-
Archivio News

MURRAY, BREXIT E L'ERBA… SCOZZESE

Il voto del 23 giugno scorso, che sancisce l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, ha avuto effetti anche sul tennis

di Enzo Anderloni | 29 giugno 2016

Il voto del 23 giugno scorso, che sancisce l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, ha avuto effetti anche sul tennis. A partire dalla "svalutazione" del montepremi di Wimbledon dovuto al crollo della sterlina. E poi c'è Murray e la posizione della sua Scozia, il tutto proprio alla vigilia dei Championships…

di Enzo Anderloni - foto Getty Images

E’ una strana coincidenza che la scioccante (o sciocca? Lo dirà la storia) decisione della (risicata) maggioranza dei cittadini britannici di uscire dall’Unione Europea arrivi proprio alla vigilia di Wimbledon, il torneo simbolo del nostro sport, grande patrimonio inglese.
Primo risultato: svalutazione del montepremi. Gli organizzatori dei Championships hanno sempre tenuto molto al fatto che oltre a essere il più ricco di tradizione il loro evento fosse anche il più ricco. Punto. Lo fanno crescere di anno in anno e per il 2016 erano arrivati alla ragguardevole cifra complessiva di 28,1 milioni di sterline, il 5% in più rispetto al 2015. Per il vincitore è pronto un assegno di 2 milioni di sterline tondi. Peccato che dopo il voto “brexit” la sterlina abbia perso circa l’8%, offrendo a chi ragiona in dollari o euro premi più bassi rispetto allo scorso anno.

A meno che vinca lui, Andy Murray l’ultimo grande eroe del tennis d’Oltremanica, capace di riconquistare titoli che sotto l’Union Jack non si vedevano dagli Anni ‘30: proprio i Championships e la Coppa Davis. Oltre a un oro olimpico. Peccato che Murray, orgoglioso di essere scozzese e mai timoroso di dire ciò che pensa, a suo tempo si fosse espresso chiaramente per l’indipendenza della sua terra dal Regno Unito. Una Scozia che giovedì 23 giugno ha votato a larghissima maggioranza per rimanere in Europa e ora parla di tornare alle urne per staccarsi effettivamente dalla Regina e ridiventare subito dopo europea.

Ulteriore beffarda contraddizione verrebbe dal fatto che la prima edizione della Laver Cup, nuova sfida tennistica a squadre che dal 2017 opporrebbe l’Europa al Resto del Mondo, sulla falsariga della Ryder Cup di golf, vedrebbe Murray… extracomunitario. Andy non sarà troppo contento della nuova condizione. Cara vecchia Inghilterra, che doppio fallo!

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 25 - 2016

Per scaricare il numero completo della nuova rivista settimanale potete CLICCARE QUI Registrandovi al servizio My Fit Score potrete riceverla automaticamente ogni mercoledì via newsletter. La rivista è scaricabile (e stampabile) in formato pdf

SuperTennis Magazine – Anno XII – n.25– 29 giugno 2016
In questo numero
Prima pagina: erba…scozzese Pag.3

Circuito mondiale – Wimbledon: quel filo (d’erba) di differenza: Pag.4

Focus: Nicolas Mahut, l’ultimo degli erbivori Pag.6

Terza pagina: Helen Wills Moody, la regina americana Pag.8

L’intervista –Tennis e letteratura: Sandro Veronesi: ecco i miei 8 Masters Pag.10

Il racconto –La Regola e l’Eccezione Pag.13

I numeri della settimana Pag.14

Il tennis in tv: Londra è on demand Pag.16

Giovani – il personaggio: Lisa Pigato guarda lontano Pag.17

Circuito Fit-Tpra: Vacanze romane? Sì, ma con lo stage Pag.19

Personal coach: Libera la mentre… dal risultato finale Pag.20

Racchette e dintorni – Sezione degli steli: la terza dimensione Pag.21

La regola del gioco- Non solo warning, occhio alle multe Pag.24