey ai Championships che gli preclude la strada verso la realizzazione del Grande Slam. Una crepa nel suo alone di imbattibiltà, la prima ruga nella parabola di un atleta che finora ha sempre solo progredito

di Enzo Anderloni Foto Getty Images e Facebook

Mentre Novak Djokovic in conferenza stampa ricordava che per fortuna non c’è solo il tennis nella vita (e se lo dice lui…) era ancora viva l’immagine dell’esultanza di Sam Querrey che, battendolo al terzo turno dei Championships, gli precludeva il Grande Slam. E l’eco del boato della tifoseria di Murray, molto poco British, alla vista di quello score impensato e impensabile. Non è una sconfitta qualunque. Non tanto e non solo per le implicazioni di cui sopra ma per il tipo di avversario e le modalità. L’americano non è un giovane emergente dalle potenzialità imprevedibili. È un grande battitore di 28 anni che Djokovic, l’uomo che risponde meglio al mondo, conosce a menadito e aveva battuto otto volte su nove.


Non si può nemmeno dire che si sia trattato della classica giornata nera. La pioggia ha infatti fermato l’incontro salvando il n.1 sotto di due set e permettendogli di dormirci sopra. E infatti, la rimonta era avviata e Nole è arrivato a servire sul 5-4 nel quarto set per portare il match al quinto e salvarsi come da programma. Il fatto che uno come lui, capace di annullare un match-point a Federer in semifinale agli Us Open 2011 con una clamorosa risposta vincente di diritto, si faccia breakkare proprio lì, in quel momento, è il certificato di una crepa nella perfezione. La prima vera grande ruga.

È un fatto nuovo per Djokovic, che fino a oggi era sempre solo cresciuto, migliorato, andato oltre. Bello constatare che abbia reagito come noi tutti, gli umani: si è rifugiato tra gli affetti. Ha detto che stacca e sta un po’ con la famiglia. Sarà di sicuro più contento così il piccolo Stefan, poco più di 1 anno e mezzo, che qualcuno ricorderà, tenerissimo, in un video dello scorso gennaio mentre dall’Europa guardava alla tv papà che batteva Murray in finale agli Open d’Australia. Adesso che Novak stacca, rinuncia anche alla Davis e va in vacanza, saranno contenti anche la bella moglie Jelena e l’inseparabile barboncino Pierre.

È curioso quanta gente faccia contenta Djokovic quando perde. Sorride con contegno Murray (e la Murray Hill, quest’anno inzuppatissima, con il tifo da stadio anglo-scozzese) che gli sta addosso e vorrebbe scavalcarlo. Fibrilla tutta la parte alta del tabellone di Wimbledon che vede schiudersi grandi opportunità, compresa quella di un nuovo miracolo del divino Federer.

Roger, per la 48a volta approdato ai quarti di finale di uno Slam (forse il record più incredibile tra i suoi mille) ha guardato con distacco alla vicenda di Nole. Rughe ormai ne ha tante, anche più profonde. Ha vinto tanto ma anche perso tanto (e forse brucia di più finire travolto in finale da un grande rivale come gli è successo ripetutamente proprio con Djokovic e con Nadal che inciampare sul percorso su un Querrey qualunque). Dunque quelle cose sulla vita e la famiglia le sa a menadito. E si porta tutti dietro. Gemelli e gemelline le aveva con sé a Melbuorne: si è fatto male al ginocchio proprio giocando con loro. Sa che quello che è successo a Djokovic è normale. E che la differenza la si fa facendosi trovare ancora pronti al prossimo Slam. Con una ruga in più ma sempre in grado, se si creano le condizioni, di provare a vincere. Così i campioni fanno la storia, con o senza il Grande Slam in tasca.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 26 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.26– 6 luglio 2016

In questo numero

Prima pagina: Fuga da Wimbledon Pag.3

Batch-point: Dov’è l’errore? Pag.3

Circuito mondiale – Wimbledon: Bye-bye Grande Slam, che cosa rischia Nole? Pag.4

Focus: L’incredibile favola di Marcus Willis Pag.6

Wimbledon da collezione: Uomini e imprese da cineteca Pag.8

Terza pagina: Il giubileo (verde) di Virginia Wade Pag.10

I numeri della settimana Pag.12

Il tennis in tv: Londra è on demand Pag.14

In Italia, tennis sostenibile: Il primo challenger eco-sostenibile Pag.16

Giovani: campioncini d’Europa Pag.18

Giovani: Circuito Kinder, bis del gran finale al Foro Pag.20

Circuito Fit-Tpra: Un mare di tennis Pag.22

Paddle: Calendario da Slam Pag.23

Racchette e dintorni – test Head Prestige PWR Pag.24

La regola del gioco- 20 secondi o 25? E’ questione di sigle Pag.26