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ECCO LA DIFFERENZA TRA WARNING E MULTA

Vediamo le differenze tra un warning, che viene inflitto dall'arbitro di sedia durante l'incontro, e una vera e propria multa

di Enzo Anderloni | 03 luglio 2016

Vediamo le differenze tra un warning, che viene inflitto dall'arbitro di sedia durante l'incontro, e una vera e propria multa. Ecco chi può impartirla e che cosa cambia tra i tornei nazionali e quelli internazionali

A tutti i livelli di tornei, siano essi campionati a squadre, siano essi tornei individuali nazionali o tornei internazionali, esiste una importante differenza, spesso non bene compresa dai giocatori, tra il provvedimento preso dall'arbitro nel corso della partita e i provvedimenti del giudice arbitro a seguito della partita.

Durante o dopo?
Nel corso della partita, principalmente per controllare il match, l'arbitro ha a disposizione lo “schema di punteggio penalizzato” del codice di comportamento, per punire con intensità crescente le violazioni commesse da un giocatore: esso prevede l'attribuzione nei confronti del giocatore di un “avvertimento” dopo la prima violazione, il “punto di penalità” dopo la seconda, il “gioco di penalità” dopo la terza, e dalla quarta in poi a discrezione del giudice arbitro e del tipo di violazione, ancora “gioco di penalità” o addirittura “perdita dell'incontro”, sanzione che viene anche detta “default”).

Il provvedimento di ammonizione
Questo genere di sanzione ha valenza solo all'interno del match in cui viene inflitto e rimane tale senza ulteriori conseguenze. Qualora invece, al termine dell'incontro, il giudice arbitro dovesse ritenere gli episodi accaduti in campo particolarmente gravi - o comunque meritevoli di una ulteriore sanzione - costui potrà completarlo, a livello nazionale, con un provvedimento di ammonizione. Con l'ammonizione il giudice arbitro segnala al giudice sportivo competente il comportamento non corretto del giocatore, e rimanda a lui la decisione in merito a eventuali sanzioni pecuniarie o sospensive del giocatore stesso.

Tennis internazionale, decide il supervisor
A livello internazionale, invece, il giudice arbitro (detto anche “supervisor”), potrà direttamente stabilire il tipo di sanzione pecuniaria da infliggere al giocatore, secondo il rispetto di una tabella che assegna un minimo e un massimo di sanzione pecuniaria da attribuire. I rispettivi valori variano in base al tipo di violazione commessa e in base al montepremi del torneo.